Giro d’Italia, tappa 3: i velocisti attesi a Balatonfured nei pressi del Lago Balaton

Terza tappa del Giro 2022 ed ultima di una successone in terra magiara, un lungo pianoro nelle campagne mitteleuropee dove finalmente, sulla carta, i velocisti dovrebbero avere la loro chance.

I grandi favoriti, di Ewan, a Demare, a Cavendish a Nizzolo e, non ultimo al nostro Marekzko, sno9 attesi al varco.

Pronti via e subito in fuga Tagliani, Bais della Androni Hopper e Rivi della Eolo (il messaggio del principe Gianni Savio è chiaro: vi voglio sempre in fuga nelle tappe pianeggianti).

Ancora cornice di pubblico pazzesca, tantissima gente lungo le strade della ad acclamare il passaggio dei corridori e tanto rosa lungo le strade. I magiari hanno capito il colore del Giro.

Al primo traguardo volante punti per i primi tre ma anche per Demare, Gaviria (che passa primo) e Cvendish, ulteriore prova delle loro ambizioni per la classifica a punti. Ritiro per Tratnik, della Bahrain, è il primo del Giro, ed è una grave perdita per Landa e Bilbao.

Sorrisi e risate fra i corridori in un ritmo tranquillo.

La tappa interlocutoria si presta ad alcune considerazioni di ampio raggio, ne dico alcune cosi come mi vengono. Adam Yates (Ineos) : ma farà il tifo per Crapa (suo compagno di squadra) o per il fratello? Io propendo per il fratellone Simon.

La sovrastruttura in ceramica usata dai corridori della Israel durnate la tappa di ieri: ma serve o no? Considerato che da avvocato, mi sembra che il regolamento lo vieti, non credo, visti i risultati dei corridori della Israel nella crono di ieri, questo artificio davanti al deragliatore sia servito a granchè, anzi, ad essere cattivi, non credo serva a nulla.

Visto l’inizio spettacolare del Giro di quest’anno, mi vengono in mente le parole invernali del direttore della Vuelta, che ha detto che la sua corsa ormai ha superato il Giro e sia seconda solo al Tour. Beh, SICCOME IL CICLISMO è prima di tutto storia e tradizione, se ne faccia una ragione, la sua Vuelta, pur bella, non arriverà mai al livello del Giro e del Tour, che hanno quasi quarant’anni in più.

Avvicinandosi al traguardo, la velocità del gruppo aumenta e per i tre fuggitivi di giornata, la sorte è segnata.

TAGLIANI fra i fuggitivi è il primo che molla. Mentre Bais e Rivi scattano e controscattano, l’uno in faccia all’altro.

Ai meno trenta il ritmo del gruppo aumenta vetitginosamente. Sembra scritta LA volata finale.

All’unico GPM di montagna lotta fra Eeenkhorn e Zabel per maglia azzurra. L’olandese precede il tedesco della Israel e gli sfila la maglia di dosso.

La sua azione dura alcuni chilometri prima die essere ripreso dal gruppo lanciato a folle velocità.

Allo sprint finale grande lavoro delle squadre dei velocisti con la FDJ che prepara il treno per Demare, la Alpecin per Mareckzko, con la maglia rosa al suo servizio, la Lotto per Ewan e la Quìck-Step per Cavendish. Il volatone finale su un rettilineo lungo e dritto, viene vinto proprio dall’inglese davanti al francese.

La volata del velocista dell’isola di Man è sontuosa, parte ai meno trecento, e pensi che sia troppo lunga, invece nessuno lo riprende e i suoi avversari lo rivedranno al traguardo. Sontuoso.

Maglia rosa conservata per Mathiueu VDP che martedì, nella tappa dell’Etna dovrà forse cederla a qualche favorito, ma con un corridore così, mai dire che tutto sia scontato.

Buon Giro a tutti.

Mario Delitala

Avvocato di professione, ma con una profonda passione per il ciclismo, praticato e guardato. Nel poco tempo libero a disposizione si allena, da solo ed in compagnia, studiando sempre nuovi percorsi da appassionato cacciatore di grandi salite, da percorrere rigorosamente al proprio lento passo, con la sola soddisfazione di arrivare in cima. Fra i suoi “scalpi” più importanti alcune mitiche salite della storia del ciclismo, come il Col de Vars ed il Col d’Allos nelle Alpi francesi o il Colle della Maddalena, nelle Alpi italiane. Realizza uno dei suoi sogni, quello di scrivere di ciclismo, col gusto di provocare discussioni e dibattiti, in linea con le proprie abitudini professionali.

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