Ciclismo: cosa sono e come usare i meccanismi energetici
Quando ci alleniamo in bici, attiviamo inevitabilmente una serie di meccanismi energetici che possono variare in base alla tipologia di sforzo che compiano in un determinato tempo. Il corpo umano, con la sua complessa perfezione, presenta degli interessantissimi processi metabolici che intervengono nel determinare le capacità condizionali di un ciclista (forza, resistenza e velocità).
Il nostro corpo durante gli sforzi fisici brucia in modo progressivo e molto graduale diversi componenti energetici: molecole di glucosio, lipidi e aminoacidi. Inoltre il corpo ha la capacità di usare l’energia chimica ricavata degli alimenti e dagli integratori, per poi renderla disponibile in base alle differenti fasi del metabolismo energetico e queste svolgono un ruolo importante nel gesto atletico di un ciclista.
Cosa sono i meccanismi energetici
Per comprendere in modo semplice come i meccanismi energetici influiscono sul ciclismo è importante conoscere il funzionamento dell’energia muscolare. I muscoli utilizzano due fonti di energia: il glicogeno e i grassi. Il glicogeno è una forma di carboidrato immagazzinato che viene immagazzinato nei muscoli e nel fegato. I grassi sono immagazzinati invece in tutto il corpo attraverso il cosiddetto tessuto adiposo.
La quantità di glicogeno presente nei muscoli e nel fegato è limitata e di conseguenza è importante che i ciclisti seguano una dieta equilibrata, includendo una quantità sufficiente di carboidrati nella loro alimentazione, e che si nutrano a dovere durante gli allenamenti (a questo proposito vi segnaliamo il nostro servizio di nutrizionista per ciclisti con sconto GdC, in modo da avere la certezza di seguire sempre un corretto stile alimentare o di riuscire a perdere peso).
L’utilizzo dei grassi come fonte di energia è maggiore durante le attività a bassa intensità come ad esempio l’allenamento endurance o il classico fondo fatto in bici con il lungo del fine settimana (non deve però essere una passeggiata). Mentre l’utilizzo del glicogeno aumenta con l’aumento dell’intensità dell’allenamento, cosa che avviene in modo regolare e sistematico durante una gara.
Come migliorare la resistenza attraverso i meccanismi energetici
Per migliorare la resistenza, è importante aumentare la capacità del corpo di utilizzare i grassi come fonte di energia. Questo obiettivo può essere ottenuto soltanto attraverso l’allenamento ad alta intensità a bassa frequenza. Si tratta di un tipo di allenamento che consiste nell’effettuare sessioni di allenamento di lunga durata ad una bassa intensità. Uno specifico programma di allenamento di questo genere aumenta la capacità del corpo di utilizzare i grassi come fonte di energia e va a migliorare la resistenza di un ciclista.
Come migliorare la potenza attraverso i meccanismi energetici
Per migliorare la potenza attraverso i meccanismi energetici è importante aumentare la capacità del corpo di utilizzare il glicogeno come fonte di energia. Questo risultato specifico può essere ottenuto attraverso l’allenamento ad alta intensità ad alta frequenza. Nello specifico si tratta di un tipo di allenamento che consiste nell’effettuare sessioni di allenamento di breve durata e ad alta intensità.
Così facendo è possibile aumentare la capacità del corpo di utilizzare il glicogeno come fonte di energia e migliorare di conseguenza la potenza. E’ importante precisare anche che solitamente queste due fasi, il miglioramento di potenza e resistenza, vengono gestite da un preparatore atletico professionista che ha la preparazione adeguata per leggere determinate situazioni e procedere con carichi di lavoro appositi.
