Sotto un bel sole primaverile Ganna trionfa nella crono inaugurale del Giro e veste la prima Rosa

Finalmente parte il Giro 2021; nella Regia Torino sotto un bel sole primaverile con una cornice di pubblico adeguata alle esigenze Covid. Il percorso è chiaramente adatto agli specialisti. Bei rettilinei lunghi da spingere a tutto rapporto. Uno dei favoriti della vigilia – il belga Campenaerts – subito si accomoda nella hot seat del primo in classifica con un tempo di poco superiore a nove minuti.

Ci resterà ben poco col tedesco Kluge che a sorpresa fa segnare un tempo a più di cinquanta orari di media ma subito superato dallo spagnolo Castroviejo.

L’iberico ci resterà per diversi minuti prima di essere superato dall’austriaco Brandle. Subito in corsa il rientrante Groenewegen che non fa segnare un gran tempo ma fa segnare il suo ritorno dopo la squalifica. Oscar alla sfortuna per Luis Leon Sanchez, che fora dopo pochi metri dalla partenza. Primi arrivi fra i big della classifica. Vlasov e Nibali. Il russo subito infligge tredici secondi di distacco allo squalo di Messina dimostrando una ottima condizione.

Foss, Cavagna e Affini

Il norvegese Foss vola a nove netti in testa. Anche l’anno scorso aveva stupito al prologo. E’ una sorpresa, ma relativa. Piccola delusione per il grande favorito francese Cavagna (chiuderà quinto ad una ventina di secondi da Ganna), provvisoriamente secondo a pochi secondi dal nordico. Mentre il nostro Edoardo Affini è il primo a scendere sotto i nove minuti salendo al comando della classifica..

Segue un periodo senza grandi acuti , soprattutto dei velocisti, nessuno dei quali, né Ewan, né Viviani, né soprattutto Peter Sagan, che si mantiene nelle vicinanze del vincitore per poter poi ambire alla maglia rosa grazie agli abbuoni delle prossime tappe a loro dedicate.

Ganna ancora top

Arriva poi, dulcis in fundo, il momento del duello Ganna – Evenepoel, i due fuoriclasse battagliano sul filo dei secondi all’intermedio, poi il campioncino belga perde qualcosa nel finale mentre il campione del mondo aziona proprio nel finale le sue lunghe leve sbaragliando la concorrenza con dieci secondi di vantaggio abbondantemente sotto i nove minuti, sul nostro Affini secondo, con tanta Italia nei primi posti .

Il campione del mondo indossa dunque a sorpresa, vista la condizione dell’ultimo periodo, ma non troppo, vista la sua forza oggettiva, la sua prima maglia rosa del 2021, con buone prospettive di tenuta nei prossimi giorni con tappe non troppo impegnative e dedicate appunto alle ruote veloci del gruppo.

Fra gli altri uomini di classifica, tutti invero piuttosto vicini, i migliori alla fine sono Vlasov, Almeida, e proprio Eveneepeoel (tutti e tre molto ) bene, mentre sono tutti vicini gli altri fra Sivakov, Bilbao, Caerthy, Bernal, Yates, Soler, Bennett, Nibali Hindley, i peggiori sono Landa e Bardet, Daniel Martin e Buchmann (comunque sotto i dieci secondi da Bernal ed Yates il primo e poco sopra il secondo mentre un poco sopra gli ultimi due con un ritardo di una quarantina di secondi da Almeida proprio l’irlandese ed il tedesco) non poteva essere diversamente con pochi chilometri di prologo a disposizione.

Complessivamente dunque un buon inizio di Giro, una buona cornice di pubblico, (con molte mascherine) che dimostra la buona condizione di tutti i favoriti della vigilia (tutti molto vicini) e che conferma e dimostra l’equilibrio pronosticato alla vigilia e apre scenari interessanti per il proseguo in ottica classifica generale.

Au revoir e buon Giro a tutti!

Mario Delitala

Avvocato di professione, ma con una profonda passione per il ciclismo, praticato e guardato. Nel poco tempo libero a disposizione si allena, da solo ed in compagnia, studiando sempre nuovi percorsi da appassionato cacciatore di grandi salite, da percorrere rigorosamente al proprio lento passo, con la sola soddisfazione di arrivare in cima. Fra i suoi “scalpi” più importanti alcune mitiche salite della storia del ciclismo, come il Col de Vars ed il Col d’Allos nelle Alpi francesi o il Colle della Maddalena, nelle Alpi italiane. Realizza uno dei suoi sogni, quello di scrivere di ciclismo, col gusto di provocare discussioni e dibattiti, in linea con le proprie abitudini professionali.

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