Giro d’Italia 2024: i risultati in breve di ogni tappa e i nostri favoriti

Ogni giorno aggiorneremo questo articolo con le cose più importanti da segnalare delle varie tappa. In chiusura di articolo troverete il video con i nostri pronostici. Così potremo valutare come saremo andati.GIRO 2024.

Tappa 16 Giro 2024

Tadej Pogacar, ormai padrone del Giro 2024 stravince anche oggi per distacco, la Lasa-Santa Cristina Valgardena di 118.4 km con percorso e partenza purtroppo stravolte a causa del maltempo. Per il fenomeno sloveno questa è la quinta vittoria di tappa in questo Giro d’Italia.

Tappa 15 Giro 2024

Pogacar Re incontrastato del Giro 2024. Lo sloveno conquista la frazione più lunga di questa edizione di 222 km sorpassando il fuggitivo Quintana quando mancavano 2000 metri al traguardo e mette la sua firma su questo Giro, mettendo ulteriormente in chiaro che ne è il padrone assoluto.

Tappa 14 Giro 2024

FRA IL BLU DEL LAGO ED IL VERDE DEI VIGNETI BRILLANO UNA MAGLIA TRICOLORE ED UNA PANTERA ROSA.

Tappa a crono al giro 2024. La crono della verità per molti. Paesaggi antichi, vigneti in fiore, blu d’acqua di lago. Paesini, sanpietrini, vie e balconi.
Tappa che doveva dire qualcosa in più sul giro di quest’anno. Il Re dara’ il colpo definitivo? O gli altri recupereranno? Oppure saranno gli inseguitori a giocarsi le posizioni nobili della classifica? Gli esiti sono quelli previsti. Vince Ganna, di un soffio sul Re che sino all’ultimo gli contende la vittoria. La Ineos domina, piazza Filippo il verbanese in vetta, Thomas,Arensman e Foss nei primi dieci. Ma il numero lo fa il Re , che arriva secondo ad una manciata di secondi dal campione italiano e soprattutto, rifila distacchi importanti a Thomas e gli altri. Rafforzando il suo primato (e forse iniziando a pensare un po’ al Tour). Agli altri il premio (o la delusione) di un cambiamento di posizione in classifica.

Thomas scavalca Martinez. Arensman scavalca un bel po’ di gente e si issa al sesto posto. O’Connor (bella crono la sua) si avvicina al podio del colombiano, che oggi, pur autore di una buona prova, non ha potuto competere con gli specialisti, pagando circa un minuto e mezzo da sua maestà e un minutino dagli altri favoriti. Tiberi rafforza la sua top 5. Bardet, come prevedibile, scivola indietro di un paio di posizioni. Crolla Rubio. Ed anche Fortunato retrocede un po’. Nè lui né Bardet sono cronomen e si è visto. Entra in top 10 il francese Baudin. Ma il vero colpo lo assesta sua maestà a tutti i suoi veri o presunti rivali. E domani il Mortirolo ed il Foscagno potranno dire ancora di più sulla classifica finale di un Giro che attende la terza settimana, sembra, solo per stabilire le posizioni più basse del podio e la sua top 10. Buon Giro a tutti .

Tappa 12 Giro 2024

Julian Alaphilippe vince nettamente, mettendo la stoccata che cercava fin dalla prima tappa del Giro d’Italia. Per il francese due volte campione del mondo su strada, è la prima vittoria al Giro d’Italia. Si guadagna la vittoria con uno scatto bruciante sull’ultima salita di giornata, Alaphilippe ha preceduto di 0.31″ l’ecuadoriano Jhonatan Manuel Narváez Prado della Ineos Grenadiers e il belga Quinten Hermans del team Alpecin-Deceuninck. Tadej Pogačar resta ovviamente in maglia rosa.

Tappa 11 Giro 2024

Vince ancora il nostro super Milan che brucia nei metri finali Groves e Merlier (poi declassato per volata irregolare) consolidando la sua leadership nella classifica a punti. 

Tappa 10 Giro 2024

Successo del francese Valentin Paret-Peintre nella  tappa Pompei-Bocca della Selva davanti a Bardet e Tratnik, 4° Bagioli. Arrivo molto emozionante con battaglia per la vittoria di tappa.

Tappa 9 Giro 2024

La fuga viene ripresa e la tappa arriva al traguardo di Napoli con una volata atipica: vince l’ottimo olandese Olav Kooij, alla prima vittoria in un grande Giro. Il velocista della Visma Lease a Bike ha regolato la volata di gruppo anticipando l’azzurro della Lidl-Trek Milan e il colombiano Juan Sebastian Molano (UAE Team Emirates), lanciato da Pogacar che con umiltà veste anche i panni del gregario. 

Ripreso negli ultimi metri uno splendido Jonathan Narvaez, il quale era riuscito a guadagnare un buon margine nell’ultima salita di giornata. Domani primo giorno di meritato riposo per il gruppo.

L’ordine d’arrivo di oggi
1. Olav Kooij (Visma-Lease a Bike) 4:44:52
2. Jonathan Milan (Lidl-Trek) s.t.
3. Juan Sebastian Molano (UAE) s.t.
4. Alberto Dainese (Tudor) s.t.
5. Danny van Poppel (Bora-Hansgrohe) s.t.

Classifica generale dopo la nona tappa:

MAGLIA ROSA 1. Tadej Pogacar SLO (UAE Team Emirates) in 32h59’04”

2. Daniel Martinez COL (Bora-hansgrohe) a 2’40”

3. Geraint Thomas GBR (Ineos Grenadiers) a 2’58”

4. Ben O’Connor AUS a 3’39”

5. Cian Uijtdebroeks BEL a 4’02”

6. Antonio Tiberi ITA a 4’23”

7. Lorenzo Fortunato ITA a 5’15”

8. Einer Rubio COL a 5’28”

9. Thymen Arensman NED a 5’30”

10. Jan Hirt CZEa 5’53”

Tappa 8 Giro 2024

Pogacar non si accontenta! Suo anche Prato di Tivo

Se avevamo il dubbio che la noia avrebbe dominato il prosieguo del Giro, ora che il vantaggio di Pogacar è ampio sui rivali, questo dubbio è stato subito sciolto: Pogacar trionfa anche in Abruzzo, lo fa per la terza volta e nel terzo modo differente (nell’ordine per distacco, a cronometro e in volata), e la cosa più impressionante non è l’onnipitenza dimostrata nella gestione della situazione, quanto la sua dichiarazione a fine tappa, in cui afferma di aver vinto perché i compagni volevano farlo trionfare. E perciò la UAE per tutta la tappa ha tenuto un ritmo sostenuto, tenendo la fuga a distanza ravvicinata per poi riprenderla sull’ultima salita mentre il gruppo si frazionava e sempre meno uomini riuscivano a sostenere il ritmo degli emiratini. Ennesima dimostrazione di una superiorità imbarazzante dello sloveno, che ora ha 2’40” su Dani Martinez, il secondo della generale. Il miglior italiano rimane Antonio Tiberi, che risale in sesta posizione a 4’23 e che, vista l’ottima condizione e la cronometro di Desenzano, può iniziare a pensare di salire sul podio di Roma, che dista 1’25” (la terza piazza è occupata da Geraint Thomas).

Tappa 7 Giro 2024

Pogacar alieno! Sua anche la cronometro, sconfitto un super Ganna

Quello che abbiamo visto nella tappa di oggi del Giro d’Italia è qualcosa di clamoroso, imponderabile, fuori da ogni logica, per certi versi simile a ciò che abbiamo assistito nella cronometro della Planche des Belles Filles al Tour de France 2020. Tadej Pogacar vince la cronometro di Perugia infliggendo 17” al due volte campione del mondo delle prove a cronometro, ben 1’04” negli ultimi 6,7 km.

Qualcosa di fuori dal comune per il fuoriclasse sloveno, che ha rifilato 2’ precisi al suo avversario più pericoloso, Geraint Thomas, comunque autore di una prestazione dignitosa culminata con la decima piazza. Ma la cosa incredibile è che tutti, ma proprio tutti, erano sicuri già da due ore, precisamente dall’arrivo al traguardo di Ganna, che la vittoria sarebbe andata sicuramente all’azzurro: infatti il campione italiano, quando è arrivato al traguardo, aveva dato ben 1’39” a quello che allora era il leader, Mikkel Bjerg, anche lui un ottimo cronoman.

La prestazione di Super Pippo aveva esaltato tutti, e con l’arrivare al traguardo dei corridori era chiaro che nessuno avrebbe potuto detronizzarlo, nemmeno Pogacar, che al riferimento cronometrico dei 34 km pagava 1’04” dal verbanese. Una scena questa, con Thomas delusissimo per l’imbarcata rifilatagli dallo sloveno e con Ganna dispiaciuto per non essere riuscito a trionfare, che ha ricordato molto quella del Tour 2020 quando gli alfieri della Jumbo-Visma, Dumoulin e Van Aert sulla hot seat e Roglic in strada, hanno subito una sconfitta pesantissima, perdendo una Grande Boucle che sembrava già loro. Ora Pagacar ha 2’36” su Daniel Martinez e 2’46” su Thomas. Il migliore italiano è Antonio Tiberi, sesto oggi a 1’21 dal vincitore e ottavo nella generale a 4’11 dal fenomeno sloveno. Quello che prima o poi doveva succedere è successo: Pogacar ha mostrato di avere due marce in più rispetto a tutti ed è chiaro che, salvo crisi imprevedibili, molto difficilmente perderà questo Giro. La sensazione è che la gara ormai sia per la seconda piazza.

Tappa 6 Giro 2024

Il ruggito di Pelayo Sanchez tra le strade bianche

Ancora spettacolo sulle strade del Giro e una tappa ancora che ha tenuto tutti sospesi fino agli ultimi metri.
Ormai sta diventando un copione di questo ciclismo moderno corso sempre a tutta fin dalle prime pedalate con fughe che faticano a prender corpo fino a metà del percorso.
Anche oggi il duello tra gli attaccanti e il gruppo è stato sempre vivo e questi han dovuto faticare a lungo prima di definire la fuga. Alla fine in partono in 7 in avanscoperta con Alaphilippe, Sanchez, Plapp, Trentin,Vendrame, Fiorelli e Groves poi rimasti solo i primi 3. Tra le strade bianche delle colline toscane la gara diventa ancora più avvincente tra la sfida dei 3 attaccanti e l’assalto del gruppo i cui tentativi di rientrare però sono vani
La volata a 3 non risparmia emozioni con Plapp che prova ad anticipare seguito da Alaphilippe che scatta ai -200 per poi essere battuto da Sanchez all’arrivo.
Domani prima cronometro Foligno Perugia 40 km per specialisti e attenzione al nostro Top Ganna e al nuovo duello tra Pogacar e Thomas

Tappa 5 Giro 2024

Scacco al gruppo e Thomas vince in fuga

Tappa numero 5 del Giro e arrivo previsto a Lucca, tappa adatta alle ruote veloci ma….
Questo Giro 107 sta regalando davvero spettacolo e imprevedibilità ed anche tappe sulla carta già segnate si stanno dimostrando sorprendenti.
Oggi l’arrivo in Toscana ha consacrato la fuga composta da 4 corridori Thomas (Cofidis) Valgren, Pietrobon e Paleni. La fuga è partita a metà tappa e il gruppo ha sottovalutato il valore degli attaccanti che hanno raggiunto un cospicuo vantaggio rispetto al gruppo che nonostante il lavoro delle squadre dei velocisti è risultato incolmabile.

I 4 si giocano la vittoria, Pietrobon, rimasto nascosto negli ultimi km prova la “fagianata”, ma viene ripreso e bruciato ai -150 dalla progressione di Thomas. Per il francese prima vittoria al Giro conquistata con coraggio e intraprendenza. Giornata tranquilla per gli uomini di classifica mentre Milan regola la volata degli sconfitti confermando la maglia ciclamino. Domani l’attesissima tappa delle strade bianche, da Torre del Lago Puccini a Rapolano Terme, prepariamoci a gustare un nuovo spettacolo

Tappa 4 Giro 2024

Il ruggito di Milan

Jonathan c’è l’arrivo in volata ad Andora premia il velocista italiano più forte e regala la prima gioia italiana al giro. Gara come da programma percorso lineare e poche asperità
Ganna è l’anima della gara, dapprima prova a guidare la fuga della prima parte di gara ma il gruppo fa intendere che non avrebbe lasciato spazio. Così rientra nei ranghi per tentare il colpo da finisseur negli ultimi 4 km sulla breve salita prima dell’arrivo.

