Geoghegan Hart e Ganna è il trionfo della Ineos al GIRO

Finisce il Giro dopo 21 lunghissime tappe che hanno attraversato l’Italia per qausi 3500 km. Chilometri di sofferenza, fatica, grandi imprese ma anche di passione e di entusiasmo per uno sport che da sempre ha appassionato e diviso noi italiani. Finisce come mai non era accaduto prima, con due corridori a contendersi la vittoria finale in una sfida a cronometro con lo stesso tempo al momento della partenza. Unico come un giro corso nel mese di ottobre che ha saputo comunque regalare e restituirci appieno le emozioni della competizione. Il finale di tappa è quello più atteso con il nostro Ganna che trionfa a cronometro continuando a riscrivere record e standard in questa disciplina. Il finale del Giro è per il corridore meno atteso, il britannico Geoghegan Hart che completa il trionfo della Ineos.

15 km per la gloria

TopGanna non delude, anzi soprende e meraviglia ogni giorno di più. Per lui il Giro è stata una marcia trionfale che ha segnato l’ingresso nel ciclismo da strada in modo definitivo. Il corridore di Biella sembra un automa quando entra in modalità crono. Sincronia perfetta tra forza e agilità, equilibrio tra leggerezza e potenza è lui il nostro futuro e speriamo possa rilanciarsi anche nelle grandi classiche di un giorno come la Roubaix.

Fianco a fianco Hindley e Geoghegan Hart

La sfida che attrae è il duello a distanza tra i due contendenti per la vittoria finale. Da una parte l’australiano in Rosa della Sunweb. Disertore, passateci il termine, nella sua squadra che viste le difficoltà del suo capitano Kelderman si è dovuto mettere in proprio ma senza poter spingere oltre il limite. Dall’altra il britannico della Ineos. Una squadra che sembrava essere allo sbando dopo la perdita di Thomas, ma come spesso accade ai grandi è proprio nelle difficoltà che ci si re-inventa e magarsi si diventa più forti. Così una squadra apparentemente priva di un capitano ne ha trovati molti. Da Ganna a Puccio, e soprattutto Dennis. Tutti hanno lavorato per ottenere vittorie e tutti hanno combattuto per Tao. Ai carrelli di partenza il finale sembrava scontato, Geoghegan Hart non ha lasciato scampo a Hindley e riesce a strappargli agevolmente il primato lungo i 15 km della cronometro. La vittoria finale scioglie tensioni e preoccupazionio per un giro d’Italia 103 che ha regalato comunque in un momento così difficile un momento di normalità.

Vincenzo Davide Catania

Vincenzo Davide Catania ha 35 anni e vive tra i ridenti colli di Bologna dove lavora come Chirurgo Pediatra presso l’Ospedale Sant’Orsola. Sposato con una donna meravigliosa che gli ha regalato 2 piccoli angeli, Giulia ed Emanuela. La passione per il ciclismo riemerge nei ricordi adolescenziali delle epiche imprese del Pirata, delle roboanti vittorie di Cipollini e Petacchi e delle imprese, nelle fredde terre del Nord, di Bartoli. Passista per natura e vocazione, nel poco tempo libero, spesso rubato al sonno alle prime luci dell’alba, coltiva la propria passione per la bici in una sfida costante con se stesso nella scoperta di nuovi e stimolanti percorsi che lo riportino ad un contatto puro con la natura delle montagne e del bosco.

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