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- PROPRIETA': Con un mix di carboidrati selezionati: saccarosio, destrosio, fruttosio e maltodestine. Per recuperare i sali minerali persi durante l'esercizio. Pensato per gli sport di endurance
- MODO D'USO: Sciogliere due misurini (30 g di prodotto) in una borraccia da 500 ml. Si consiglia l’assunzione di 500 ml di prodotto per ora di attività, bevendo un sorso ogni 15 minuti circa
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- ISOCARB: Questo mix di bevande energetiche istantanee in polvere è a base di maltodestrina DE1 e fruttosio in rapporto 2:1. Fornisce 60 g di carboidrati per porzione
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- PROPRIETÀ: combina glucosio e fruttosio in un rapporto 2:1 per consentire all'organismo di superare i 60 g di carboidrati all'ora e di andare oltre i 90 g
- CONSUMO: per una bevanda isotonica a base di carboidrati, la dose raccomandata per ogni ora di esercizio è di 2 misurini in una bottiglia d'acqua da 500 ml (60 g di carboidrati)
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Come aumentare la velocità attraverso i meccanismi energetici
Per aumentare la velocità in bici è importante migliorare la potenza muscolare e la capacità di utilizzare il glicogeno come fonte di energia. Ciò può essere fatto attraverso l’allenamento di resistenza e di potenza. Come è facile intuire quindi la velocità migliora in virtù dei progressi fatti nei due casi precedenti.
Il ciclismo è un’attività fisica che richiede una combinazione di diversi meccanismi energetici per ottenere il massimo rendimento. Capire come funzionano questi meccanismi e come utilizzarli può aiutare i ciclisti a migliorare la loro resistenza, la potenza e la velocità. Inoltre, una dieta equilibrata e un allenamento mirato possono aiutare ciclisti a ottenere i migliori risultati possibili. Per approfondire il tema vediamo anche i diversi tipi di metabolismo energetico che possono innescarsi.
Metabolismo anaerobico alattacido
Questo tipo di metabolismo si sviluppa in assenza di ossigeno e non porta alla produzione di lattato. Viene prodotto nelle attività molto intense ma di brevissima durata (8/10 secondi al massimo), come ad esempio avviene negli sprint finali di una volata. Per consentire ai muscoli di ottenere un così alto livello di energia in pochissimo tempo interviene fosfocreatina, una molecola organica che agisce come accumulatore di energia è che è però presente in modo limitato nel corpo umano e per questo tali gesti possono avere una durata così breve.
Metabolismo anaerobico lattacido
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Il metabolismo aerobico
Il metabolismo aerobico è diverso dagli altri due sistemi energetici ed è l’unico che porta alla produzione di ATP in presenza di ossigeno. Questo metabolismo inizia a produrre energia dopo 60-80 secondi dal momento in cui inizia il gesto atletico ma per potersi avviare necessita di grandi quantità di ossigeno. L’aumento della quantità di ossigeno richiesta ai muscoli per questo tipo di metabolismo determina un conseguente aumento della frequenza cardiaca e della frequenza respiratoria, a causa della necessità di portare sempre più sangue ai muscoli nella singola unità di tempo.
Il metabolismo aerobico è la fonte di energia principale per tutti gli sforzi fatti in bici che vanno un singolo minuto fino a diverse ore. A differenza di quanto avveniva nel caso precedente questo gesto atletico può essere protratto per molto tempo per il semplice fatto che non prevede la produzione di acido lattico. Nelle prime 2 ore questo sistema metabolico prevede l’uso del glicogeno (glicolisi aerobica) a scopo energetico per produrre ATP.
Ovviamente però durante l’allenamento le scorte di glicogeno diminuiscono in modo progressivo e per questo motivo i ciclisti devono nutrirsi in modo regolare con degli appositi integratori per ciclismo altrimenti il corpo inizierà a ricavare l’energia dalla degradazione dei grassi (e in parte anche delle proteine). È importante, anche per chi desidera perdere peso, che le scorte di glicogeno non si esauriscano del tutto per il semplice fatto che i grassi bruciano sempre assieme ai carboidrati, e questo significa che in assenza di glicogeno non è più possibile produrre energia nemmeno dai grassi.
Per chi desidera perdere peso è utile ricordare anche che i grassi necessitano di più tempo per essere trasformati in ATP rispetto ai carboidrati. Di conseguenza con una minore velocità di contrazione muscolare (andatura a bassa intensità e di lunga durata), sarà più alto l’utilizzo dei grassi a scopo energetico e migliore sarà il risultato di dimagrimento, come spiegato nell’articolo relativo a come dimagrire in bici.

