Giro d’Italia tappa 9: Spettacolo nel tappone appenninico vinto da Bernal

Tappa folle oggi al Giro. Avvio scoppiettante con almeno settanta chilometri a tutta con scatti, controscatti inseguimenti ed il gruppo che sembra non voler lasciare andare avanti nessuna fuga. Solo dopo una ottantina di chilometri il gruppo si tranquillizza e si forma la fuga giusta con diversi nomi importanti fra cui Bennett, Mollema, Biuchard, Kangert, Guerreiro ed Ulissi.

Intanto nel primo GPM di giornata transita primo lo svizzero Mader, a consolidare la sua maglia azzurra. Nei successivi saliscendi, fra una cornice ambientale di splendida bellezza, la Groupama FDJ tenta di anestetizzare la corsa e la fuga arriva rapidamente a circa tre minuti ed oltre minuti di vantaggio. Nel secondo GPM di giornata, scatto di Bouchard, tirato dal compagno di squadra Gallopin, per aggiudicarsi i nove punti in palio ed avvicinare Mader nella classifica degli scalatori.

Nella successiva discesa la fuga riesce a mantenere circa tre minuti di vantaggio, sino allo sprint intermedio di Celano dove transita per primo Gallopin. Subito dopo, nella ascesa lunga ma pedalabile di Ovindoli, la Ineos prende il comando delle operazioni ed il vantaggio della fuga subito scende. Ulissi forse lo capisce e scatta, subito seguito però da Bennett e gli altri.

Sotto la spinta dei due, subito seguiti dagli altri, la fuga riguadagna circa tre minuti. Nei pressi del gpm scatto dell’inglese Carr subito seguito da Buchard, che ha tutto l’interesse a curare la classifica degli scalatori. Al gpm transita per primo proprio il francese, nuova maglia azzurra del Giro.

La breve discesa sino alla salita finale di Rocca di Cambio sotto qualche goccia di pioggia caratterizza il tentativo dei due si staccarsi dal resto dei fuggitivi, con qualche secondo di vantaggio guadagnato sul primo gruppetto di fuggitivi fra cui Mollema e Bennett.

Mollema e Strer si avvantaggiano sugli altri e cercano di riportarsi sui primi due fuggitivi, subito affiancati dall’olandese Boowman, mentre nel gruppo la Quick Step cerca di aprire un ventaglio con Serry e Masnada al servizio di Evenepoel. Allo sprint con abbuoni di Rocca di Cambio i tre non riescono a raggiungere i primi due fuggitivi anche perché Bouchard lascia lì Carr e prova ad involarsi in solitaria verso l’arrivo. Lo sprint di Rocca di Cambio premia con gli abbuoni proprio il francese mentre Mollema Storer e Bowman riprendono Carr. Gli altri due secondi di abbuono vanno a Mollema e Storer.

Inizia la salita finale mentre la dietro la Movistar tenta di allungare il gruppo. Valter la maglia rosa sembra in difficoltà. Bouwman e Bouchard sembrano farcela ma negli ultimi cinquecento metri Bernal fa un’accelerata delle sue e stacca tutti, con un allungo memorabile. Va a vincere prendendo il più classico dei tappa e maglia. Dietro, bene Ciccone, mentre gli altri favoriti arrivano con qualche secondo di ritardo. Arriva invece con un maggior distacco la maglia rosa Valter che perde la maglia. Onore la lui.

Una tappa bellissima, spettacolare, merito dei corridori che hanno realizzato un lavoro straordinario sin dall’inizio. Ci sarà da divertirsi perché il Giro è lungo e quelli forti stanno tutti mantenendo le promesse della vigilia.

Au revoir e buon Giro a tutti.

Classifica generale

  1. Egan Bernal;
  2. Remco Evenepoel a 0,15;
  3. Vlasov a 0,21;
  4. Giulio Ciccone a 0,36;
  5. Attila Valter a 0,43;
  6. Hugh Carthy a 0,44;
  7. Caruso a 0,45;
  8. Martin 0,51;
  9. Yatews a 0,55;
  10. Formolo 1,01.

Mario Delitala

Avvocato di professione, ma con una profonda passione per il ciclismo, praticato e guardato. Nel poco tempo libero a disposizione si allena, da solo ed in compagnia, studiando sempre nuovi percorsi da appassionato cacciatore di grandi salite, da percorrere rigorosamente al proprio lento passo, con la sola soddisfazione di arrivare in cima. Fra i suoi “scalpi” più importanti alcune mitiche salite della storia del ciclismo, come il Col de Vars ed il Col d’Allos nelle Alpi francesi o il Colle della Maddalena, nelle Alpi italiane. Realizza uno dei suoi sogni, quello di scrivere di ciclismo, col gusto di provocare discussioni e dibattiti, in linea con le proprie abitudini professionali.

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