Corsa rosa: vince Bais, tutto il resto è noia

Un tempo noi italiani ci vantavamo, giustamente, che la corsa ciclistica più bella al mondo si corresse nel nostro paese. Oggi purtroppo non è più così, e l’odierna tappa della Corsa rosa ne è la dimostrazione lampante.

Giro d’Italia 2023: i migliori passeggiano sul Gran Sasso

Oggi era una delle giornate più attese. Doveva essere la classica tappa in cui non sapevamo chi avrebbe vinto, ma almeno Campo Imperatore ci avrebbe detto chi non avrebbe vinto il Giro. L’unica cosa che oggi abbiamo scoperto è che nessuno vuole avere le tediose incombenze che deve “sopportare” il leader della Corsa rosa a fine tappa. Così abbiamo visto un gruppo di 80 uomini passeggiare su una salita impegnativa come il Gran Sasso, per paura che Leknessund si staccasse. Ed è così che Davide Bais, che ha perso tre minuti dai migliori negli ultimi 4 km, senza che questi si impegnassero molto, ha potuto trionfare regolando in volata i compagni di fuga Vacek e Petilli. I tre corridori si sono fatti più di 200 km di fuga per un totale di 6 ore al vento. All’arrivo il vincitore si è commosso e ha fatto commuovere tutta la sua formazione per una vittoria così prestigiosa. Il gruppo è arrivato a poco più di 3 minuti, regolato da Evenepoel.

Tutto invariato in classifica generale, con Leknessund ancora leader della Corsa rosa, seguito da Evenepoel a 28″ e Paret-Peintre a 30″.

Bestseller n. 1
YdseozOA 2PCS Mountain Bicicletta Deragliatore Posteriore Gancio Prolunga Telaio di Estensione Gear Gancio di Coda Prolunga MTB Bici da Strada Ciclismo Accessori per Biciclette(Rosso)
  • 【Materiale】 Il deragliatore posteriore della bici è realizzato in lega di alluminio di qualità con lavorazione CNC, robusto e solido, durevole e resistente alla corrosione, può essere utilizzato a lungo.
  • 【Ultraleggero e resistente】 Estensione del cambio dell'estensione del deragliatore posteriore realizzata con lega di alluminio 7075 CNC che garantisce la massima resistenza e durata con il minimo peso (Ultraleggero 10 g) ideale per gli amanti del ciclismo. La lavorazione massimizza la qualità per una finitura perfetta. È anodizzato per prevenire ruggine e corrosione; garantendo così un uso prolungato.
  • 【Facile da installare】 L'installazione del gancio del deragliatore posteriore della bicicletta è molto semplice, basta utilizzare una chiave a brugola per sostituire la leva del cambio sul telaio della bicicletta, il che può far risparmiare tempo ed energia. Può essere facilmente installato in varie angolazioni o posizioni a seconda dello spostamento richiesto per facilitare il cambio di velocità.
  • 【Compatibilità】 Questo componente o sostituzione del deragliatore per mountain bike è compatibile con qualsiasi catena per mountain bike e cassette per mountain bike 40T 42T 46T 50T e volano per autostrada 32T 36T. Complemento ideale per deragliatori a 8, 9, 10 velocità e cambi a 11 velocità. Anche per bici elettrica e bici urbana.
  • 【Accessori per bici】 Questo telaio di estensione del gancio di coda consente di modificare la velocità del volano in modo più fluido ed è un ottimo accessorio per i ciclisti. Il miglior regalo per gli amanti del ciclismo.
Bestseller n. 2
Bbb Cycling Toolcan Tools & Tubes, Strumenti-sulla strada Unisex adulto, Nero, l (630ml)
  • Contenitore per portabottiglie: questo contenitore si adatta facilmente alla maggior parte delle zone della vostra bicicletta.
  • Grande formato: 630 ml di capacità pesa solo 66 grammi. Altezza x larghezza x lunghezza (mm) è 74 x 74 x 185.per conservare qualsiasi cosa: perfetto per portarti dall'officina alla strada.
  • Può contenere attrezzi, parti della bici, accessori, piccole pompe e altro ancora.
  • Durevole: realizzato in robusto materiale composito per garantire una lunga durata.
  • Prendere il terreno: Attacca le montagne, le strade o semplicemente il tuo viaggio di lavoro con fiducia con accessori premiati di BBB Cycling.

Corsa rosa: la differenza col Tour de France

Negli ultimi due anni ho sentito spesso criticare Tadej Pogacar perché troppo “cannibale”. Se per avere corse divertenti come gli ultimi Tour de France c’è bisogno di corridori “cannibali” come lo sloveno, allora ben vengano! La differenza di spettacolo tra la corsa francese e la Corsa rosa negli ultimi anni è stata fin troppo evidente. E non può essere la sola presenza del fenomeno sloveno al Tour la spiegazione. La sensazione che abbiamo avuto in queste prime tappe è che Evenepoel sia una spannaa sopra a tutti e che nessuno, nemmeno Roglic, abbia il coraggio di attaccarlo. L’anno scorso invece al Tour c’era Vingegaard che ha avuto la personalità per battere un corridore che fino ad allora sembrava imbattibile. Eppure quest’anno si diceva che finalmente i campioni erano tornati alla Corsa rosa: finora a parte Evenepoel nessuno ha dimostrato di esserlo.

C’è poi una questione che già in altre circostanze era stata accennata, ma che alla Corsa rosa è stata elevata all’assurdo. La maglia di leader, simbolo del primato e motivo di grande orgoglio per chi la veste, è più un peso che un vanto. Infatti per Evenepoel sembra essere molto più comodo, per il momento, che a vestire la Rosa non sia lui ma un rivale di comodo come Leknessund. Ciò è dovuto a tutte le incombenze burocratiche e televisive che il leader della classifica deve sostenere al termine di ogni tappa.

Giro d’Italia 2023: come avrebbe potuto essere più divertente la settima tappa

In conclusione, come si sarebbe potuta rendere la tappa di oggi più divertente? Prima di tutto eliminare gran parte dei doveri della leader, poiché molti non la vogliono indossare per questo motivo. In secondo luogo aumentare i secondi d’abbuono concessi ai primi tre al traguardo. Il motivo di questa mia proposta è il troppo alto numero di fughe che sono arrivate al traguardo della Corsa rosa negli ultimi anni. Le grandi corse le rendono tali i grandi campioni, e perciò sarebbe più bello vederli trionfare nelle tappe più prestigiose.

 

Cesare Fabrizi

Ha 27 anni, ha studiato all’Accademia d’arte di scrittura e storytelling e sogna di pubblicare un fumetto da lui sceneggiato. Si è innamorato del ciclismo durante la terza tappa del Giro d’Italia del 2004, vinta da Damiano Cunego. Quel giorno decise che da grande avrebbe fatto il ciclista, purtroppo non è andata così e si consola con il tennis. Da allora non si è perso un Giro d’Italia e un Tour de France, e questo spiega la sua predilezione per i cronoman e gli scalatori come Wiggins, Contador e Pogacar.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *