Giro d’Italia, tappa 18: sontuoso Bettiol trionfa al Giro

Albertoooooo Betttiiooolll che gioia!!! Trionfo del corridore toscano nella tappa più lunga del Giro, nella tappa che più da vicino sembra una classica alla Milano-Sanremo, in una tappa dove solo i grandi finisseur possono apporre la loro firma.

Alberto ha fatto un numero straordinario oggi che conferma ancora una volta di aver superato appieno i problemi di salute che ne avevano condizionato l’inizio di stagione. Un Giro straordinario quello che sta disputando Alberto Bettiol che ieri ha già dimostrato di avere una grande condizione salvando Carthy e scortandolo in cima.

Una fuga annunciata

Tutto il gruppo aveva già segnato in rosso sul calendario questa squadra come la tappa per la fuga La bagarre per entrare nella fuga decisiva è serrata. Sagan e Viviani vigilano che non entrino in fuga contendenti per la maglia Ciclamino. Alla fine la fuga prende forma con 23 corridori tra cui i nostri  Vendrame, Battistella, Zana, Consonni, Bettiol, Gavazzi, Rivi, Oldani, Cataldo, Mosca, Covi e Ulissi.

Il gruppo lascia fare e la fuga prende oltre 20 minuti di vantaggio. I corridori si contendono il traguardo volante di Cremona preparandosi per il finale di gara.

Mangia e bevi fino alla fine

Il finale di tappa ai 35 km dall’arrivo è fatto di tanti “mangia e bevi” in lingua ciclistica tanti tanti saliscendi che spezzano la fuga e soprattutto spezzano le gambe. Iniziano gli attacchi e le schermaglie tra i fuggitivi. Ci provano Battistella e Zana ripresi. Tocca poi a Bevin e Zana, ma anche loro saranno risucchiati. Si staccano poi sei attaccanti fino all’azione di Cavagna che prova a staccare tutti in salita. L’azione sembra giusta, e anche il corridore è uno di quelli capaci di portare fino in fondo la propria azione. Alle sue spalle però scatta Bettiol.

La pedalata è piena è potente. Questi strappi in salita sono i suoi. Riesce a fare la differenza a riprendere Cavagna che pian piano si spegne e superarlo. Alberto fa il vuoto alle sue spalle. I 5 km all’arrivo dopo aver scollinato la Panizza sono una splendida vetrina per il corridore toscano che non perde la concentrazione e arriva al traguardo dove fa esplodere tutta la sua gioia in un urlo che sa di rinascita.

Niente scossoni in classifica in attesa di domani

Tappa tranquilla per gli uomini di classifica con Bernal scortato da Puccio e Ganna che arriva serenamente al traguardo. Domani l’arrivo sull’Alpe di Mera potrà dirci se il Giro è già deciso o Yates riuscirà a riaprirlo definitivamente.

Intanto per oggi godiamoci la vittoria di Bettiol.

Vincenzo Davide Catania

Vincenzo Davide Catania ha 35 anni e vive tra i ridenti colli di Bologna dove lavora come Chirurgo Pediatra presso l’Ospedale Sant’Orsola. Sposato con una donna meravigliosa che gli ha regalato 2 piccoli angeli, Giulia ed Emanuela. La passione per il ciclismo riemerge nei ricordi adolescenziali delle epiche imprese del Pirata, delle roboanti vittorie di Cipollini e Petacchi e delle imprese, nelle fredde terre del Nord, di Bartoli. Passista per natura e vocazione, nel poco tempo libero, spesso rubato al sonno alle prime luci dell’alba, coltiva la propria passione per la bici in una sfida costante con se stesso nella scoperta di nuovi e stimolanti percorsi che lo riportino ad un contatto puro con la natura delle montagne e del bosco.

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