Bonus-Bici

La situazione legata al Bonus Bici si sta facendo sempre più ingarbugliata e complessa. Il bonus è stato sbandierato ai quattro venti e questo ha portato ad un dato molto molto positivo. Le vendite di biciclette sono aumentate del 60% rispetto allo stesso periodo del 2019. Fin qui niente di male, anzi potremmo dire che il risultato è ottimale. Visto e considerato lo scopo di incentivare la vendita di biciclette e di conseguenza la mobilità sostenibile. Dov’è allora il problema? Che la coperta anche in questo caso si è rivelata troppo corta.

Probabilmente il governo non si aspettava un simile boom di acquisti, il quale è poi andato ad alimentare notevolmente il mercato dell’usato e a generare un interessante abbassamento dei prezzi. A lanciare l’allarme è stato l’inserto Economia del Corriere della Sera, sicuramente una delle voci più attendibili in materia economica in Italia.

Rischio click day per la riscossione del Bonus Biciclette

Stando alla ricostruzione del Corriere il rischio è quello di un click day unico. I 120 milioni di euro, fino al momento stanziati, infatti si esaurirebbero in tempi rapidissimi. In parole povere i primi che inseriranno la richiesta del bonus riuscirebbero ad usufruirne, mentre gli altri no, a prescindere dal momento d’acquisto. Ciò è abbastanza grave se si considera che il bonus è stato considerato retroattivo, ovvero spendibile in forma anticipata già dal 4 maggio.

Della gravità della situazione sono apparsi consapevoli i ministri dei Trasporti Paola De Micheli e quello dell’Ambiente Sergio Costa. I due hanno infatti chiesto al governo di trovare nuovi fondi per allargare la copertura del Bonus. Stando ad una stima parziale infatti si calcola che il Bonus al momento basterebbe a coprire soltanto il 10% degli aventi diritto. L’impressione è quindi quella che il governo dovrà individuare nuovi fondi, per non creare un’ingiustizia sociale che creerebbe malcontento e polemiche. Questo è inoltre particolarmente vero se si considera un dato inoppugnabile. Molte persone che hanno acquistato delle nuove bici in questo periodo, non l’avrebbero fatto se non ci fosse stato il Bonus Biciclette.

Visto l’enorme numero di acquisti dal 4 maggio ad oggi è stato detto che appena il portale sarà attivo, potranno beneficiare dell’incentivo solo coloro che per primi caricheranno le fatture. Almeno inizialmente varrà quindi la logica del “chi prima arriva prima alloggia”, fino all’esaurimento dei 120 milioni.

Un surplus da coprire 

L’impressione è quindi che coloro che beneficeranno del Bonus con l’apertura del portale, slittata ai primi di luglio, saranno relativamente pochi rispetto agli aventi diritto. Il governo avrà poi il compito di individuare altre coperture per tutti coloro che stanno continuando ad acquistare questi stupendi mezzi di trasporto e di attività sportiva. Tutto ciò infatti arriva dopo che il bonus è stato esteso anche agli acquisti su Amazon. Non è inoltre da sottovalutare il fatto che non si è mai parlato di un incentivo concesso “fino ad esaurimento fondi”. Di conseguenza è auspicabile e plausibile che il governo individui nuovi fondi, probabilmente nel 2021, se la situazione legata all’emergenza economica generata dal virus lo consentirà.

Caos nell’erogazione

Se quindi da un lato il bonus ha funzionato, e anche molto bene, per rilanciare le vendite, dall’altro l’erogazione presenta quindi grossi buchi neri al momento. Il portale per caricare le fatture non è ancora attivo, nonostante fosse in origine previsto per giugno, e la sua presentazione è adesso prevista per luglio. Quando sarà pronto cosa succederà?

  • I primi che caricheranno la fattura usufruiranno del bonus in modo rapido. Gli altri dovranno invece attendere un nuovo stanziamento che, speriamo e vogliamo essere fiduciosi, possa esserci al più presto;
  • Su quest’operazione potrebbero gravare notevolmente anche gli eventuali sovraccarichi al sistema operativo, come avvenuto nel caso del bonus Inps qualche mese fa.

Va inoltre considerato che la fattura potrà essere caricata attraverso questa corsa contro il tempo, nel click day iniziale, solo da coloro che avranno già un’autenticazione SPID. Quest’ultima è un acronimo che identifica il Sistema Pubblico di Identità Digitale e che permette di svolgere rapidamente le pratiche con la Pubblica Amministrazione. Il nostro consiglio rivolto a chi spera di ricevere, il prima possibile questo bonus è: anticipatevi da subito nella realizzazione di un’autenticazione Spid e preparatevi la fattura in pdf sul pc o sul vostro smartphone. In questo modo potrete partecipare alla lotta contro il tempo, generata per la concessione di un bonus che purtroppo al momento è apparso efficace nelle vendite e molto caotico nelle riscossioni. Se non disponete di un codice SPID potete seguire le indicazioni riportate sul portale del Governo per averne uno (noi ci siamo trovati bene con il sistema delle Poste).

Di DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel (poco) tempo libero.

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