Ciclismo UCI, terminate le prime gare stagionali: recap dei primi eventi del 2024

L’inizio di febbraio corrisponde, ormai da anni, all’inizio della stagione ciclistica e, di conseguenze, alle prime opportunità per i corridori di testarsi in gara dopo i mesi di preparazione invernale.

Solitamente, in questo periodo, le gare si svolgono in località calde e spesso fuori dall’Europa, come in Colombia, in Arabia Saudita o in Oman, per poi spostarsi con l’inizio della stagione World Tour sempre più verso paesi europei, che sono comunque quelli che ancora ospitano le gare più importanti del calendario.

L’Alula Tour

Una della gara che si sono corse negli ultimi giorni è l’Alula Tour, il vecchio Saudi Tour, che si tiene appunto in Arabia Saudita, gara a tappe prevalentemente adatta alle ruote veloci, con diverse tappe che storicamente si concludono in volata salvo una frazione più impegnativa, che è poi quella che solitamente delinea la classifica generale.

Nelle tappe terminate in volata hanno trionfato prima Casper Van Uden, corridore promettente del Team DSM-Firmenich PostNL, poi Soren Waerenskjold, potente norvegese della Uno-X Mobility ed infine, in due tappe consecutive, Tim Merlier, velocista di punta della Soudal-Quick Step. L’ultima frazione, dedicata appunto agli uomini pù resistenti, adatti alla classifica generale, è andata a Simon Yates che ha regolato un gruppetto composto dal giovane Lecerf, sempre della Soudal-Quick Step, e da Fisher-Black, della UAE Team Emirates. I tre hanno composto anche il podio finale dell’Alula Tour, con tre italiani subito dietro: Matteo Sobrero, in quarta posizione, Gianluca Brambilla, quinto, e Davide Formolo, sesto.

Un bel successo per Yates e per la sua squadra, la Jayco-Alula, che da questa stagione ha stretto una partnership proprio con lo sponsor arabo, Alula, che ha dato il nome al giro di Arabia Saudita. Era importante per loro fare un buon risultato e lo scalatore inglese non ha deluso le aspettative dei suoi tecnici e degli sponsor.

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Il Tour of Oman

Poco lontano dall’Arabia Saudita si è corso anche il Tour of Oman, gara di secondo piano, che però ha visto al via alcuni corridori importanti che si sono messi in mostra. La classifica generale è andata alla UAE Team Emirates, in particolare ad Adam Yates che ha preceduto, vincendo l’ultima frazione, di soli diciannove secondi Jan Hirt della Soudal – Quick Step e di trentanove secondi il compagno di squadra Finn Fisher-Black. In quarta posizione, a quarantaquattro secondi di distacco da Yates, si è piazzato il sempre consistente Diego Ulissi.

Nelle singole frazioni, la prima tappa è stata vinta in volata da Caleb Ewan, mentre la seconda ha visto trionfare Fisher-Black. La terza ha premiato il secondo successo stagionale per il giovane francese Paul Magnier, della Soudal – Quick Step, che si sta mettendo decisamente in mostra in queste prime uscite stagionali. La penultima tappa si è conclusa ancora in volata, con la vittoria di Amaury Capiot della Arkéa – B&B Hotels.

Il Tour of Antalya

In questo febbraio di prime gare ciclistiche, si è corso a che il Tour of Antalya, che ha parlato italiano soprattutto in classifica generale. Davide Piganzoli, giovane promessa del nostro ciclismo, in forza al Team Polti Kometa, ha vinto la terza frazione della corsa, che si concludeva sulla salita più impegnativa della quattro giornate di gara, portandosi a casa anche la classifica generale conclusiva, davanti a Alessandro Pinarello, della VF Group – Bardiani CSF Faizanè e ad Edoardo Zambanini, della Bahrain Victorious.

Un inizio di stagione decisamente convincente per i giovani italiani che in questa stagione potrebbero togliersi diverse soddisfazioni e farci esultare in qualche occasione, magari al Giro d’Italia a maggio.

La Vuelta Valenciana e la Volta ao Algarve

Nella penisola iberica, invece, si sono svolte altre due gare a tappe di una certa importanza, essendo da anni ormai le prime gare europee della stagione, che vedono impegnati i corridori dopo la preparazione invernale, in vista delle prime classiche stagionali: la Vuelta a la Comunitat Valenciana e la Volta ao Algarve, rispettivamente in Spagna e in Portogallo.

La gara a tappe spagnola è iniziata all’insegna dell’Italia, con una clamorosa doppietta della VF Group – Bardiani CSF Faizanè che, con una fuga di due suoi corridori, Alessandro Tonelli e Manuele Tarozzi, si è portata a casa la prima frazione. La seconda tappa ha visto trionfare Matej Mohoric, mentre la terza ha premiato le doti allo sprint di Jonathan Milan.

La quarta tappa, con il finale sull’Alto del Miserat, si è rivelata decisiva ai fini della classifica generale, con Brandon McNulty che vincendo la frazione si è guadagnato il vantaggio necessario per vincere anche la classifica generale. L’ultima frazione ha di nuovo premiato una fuga, in particolare gli sforzi di Will Barta che è arrivato in solitaria sul traguardo di Valencia.

La Volta ao Algarve è stata la prima gara stagionale di alcuni dei corridori più in vista del ciclismo attuale, come Remco Evenepoel e Wout Van Aert, che si sono immediatamente messi in mostra. Il belga della Soudal – Quick Step ha trionfato in classifica generale, grazie a una grande prova nella cronometro di ventidue chilometri prevista nella quarta tappa, sbaragliando la concorrenza e guadagnandosi un ottimo vantaggio che gli ha permesso di vincere anche la classifica generale finale.

La prima tappa della gara portoghese è stata vinta dal velocista Gerben Thijssen, della Intermarché – Wanty, mentre Wout Van Aert ha aperto il suo score stagionale, vincendo la terza frazione, conclusasi ancora in volata. Grande prova di Daniel Felipe Martinez, che ha battuto Evenepoel allo sprint in entrambe le salite previste nella gara, rispettivamente nella seconda e nella quinta ed ultima tappa.

In questa settimana tornano le gare del calendario World Tour, con l’UAE Tour, che si deciderà tra una cronometro di dodici chilometri e l’inizio delle gare al Nord, sulle pietre, con Omloop Het Nieuwsblad, che si correrà sabato, dove potremo ammirare il grande spettacolo del Kapelmuur, storico muro presente fino a qualche anno fa nel percorso del Giro delle Fiandre.

Marco Rosso

Piemontese di 23 anni, appassionato di ciclismo fin dalla nascita. Sto studiando Lettere all'università di Torino e mi piace disimpegnarmi con il giornalismo. Ho partecipato da amatore a 2 Giri delle Fiandre, 1 Liegi Bastogne Liegi, oltre ad aver scalato lo Stelvio da Bormio a 13 anni, per assistere a una tappa del Giro. Inoltre ho assistito dal vivo a: 4 Mondiali di ciclismo su strada, 3 Giri delle Fiandre, 1 Liegi, 1 Freccia Vallone, oltre a numerosissime tappe del Giro d'Italia e del Tour de France. Insomma, per me il ciclismo non è solo una passione ma qualcosa di più.

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