Dagli USA arriva una nuova tendenza tra i ciclisti: il digiuno a intermittenza

Gli Stati Uniti sono da sempre, anche in ambito ciclistico, una fucina di nuove tendenze che poi arrivano puntualmente anche in Europa. Negli USA diversi agonisti che praticano ciclismo, e in generale molte persone, utilizzano il metodo detto “digiuno a intermittenza”. Una pratica che prevede di non mangiare per diverse ore al giorno, in modo da non sottoporre il corpo alla “fatica” della digestione, con la convinzione di poterne ottenere molti benefici, a partire dal dimagrimento.

Vediamo come si compone il digiuno a intermittenza e alcuni pareri al riguardo.

Digiuno a intermittenza per ciclisti, di cosa si tratta

Questa filosofia relativamente nuova è molto semplice e prevede un totale ribaltamento della classica frase, che per tanti anni ci è stata ripetuta, ovvero: “la colazione è il pasto più importante della giornata”. Nel digiuno a intermittenza, già in voga anche tra i ciclisti negli Stati Uniti, esiste una cosiddetta formula magica, ovvero un rapporto 16:8. Ciò significa che il corpo dovrà avere 16 ore senza calorie (assumendo solo caffè, tè e acqua) e 8 ore in cui il ciclista, o lo sportivo mangia normalmente.

Mangiare normalmente non significa ovviamente mangiare troppo in quelle ore ma seguire comunque una dieta adeguata, comprensiva anche dei classici migliori integratori per ciclisti. Per esempio, concludendo la cena alle 20, in questo modo, una persona resterà poi a digiuno fino alle 12 del giorno seguente, saltando la colazione e assumendo pranzo, merenda e cena come fa abitualmente.

A cosa serve il digiuno a intermittenza

I sostenitori del digiuno a intermittenza dicono che l’utilità di questa pratica stia nel fatto che il corpo utilizza tutto il glicogeno durante le 16 ore senza calorie e di conseguenza successivamente va ad “aggredire” le riserve di grasso. In media hanno stimato che il corpo consumi le calorie accumulate (durante le 8 ore di normale nutrizione) nelle prime 12 ore e vada poi ad utilizzare i grassi nelle restanti 4.

Pareri medici

I pareri sull’efficacia di questa pratica sono molto contrastanti anche se alcuni studi indicano che questo metodo offra dei riscontri positivi anche dal punto di vista delle prestazioni mentali (creatività e memoria), per la pressione sanguigna e nella riparazione dei tessuti muscolari. Questi si aggiungono ad una perdita di peso corporeo. Sono però segnalati, sempre negli USA, altri studi che sostengono che il digiuno a intermittenza possa favorire un disturbo del sonno, battiti cardiaci irregolari e che porti anche ripercussioni sul piano sociale (difficoltà nel gestire la vita familiare).

Altri esperti dicono che il digiuno a intermittenza abbia anche effetti negativi sul sistema immunitario, come sottolineato anche dalla University of Southern California. In generale è sicuramente sempre meglio evitare il “fai da te” e consultare il medico prima di optare per soluzioni così estreme. Il digiuno a intermittenza è inoltre assolutamente da evitare per le donne incinta e per i minori di 18 anni.

Conclusioni e consigli

Quello che è certo è che questa pratica arriverà anche in Italia, anche tra i ciclisti, perché i fenomeni che attraversano gli Stati Uniti arrivano poi qualche anno dopo anche in Europa. Il nostro consiglio è quello di mantenere sempre un equilibrio e non optare mai per queste soluzioni estreme. Sicuramente è molto meglio rivolgersi al nostro nutrizionista per ciclisti e intraprendere un percorso certificato, che faccia davvero bene sia alla salute che alle prestazioni, in modo sano ed oculato.

Sicuramente questa dieta non è adatta ai ciclisti, neanche nel periodo invernale e basta, perché noi abbiamo bisogno di carboidrati, anche in modalità ridotta, per sostenere i nostri sforzi.

DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel tempo libero.

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