A meno di un km dal traguardo per uno scherzo del destino sono i suoi compagni di quartetto a interrompere la sua azione. Consonni prima ricuce il buco e poi lancia Jonathan Milan che con una volata poderosa lascia solo polvere ai suoi avversari. Una volata d’autorità che per potenza ed eleganza ricorda il miglior Cipollini

Tappa 3 Giro 2024

GIRO 2024. A FOSSANO È DOLCE LO SFRECCIARE DI MERLIER.
Terza tappa del Giro 2024. Novara Fossano, terra del cuneese, terra del cioccolato e delle nocciole. Ed anche l’altimetria della tappa, dopo le inusuali fatiche degli esordi, è dolce e semplice. Tanto dolce e semplice che il gruppo per un buon paio d’ore se la prendere ad andatura turistica. Zero scatti, zero fughe. Solo in prossimità dell’unico GPM di giornata a Lu si muovono Calmejane (per raggranellare qualche punto per la maglia azzurra) e Ballerini. Ottenuto l’obiettivo il francese si rialza mentre l’italiano non sa che fare. Da solo non vuole proseguire, rallenta, ma il gruppo non ne vuole sapere di raggiungerlo. Va più piano di lui. Alla fine gruppo di nuovo compatto. E così sarà per quasi tutto il proseguo della tappa salvo un fugone che si forma in prossimità dei traguardi con punti ed abbuoni e per effetto degli sprint che vedono interessati i velocisti, con Milan sugli scudi. Negli ultimi chilometri l’altimetria un po’più accidentato stimola l’attacco di Honoré (EF). E chi gli va dietro? Nientemeno che il Re ed il suo fido scudiero d’oltremanica, mister G. I due prendono incredibilmente qualche piccolo vantaggio. Ma il ritorno del gruppo e delle squadre dei velocisti riconduce l’arrivo alla pronosticata volata finale. Vince Merlier davanti agli altri favoriti di giornata. Per i piazzati, da Milan a Kooij e compagnia, probabile occasione di riscatto già domani. Buon Giro a tutti.

Tappa 2 Giro 2024

Giro 2024. SCACCO MATTO. AD OROPA TRIONFA IL RE.
Posto mistico, di sublime ed intima bellezza. Una U su vari livelli, cupola al centro, edifici a coronarla. Santuario, foresteria, persino bar e ristorante per i fedeli e forse anche per i non fedeli. Per tutti. A dominare la valle, con la maestosità del Mucrone alle sue spalle. Questo è Oropa, il principale Santuario Mariano delle Alpi. Per arrivarci, circa undici chilometri di pendenze arcigne, spesso in doppia cifra, attraversando Favaro ed anche usciti dal paese. Un arrivo ormai tradizionale nella storia recente del Giro. Collocato assai presto in questo Giro. Già alla seconda tappa. Ci si aspettava un’azione del Re. E azione è stata. Dopo un fuga in salsa tricolore (con Fiorelli che raggranella punti agli sprint per conquistare realmente, e non per concessione altrui, la maglia ciclamino). Ma è solo un’attesa per quello che che sarà. È Piccolo (EF) l’ultimo a cedere. Attacca la salita finale con circa un minuto di vantaggio. Troppo poco. Tutti sanno che Re Pogacar attaccherà. Si vuole rifare dopo la sconfitta della prima tappa. Ma il destino l’ha pensata bene. A poco dall’inizio dell’erta finale, foratura all’anteriore e leggera caduta a terra. Niente di grave, si alza e riparte subito. Ma il gruppo , tirato dalla Ineos, è già lanciato. Lo sloveno,ben scortato dai suoi, rimonta presto. Ai meno 4 circa la stoccata. Solo O’Connor prova a tenere. Pagherà lo sforzo. Il fenomeno sloveno di invola verso il traguardo fra due ali di folla. Dietro i big si ricompattano, sono più o meno tutti li, da Thomas a Martinez Uijdtebroecks, O’Connor fra gli altri. Manca ancora Bardet, manca Arensman (allora non casuali le crisi di ieri). Manca Tiberi, vittima di una foratura. Al traguardo il Re arriva con circa mezzo minuto su Martinez e gli altri favoriti. E si veste di rosa. Bene il tedesco Lipowitz che arriva coi primi. Maluccio anche Quintana, oltre Bardet e Arensman. Anche il colombiano deve recuperare la migliore forma, lo si sapeva. Si vedrà nel proseguo. Domani tappa apparentemente per velocisti con arrivo a Fossano. Attenzione però a dare per scontata la volata. Buon Giro a tutti. PS Qualcuno dica ai giornalisti della Rai che Re Pogi non concorre per la maglia bianca…

