Arensman trionfa sulla Sierra Nevada. In classifica Evenepoel tiene a bada gli attacchi

Ormai come da consuetudine in questa Vuelta la fuga arriva al traguardo, seppure in questo caso ci riesce con un solo uomo Thymen Arensman (DSM) sorprendente vincitore di giornata. Alle sue spalle arrivano gli uomini di classifica a un soffio dalla vittoria con Enric Mas (Movistar) e Miguel Angel Lopez (Astana). Seguono poi Roglic (Jumbo) e la maglia Roja, Evenepoel (QuickStep).

Una fuga per tanti

Una delle tappe regine della Vuelta è l’occasione ideale per tanti uomini considerati scalatori usciti troppo presto dalla CG per risollevare le sorti della propria corsa. Parte così una fuga numerosa con tanti corridori di primo piano seppure con obiettivi diversi, tra i quali Carapaz (già vincitore di 2 tappe di montagna), Vine (anche lui 2 volte vincitore di tappa), Pedersen (maglia verde), Carthy e Uran, Soler e McNulty e i nostri Nibali e Masnada, oltre ovviamente ad Arensman.

Il gruppo come di consueto lascia fare in attesa della scalata conclusiva della Sierra Nevada, così Vine e Pedersen si spartiscono rispettivamente GPM e punti degli Sprint intermedi.

L’azione della fuga inizia poi a perdere di forza e numero così il primo a provarci prima dell’ascesa finale, con grande coraggio, è Soler che ai meno 22 dall’arrivo parte in solitaria. La sua azione sembra decisiva, ma non ha fatto i conti con uno strepitoso Arensman che ai -9 stacca gli ultimi fuggitivi per andare a riprendere Soler e conquistare la vittoria di tappa.

Esame superato per Remco

Oltre la lotta per la vittoria di tappa tutti i riflettori sono puntati sulla maglia Roja. L’altro ieri Evenepoel aveva dato qualche segno di cedimento seppure alla fine era riuscito a contenere i danni e tutti oggi si attendono un nuovo attacco dagli inseguitori in classifica.
Con sorpresa le prime mosse le fanno Lopez (Astana) e Mas (Movistar) che sfruttando anche il lavoro dei propri compagni in fuga dalla mattina, attaccano Evenepoel a metà dell’ascesa della Sierra Nevada. Il belga viene staccato ma resiste e ancora una volta riesce a contenere i danni, anche perché Roglic, secondo in classifica, appare meno brillante di ieri, nonostante la Jumbo si sia resa protagonista trainando il gruppo dei migliori. Alla fine i 2 spagonoli si dividono i gradini più bassi del podio di giornata mentre Roglic guadagna una manciata di secondi su Evenepoel staccandolo a meno di un km dal traguardo.

Vuelta finita?

Oggi sicuramente Evenepoel può tirare un grosso sospiro di sollievo. Non è crollato sulle salite più dure di questa Vuelta e può approfittare del girono di riposo in vista dell’ultima settimana che presenta sulla carta asperità meno proibitive rispetto a quelle già superate. Delusione per gli attaccanti sia per la mancanza di condizione per sferrare l’attacco decisivo e sia per la sorprendente capacità del talento belga di resistere negli arrivi più duri della corsa. Le quotazioni per la vittoria finale di Evenepoel sono in rialzo ma mai pronunciare la parola fine nel ciclismo dove ogni attimo può stravolgere completamente l’ordine delle cose.

Vincenzo Davide Catania

Vincenzo Davide Catania ha 35 anni e vive tra i ridenti colli di Bologna dove lavora come Chirurgo Pediatra presso l’Ospedale Sant’Orsola. Sposato con una donna meravigliosa che gli ha regalato 2 piccoli angeli, Giulia ed Emanuela. La passione per il ciclismo riemerge nei ricordi adolescenziali delle epiche imprese del Pirata, delle roboanti vittorie di Cipollini e Petacchi e delle imprese, nelle fredde terre del Nord, di Bartoli. Passista per natura e vocazione, nel poco tempo libero, spesso rubato al sonno alle prime luci dell’alba, coltiva la propria passione per la bici in una sfida costante con se stesso nella scoperta di nuovi e stimolanti percorsi che lo riportino ad un contatto puro con la natura delle montagne e del bosco.

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