Dolore alle ginocchia dopo un’uscita in bici: perché succede?

Per prima cosa vi rimandiamo all’intervento effettuato in merito dal nostro biomeccanico di fiducia. Forse vi sarà capitato di terminare un’uscita in bici accusando dolore alle ginocchia. O forse, peggio ancora, vi sarà successo durante un’uscita più lunga, andando a rovinarvi l’attesa sgambata. Stiamo parlando di un fastidio pungente che prende tutta l’articolazione e che a volte è così forte da non permettere di camminare bene o di fare le scale tranquillamente nelle ore successive all’uscita.

Premettiamo subito che se il dolore alle ginocchia persiste sarà necessario approfondire la questione con un biomeccanico. Vi sono però alcuni tentativi che possiamo fare prima, per vedere se risolviamo la situazione. Spesso infatti si tratta soltanto di un errore nell’assetto della bici.

Vi risparmiamo, per praticità e semplicità di lettura, tutta la spiegazione fisica sul movimento delle ginocchia nel ciclismo. E’ però importante sapere che il ciclismo non è uno sport aggressivo per le ginocchia, a differenza del calcio. Questa problematica quindi non dovrebbe presentarsi. Molti medici infatti consigliano il ciclismo come terapia riabilitativa dopo traumi alle ginocchia.

Tipologie di dolore alle ginocchia e possibili rimedi

Facciamo subito un’ulteriore precisazione: in questo articolo non intendiamo la classica infiammazione ai muscoli terminali della coscia. Quella è infatti “positiva” perché naturalmente dovuta ad un semplice “carico di lavoro”. Parliamo quindi di veri e propri fastidiosi dolori alle ginocchia.

  • l’ipotesi più probabile è che il ginocchio sia fuori simmetria, ovvero abbia una posizione di squilibrio rispetto all’asse del pedale. Un ginocchio perpendicolare all’asse si dice neutrale, questa è una soluzione ottimale che equilibra forza espressa e sovraccarico dell’articolazione. Un ginocchio più arretrato rispetto all’asse del pedale fa assumere una posizione più eretta al ciclista, diminuisce la forza esprimibile sui pedali ma nel frattempo alleggerisce notevolmente il lavoro dei muscoli e dei legamenti. Infine, un ginocchio più avanzato predilige la forza esprimibile logorando i muscoli e le articolazioni, che si affaticano molto più in fretta. Una tecnica utilizzata dai professionisti per circuiti brevi ma non sopportabile per varie ore.

Come possiamo risolvere questa situazione? Se il dolore è localizzato nella parte posteriore del ginocchio, in pratica “dietro la gamba”, è necessario abbassare leggermente la sella. Questo perché significa che la sella è eccessivamente alta.

Se il dolore è localizzato nella zona anteriore, ovvero alla rotula, il problema è quasi sicuramente dovuto all’avanzamento della sella. Il ginocchio in questo modo infatti supera la posizione del piede, andando fuori asse e comportante un eccessivo sovraccarico della rotula. In questo caso occorre provare ad arretrare leggermente la sella.

Un ultimo fatture valutabile è la possibilità che le tacchette posizionate sulle scarpe siano regolate male. Ovvero l’attacco piede-pedale, di entrambi o di uno dei due piedi, potrebbe essere leggermente storto e questo, anche se di pochi millimetri, sottopone il ginocchio a una continua torsione che a lungo andare porta un sovraccarico. In questo caso occorre controllare la correttezza della posizione delle tacchette. In alcuni casi le tacchette potrebbero essere troppo avanzate e necessitare di un leggero arretramento.

Rivolgetevi a professionisti e usate una buona ginocchiera

Se il problema persiste rivolgetevi a uno specialista del settore, fisioterapista o/e biomeccanico. Sicuramente lui saprà indirizzarvi circa una giusta terapia riabilitativa nel primo caso e in merito all’assetto in bici nel secondo caso. Molto utile sarà anche utilizzare un’adeguata ginocchiera. Molti infatti hanno risolto questo problema abbinando l’uso di questi strumenti, agli accorgimenti detti in precedenza.

Ricordate che l’ipotesi che la vostra pedalata sia “fuori asse” è la più frequente in caso di dolore alla rotula. La sella in questo caso deve essere riposizionata nel migliore dei modi magari utilizzando il classico filo a piombo che ci permetta di verificare la perpendicolarità della ruota con l’asse pedale. Se il problema persiste rivolgetevi ad uno specialista.

Queste sono sicuramente delle ottime ginocchiere per chi accusa questo problema ma anche per coloro che vogliono prevenire questo rischio, i vista di carichi maggiori di lavoro.

 

DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel (poco) tempo libero.

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