Ancora Carapaz su la Sierra de la Pandera: attacca Roglic e riapre la Vuelta

Vittoria in fuga per Carapaz

La Locomotora ecuadorena ci ha preso gusto e dopo aver vinto 2 giorni fa, bissa il successo conquistando anche la 14° tappa con arrivo alla Sierra de La Pandera. Un’azione di coraggio e orgoglio, quello del corridore ferito dalla strada per non essere riuscito a contendere la maglia Roja e dalle dure critiche, a cui però ha saputo reagire e rispondere come solo i campioni sanno fare: vincendo.

A vincere è ancora la fuga in una giornata dove in tanti vogliono scappare e occorrono ben 80 km prima di veder partire gli attaccanti di giornata con un gruppo formato da una decina di corridori tra cui il nostro bravissimo  Filippo Conca (Lotto Soudal), tra gli ultimi a cedere alla forza dell’ecuadoreno. La zampata finale Carapaz la piazza a circa 3,5 km dal traguardo quando si alza sui pedali e saluta i compagni della fuga e stoicamente resiste sulle ultime rampe con pendenze fino al 15% e va in solitaria a conquistare la tappa.

Acuto di Roglic e prima crisi per Evenepoel

L’altra tappa, quella per la CG si gioca ai meno 3 dall’arrivo. La QuickStep e la Jumbo provano a tenere alto il ritmo con l’obiettivo una di tenere bloccata la corsa, l’altra di preparare il terreno per l’attacco del suo capitano. Tutto come da copione, Roglic si lancia all’attacco di Evenepoel proprio quando la strada inizia a farsi più dura e stacca per la prima volta in questa Vuelta il leader belga. Anche gli altri uomini della fuga sentono odore della preda in difficoltà e si lanciano all’attacco. Tra questi Lopez e Mas sembrano i più pimpanti all’inizio e tengono il passo dello sloveno. La progressione di Roglic è inarrestabile e arriva a meno di 10 secondi da Carapaz. Alle sue spalle Evenpoel dopo aver assorbito il colpo tira fuori grinta e gambe e riprende la sua progressione. Rimonta su Ayuso, sfortunato a causa di una foratura che lo costringe su una bici del servizio tecnico, e limita i danni sugli altri uomini di classifica. Alla fine sarà meno di un minuto da Roglic e Lopez e 30 secondi da Almeida e 15 solo da Mas che alla fine cede e perde terreno.

La classifica generale alla fine non cambia e Remco resta ancora leader saldo della Roja. Alle sue spalle però tutti hanno dato buoni segnali di vitalità in primis Roglic che oggi ha attaccato in prima persona creando sicuramente qualche cedimento nella forza e nella convinzione di Remco. Domani arrivo sulla Sierra Nevada e nonostante i 2600 m di altezza cui è posto l’arrivo aspettiamoci un finale caldissimo di tappa.

Vincenzo Davide Catania

Vincenzo Davide Catania ha 35 anni e vive tra i ridenti colli di Bologna dove lavora come Chirurgo Pediatra presso l’Ospedale Sant’Orsola. Sposato con una donna meravigliosa che gli ha regalato 2 piccoli angeli, Giulia ed Emanuela. La passione per il ciclismo riemerge nei ricordi adolescenziali delle epiche imprese del Pirata, delle roboanti vittorie di Cipollini e Petacchi e delle imprese, nelle fredde terre del Nord, di Bartoli. Passista per natura e vocazione, nel poco tempo libero, spesso rubato al sonno alle prime luci dell’alba, coltiva la propria passione per la bici in una sfida costante con se stesso nella scoperta di nuovi e stimolanti percorsi che lo riportino ad un contatto puro con la natura delle montagne e del bosco.

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