Tappa 1 Giro 2024

SOTTO L’OMBRA DELLA MOLE SVENTOLA IL TRICOLOR ECUADOREGNO

Prima tappa del Giro 2024, una frazione molto bene disegnata su e giù per i colli attorno alla splendida Torino. Pronti via e la prima fuga di questa edizione è già bella che partita. Sono in sei, molti ben assortiti fra l’Eritreo Gebreizghabier, gli italiani Fiorelli e Pietrobon , i francesi Barre, Calmejane e Debeaumarche. Bene Fiorelli (VF -Bardiani -Faizane’) che conquista i primi punti al primo gpm di giornata e nel primo sprint, in cui, fra i corridori del gruppo ,transita per primo Kaden Groves. Il gruppo da dietro controlla, con la UAE in prima linea.

ùChiare le intenzioni di capitan Taddeo. Al primo passaggio sul muro di San Vito la fuga si sgretola e rimane in testa il solo Calmejane (Intermarche’) che con fatica resiste al ritorno del gruppo e conquista i decisivi punti sul Colle Maddalena, per la prima maglia azzurra di questa edizione. Da dietro arrivano i big con Pogacar che parte sul secondo passaggio al muro di San Vito. Gli resiste il solo Narvaez col tedesco Schachmann che riesce ad accodarsi nella breve discesa che porta al traguardo. Staccati , chi più chi meno, tutti gli altri big. Alla volata finale parte lungo Schachmann, seguito da re Tadej. I due però non hanno fatto i conti con lo spunto dell’Ecuadoriano della Ineos, che vince la prima tappa e si veste di rosa .

Considerazioni generali: brilla da subito il grande favorito di questo giro. La sua squadra però oggi perde un turno, col solo Majka a scortare il re. Se si è trattato solo di una giornata storta lo si vedrà già domani al Santuario Mariano di Oropa. Per gli altri, già attardati, ritardi contenuti per Thomas, O’Connor e Lutsenko, mentre peggio va a Lopez, Bardet e soprattutto Arensman che fra i più attesi è quello che paga il ritardo maggiore, all’incirca due minuti. Buone prestazioni per gli italiani, in particolare di Nicola Conci, Ganna e Tiberi. Domani, al primo arrivo in salita di Oropa, se ne saprà certamente di più. Buon Giro!

Video con i pronostici di Gazzetta del Ciclismo:

Guarda il video con i nostri pronostici

DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel tempo libero.

3 pensieri riguardo “Giro d’Italia 2024: i risultati in breve di ogni tappa e i nostri favoriti

  • Maggio 11, 2024 in 9:07 am
    Permalink

    Ciao Davide, solo una curiosità: stai seguendo il Giro dal vivo o tramite TV?
    Grazie per i commenti che ci lasci.
    Buon lavoro.

    Rispondi
    • Maggio 12, 2024 in 5:44 am
      Permalink

      Buongiorno Severino, no purtroppo lo seguiamo in tv con eccezione delle tappe che passano vicini a dove siamo dislocati (a rotazione tra i vari collaboratori) in quanto per il momento non veniamo convocati come organi di stampa accreditati. Grazie per il tuo interesse.

      Rispondi
    • Maggio 20, 2024 in 2:16 pm
      Permalink

      Ciao carissimo, purtroppo lo seguiamo in tv, sperando di avere questo onore in futuro.

      Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *