Copertoni tubeless: guida con pro e contro, consigli e informazioni di montaggio

Nel mondo del ciclismo si parla molto di utilizzo dei copertoni tubeless, sia per Mtb, bici da corsa e gravel. Questi strumenti infatti si stanno diffondendo molto in alcuni settori. Non ci sono dubbi che siano da più tempo usati e apprezzati nella Mtb. Si tratta di copertoni speciali, in quanto sprovvisti di camera d’aria. Questi non devono essere confusi con i tubolari, dove invece la camera d’aria è presenta ma è elettrosaldata al loro interno e quindi invisibile alla vista. I copertoni tubeless da bici da corsa, gravel o Mtb sono invece privi di camera d’aria come si capisce anche dal loro nome (tube=camera d’aria in inglese, less=mancanza).

Copertoni tubeless bdc e Mtb: cosa sono

L’elemento innovativo dei tubeless sia nella bdc che nella Mtb è dato proprio dall’eliminazione della camera d’aria, grazie ad una particolare tecnologia che consente di rendere la gomma (pneumatico) impermeabile e quindi in grado di mantenere nel tempo la pressione di gonfiaggio. Se questo è stato facile nel caso di copertoni tubeless mtb 26, che hanno pressioni di gonfiaggio che possiamo definire basse, è stato invece molto più complesso nel caso delle bici da corsa che sono invece soggette a pressioni molto più elevate (fino a 10 bar).

Ovviamente per poter montare questi pneumatici speciali servono degli appositi copertoni cerchi per tubeless ready. Questi hanno un canale interno accuratamente sigillato e privo di fori e due “labbra” dalla forma molto rigida e regolare che servono per evitare che il tubeless possa stallonare, ovvero uscire dal cerchio. Rispetto ai migliori copertoncini bici da corsa i tubeless sono più rigidi, in quanto devono essere mantenuti in posizione corretta solo dall’aria e non sono sostenuti da una camera d’aria.

Copertone tubeless per bici da corsa: vantaggi e svantaggi

A chi conviene usare i tubeless e quali modelli scegliere

Vediamo nello specifico a chi si adatta maggiormente questa tipologia di pneumatico.

Tubeless per Bdc

Varie case stanno provando ad incentivare l’uso del tubeless nel ciclismo su strada. Tuttavia noi sconsigliamo questa scelta perché i prodotti sono ancora molto complessi da montare e non hanno grandi vantaggi tali forse da giustificare lo sforzo necessario. Inoltre restano i rischi di stallonatura (soprattutto per i cerchi riadattati). Di conseguenza se decidete di provarli vi consigliamo di farlo con un cerchio compatibile (vedi spiegazione successiva).

Come potrete vedere dai successivi vantaggi e svantaggi, i tubeless da strada sono adatti solo a chi non desidera forature (risultato ottenibile anche con appositi copertoni antiforatura). Per chi cerca le migliori performance sono consigliati i tubolari, per chi preferisce la comodità, meglio i classici copertoni.

Copertoni tubeless Mtb

Per le Mtb i tubeless sono invece consigliatissimi e decisamente la scelta migliore. In questo campo è infatti importantissimo evitare le forature e le basse pressioni di gonfiaggio necessarie nella Mtb garantiscono la massima sicurezza dei tb. Le Mtb hanno un grip maggiore grazie a questi pneumatici. In questo caso possono essere convertiti dei normali cerchi per Mtb in cerchi tubeless. L’operazione può essere svolta con serenità, grazie ai kit di conversione che permettono anche di latticizzare il copertone.

Si tratta della scelta migliore per la Mtb. Di seguito vi segnaliamo degli ottimi tb:

In sede di acquisto consigliamo sempre di prendere anche le toppe per copertoni tubeless, per intervenire su eventuali forature (rare ma non impossibili).

Gravel Bike e Ciclocross

Anche in questo caso sono la scelta migliore, in quanto consentono di azzerare, o quasi le forature, mantenendo per una buona scorrevolezza anche in strada.

Differenze tra le varie tipologie di tubeless

Chi decide di avere dei tb ha a disposizione varie alternative. Può decidere di usare cerchi e tubeless di tipo UST. Questi sono detti anche tubeless nativi, perché sono i primi ad essere stati sviluppati e commercializzati. Questi sono i più sicuri e hanno il vantaggio di avere una ruota con binario impermeabile e di conseguenza non hanno bisogno del lattice. Al tempo stesso però sono anche i più complessi da trovare, in quanto il brevetto unico è detenuto da un gruppo francese e di conseguenza anche i più cari.

I modelli Ready di cui parleremo in seguito. Questi sono cerchi ibridi su cui possono essere montati dei copertoni classici o dei tb. La tecnologia Ready permette però di montare questi tubeless anche su cerchi normali che vengono così riadattati. Riassumendo le possibilità sono 3:

  1. UST nativi;
  2. Ready con Tubeless;
  3. Riadattamento di un cerchio per camera d’aria (vedi in seguito per i dettagli).

Vantaggi dei tubeless

Partiamo col dire che con i tubeless riducono di tantissimo le forature. Basti pensare infatti che il 95% delle forature è imputabile alla camera d’aria. Essendo questi sprovvisti di camera permettono di abbassare di questa percentuale la possibilità di una bucatura. Ci sono però altri vantaggi, come ad esempio:

  • i tb sono più deformabili e di conseguenza aderiscono perfettamente al terreno;
  • questo comporta una scorrevolezza elevata;
  • incrementano la trazione in fase di pedalata;
  • offrono maggiore stabilità sia in curva che in frenata;
  • più sicurezza.

