Giro 2024, i partecipanti: tutto apparecchiato per il Pogačar show
Manca poco più di una settimana all’inizio del Giro 2024, l’evento più atteso dagli appassionati italiani. Abbiamo già discusso del percorso della corsa rosa; in questo pezzo, invece, parleremo dei partecipanti alla prima Grande corsa a tappe dell’anno.
Giro 2024: tutti contro Pogačar
L’uomo copertina del Giro 2024 è Tadej Pogačar. Lo sloveno numero uno al mondo sta vivendo l’ennesima stagione magica, in cui ha già vinto Strade Bianche, Giro di Catalogna e Liegi-Bastogne-Liegi. Negli ultimi anni si sono sprecati i paragoni fra lo sloveno e i grandissimi degli anni scorsi, uno su tutti Merckx. Pogi è capace di vincere pressoché tutte le corse e in tutti i modi e la concorrenza (scarsa) di questa Corsa rosa non può spaventarlo. Per molti, tra cui chi fa le quote delle scommesse, la sua vittoria è scontata. Tanti si stanno divertendo a chiedersi quanti record batterà il cannibale sloveno e con quanto vantaggio sul secondo trionferà. Ed è proprio qui che sta uno dei grandi problemi del Giro d’Italia di quest’anno: ovvero che tutti sappiamo già chi vincerà.
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Pochi big oltre Pogačar
Raramente c’è stato, nella storia recente della corsa rosa, un Giro d’Italia così povero di stelle. Mancano avversari credibili in ottica classifica generale per Pogačar e, in generale, se andiamo a vedere i ciclisti che ambiscono al podio, o hanno un palmares privo di grossi risultati nei Grandi Giri oppure quei risultati sono datati. Basti pensare che il secondo favorito per la vittoria finale è Geraint Thomas, che sì ha vinto un Tour de France e che l’anno scorso è arrivato a soli 14″ dalla maglia rosa, ma che durante il Giro 2024 compirà 38 primavere. Nomi come Caruso, Bardet, Quintana, Arensman, Dunbar, O’Connor, Carthy, Daniel Martinez e Uijdtebroeks, invece, non scaldano gli animi italiani.
Capitolo cacciatori di tappe. Ci sarà l’esordio a tempo scaduto di Alaphilippe, che da tempo si fa più notare per le continue critiche a lui rivolte da Patrick Lefevere che per i successi. E poi non si può non parlare di quello che sarà il grande assenmte del Giro 2024: Wout Van Aert. Il belga doveva fare il suo esordio al GT italiano, ma la caduta alla Dwars Von Vlaanderen ha rovinato i piani del campione della Visma. Altri uomini interessanti sono l’eritreo Girmay, il campione europeo Laporte e i velocisti Groves, Gaviria e Merlier.
In generale, facile ipotizzare uno one man show di Pogačar, che probabilmente già nella seconda tappa, al Santuario di Oropa, metterà le cose in chiaro. Se vi piacciono i deliri di onnipotenza e le dimostrazioni di forza, questo Giro 2024 sarà imperdibile. Se invece preferite le battaglie sportive dure ed equilibrate, forse sarà meglio cambiare canale.
Il Giro 2024 degli italiani
Di Damiano Caruso, secondo nel 2021, si è già parlato prima. Il ragusano, a 36 anni, difficilmente potrà ambire a un posto sul podio, ma una top 10 è alla sua portata. C’è grande attesa per Antonio Tiberi. Il laziale è reduce dal terzo posto al Tour of the Alps e le sue doti da cronoman potrebbero avvantaggiarlo nelle due cronometro. C’è poi Filippo Ganna, che in questo Giro 2024 punterà alle cronometro, a perfezionare la preparazione in vista delle Olimpiadi e a lavorare per Thomas. Per le volate ci saranno Trentin, Dainese, Consonni e della maglia ciclamino in carica Jonathan Milan. Occhio, in chiave successi parziali, ad Andrea Bagioli, e, infine, non si potrà non osservare con curiosità il campione del mondo a cronometro under 23 Lorenzo Milesi, all’esordio alla Corsa rosa.

