Dopo 10 anni ancora Sagan al Tour of Romandie 2021

Certi amori fanno giri immensi e poi ritornano…Perdonate l’uso improprio del nostro patrimonio musicale, ma questa è la prima cosa che ci è venuta in mente a rivedere Sagan rivincere sulle strade del Tour of Romandie. Nel 2010 Peter, appena ventenne, si presentava nel panorama ciclistico ottenendo una delle sue prime vittorie. Il suo nome iniziava a circolare sui taccuini di tutti i direttori sportivi e quella vittoria gli valse un ottimo trampolino di lancio per il prosieguo della stagione.

Oggi, sulle strade svizzere, Peter il cui nome non ha più bisogno di presentazioni, si prende un’altra vittoria alla sua maniera. Grinta, forza, aggressività e pedalata esplosiva gli permettono di vincere davanti al nostro coraggioso ma sfortunato Sonny Colbrelli (BHR). In qualche modo questa vittoria ha lo stesso sapore di 10 anni fa. Sagan ha vissuto una stagione in cui non è ancora riuscito ad esprimersi al meglio. Una sola vittoria al giro della Catalunya e una buona prestazione alla Sanremo, ma è mancato il Sagan esplosivo che tutti gli appassionati ricordano. La sua stagione, finora fortemente condizionata dal Covid che ne ha interrotto la preparazione, potrebbe rilanciarsi proprio grazie alla fiducia ritrovata con questa vittoria.

Fuga di giornata e volata finale…il classico

Una tappa il cui percorso si presta per la classica fuga di giornata. Un precorso che prevede un circuito da ripetere 3 volte con 2 salite con medie dal 6 al 7%. Scappano in 6 dal gruppo tra questi Conca (LTS), Suter (Swi), Boaro (AST), Ulissi (UAE), Arensen (DSM) e Power (QHA). Tra questi corridori si gioca la maglia del GPM al momento controllata da Suter.

Gruppo compatto ai meno 30 km dal traguardo e spazio agli attacchi. Ci prova la Deceunick con le azioni di Kueng e Cavagna che provano a sfruttare il vento laterale per creare ventagli. Il gruppo non si lascia intimidire e Bike-Exchange, Ineos e Bora controllano gli attaccanti…si arriverà in volata. La BHR controlla le azioni del gruppo con Sonny Colbrelli che lancia lo sprint ai -250m (un po’ troppo presto). Alle sue spalle però il più lesto è Sagan che lo affianca e sopravanza di mezza ruota al traguardo. Grande delusione per il nostro Sonny e grande gioia per Sagan che riceve i complimenti di tutto il gruppo. Completano la top 10 anche i nostri Pasqualon (IWG), Covi (UAE), Cattaneo (DQT) e Mosca (ACT).

Seconda tappa…via alle salite

Seconda tappa da Le Neuveville a Saint Imier, 165 km con oltre 3500 m dls. Corsa adatta a fughe da lono che potrebbero essere lanciate già dopo la prima salita, e per gli uomini di classifica. Le tante asperità del percorso con 6 GPM potrebbe essere il palcoscenico per le prime schermaglie tra gli uomini di classifica. Spazio tra i favoriti agli scalatori: Porte, Thomas (INS),  Izagirre e Lutsenko (AST) e soprattutto a Woods (ISR), uomo più atteso della giornata. Attenzione anche a possibili sorprese italiane con i nostri Caruso (BHR), Cattaneo e Masnada (DCK), o al padrone di casa Hirschi.

Vincenzo Davide Catania

Vincenzo Davide Catania ha 35 anni e vive tra i ridenti colli di Bologna dove lavora come Chirurgo Pediatra presso l’Ospedale Sant’Orsola. Sposato con una donna meravigliosa che gli ha regalato 2 piccoli angeli, Giulia ed Emanuela. La passione per il ciclismo riemerge nei ricordi adolescenziali delle epiche imprese del Pirata, delle roboanti vittorie di Cipollini e Petacchi e delle imprese, nelle fredde terre del Nord, di Bartoli. Passista per natura e vocazione, nel poco tempo libero, spesso rubato al sonno alle prime luci dell’alba, coltiva la propria passione per la bici in una sfida costante con se stesso nella scoperta di nuovi e stimolanti percorsi che lo riportino ad un contatto puro con la natura delle montagne e del bosco.

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