La camera d’aria e lo pneumatico purtroppo hanno due velocità di rotazione tra loro differenti. Questo provoca, in chi usa i copertoni classici, un maggior attrito e di conseguenza una diminuzione della scorrevolezza. La migliore stabilità è invece dovuta al fatto che quando il copertone si deforma o appiattisce, come avviene in curva, la camera d’aria resta rigida e non segue questa deformazione. Nel tb questo problema non esiste.

Si tratta di due regole generali valide sia per copertoni tubeless bdc o gravel che per copertoni tubeless Mtb. Vediamo però quali sono gli svantaggi dei tubeless.

Svantaggi dei tubeless

Per prima cosa, a differenza di quanto avviene con i tubolari, i copertoni tubeless da strada non danno vantaggi in termini di peso. Questo perché i cerchi per tb pesano di più rispetto ai normali cerchi per copertoncini ed è necessario aggiungere anche il peso del lattice. A volte può capitare che il lattice si secchi all’interno della valvola, non rendendo semplice o addirittura impossibilitando il gonfiaggio.

Inoltre montare un tb è molto più complicato rispetto ad un normale copertone. Spesso è necessario ricorrere all’uso di acqua e sapone, oltre che agli appositi ki. Si tratta di un’operazione che può risultare noiosa e stressante se fatta in modo autonomo. Infatti chi utilizza dei tubeless per le competizioni, spesso sceglie di avere coppie di ruote diverse, da selezionare in base alla conformazione del terreno.

Tubeless ready

I tubeless ready sono il modello più evoluto di questi speciali strumenti: è infatti possibile applicare i copertoni tubeless ready su cerchi normali creati per ospitare le camere d’aria. Parliamo quindi di tubeless che non hanno bisogno di essere per forza abbinati a specifici cerchi. In questo caso la pista interna del cerchio viene sigillata con uno specifico nastro e vengono rimosse le porosità. Dopo dovrà poi essere applicato del lattice per sigillare gli pneumatici che devono essere di tipo tubeless ready, detti anche TR.

Quindi la terminologia Tubeless ready o TR identifica il modello applicabile su cerchi “convertibili”. Si tratta di una soluzione che noi non consigliamo per la bici da corsa ma che consigliamo invece per la Mtb. Il motivo è presto detto, non avendo il canale “antistallonamento”, questa soluzione ha indubbiamente dei rischi maggiori se sottoposta alle alte pressioni della bici da strada e a nostro avviso non vale mai correre il rischio di stallonare, visto che in curva o in discesa potrebbe risultare molto pericoloso. Certo va precisato che si tratta di percentuali di rischio molto ridotto ma comunque presenti.

Il discorso cambia se si decidono di acquistare dei cerchi tubeless Ready che sono un “ibrido”, a metà strada tra i cerchi normali (hanno anche le forature per i nippli) e dei cerchi per tubeless. Sono però “arricchiti” da dei labbri antistallonamento che permettono di usare tubeless in sicurezza. Al tempo stesso possono però essere usati anche con la normale camera d’aria. Anche questi, se usati con tubeless, devono essere associati all’utilizzo del lattice.

Come montare copertoni tubeless Mtb? Ecco i 10 passaggi

Ci soffermiamo sul montaggio Mtb perché al momento resta dunque il più frequente e il più consigliato. Per prima cosa ricordatevi sempre che, come spiegato in seguito, il tb Ready deve essere montato con il liquido per copertoni tubeless. Ovvero devono essere lattacizzati, a differenza dei tb nativi che possono essere montati senza lattacizzazione o lattacizzati solo per maggiore sicurezza. Per svolgere al meglio il montaggio vi consigliamo di seguire questi dieci passaggi:

  1. Montate prima la valvola, senza la rondella di chiusura sulla ruota. In modo da rendere più scorrevole il gonfiaggio;
  2. Lubrificate con acqua e sapone la pista del cerchio e la parte adiacente del tb che intendete montare;
  3. Iniziate a posizionare il tb dal primo cerchietto assicurandovi di rispettare il senso di rotazione del tubeless (solitamente indicato sul fianco);
  4. Continuate a lubrificare con acqua saponata, passando al secondo cerchietto, appoggiatelo sul cerchio. Iniziate dal lato opposto a quello della valvola ma fate rimanere fuori il cerchietto circa 20 cm;
  5. Versate poi 60 ml di liquido per copertoni tubeless e ultimate il posizionamento del cerchietto;
  6. A questo punto potete gonfiare il copertone con il compressore o con la vostra pompa. Sentirete il tb far rumore durante il gonfiaggio. Fate molta attenzione a non superare la pressione massima consigliata dal produttore;
  7. Adesso potete sgonfiare il copertone e posizionare la rondella di fissaggio (detta anche obus) all’interno della valvola. Riportate poi il copertone alla pressione giusta indicata sulla confezione.
  8. Durante questa operazione tenete saldamente la valvola, in modo da evitare fuoriuscite di liquido;
  9. Fate girare la ruota, provate a farla oscillare sia in senso orizzontale che verticale. Così facendo otterrete un’ottima distribuzione del prodotto;
  10. Controllate che la pensione di gonfiaggio sia giusta e ripetete questa operazione ogni volta, prima di uscire con la vostra Mtb.

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DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel tempo libero.

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