Gare ciclismo: sì al Giro Rosa, no ai mondiali in Svizzera

Sono due decisioni attese ma differenti nel loro esito, quelle arrivate ieri in merito al Giro Rosa e ai Mondiali di ciclismo in Svizzera. La bella notizia arriva dal Giro d’Italia femminile che si farà, dopo mesi di incertezze e decisioni rimandate in attesa di vedere gli sviluppi legati al Covid.

Calendario del Giro Rosa 2020

La più importante competizione italiana del ciclismo femminile si correrà e prenderà il via l’11 settembre da Grosseto. La tappa conclusiva è invece prevista per il 19 settembre a Motta Montecorvino, in Puglia e per l’esattezza in provincia di Foggia. Una peculiarità è quella che riguarda la seconda tappa, nella quale sono state inseriti dei tratti di sterrato, che ricordano la famigerata “Strade Bianche”.

Sono inoltre previsti tre arrivi in salita ma in generale ogni tappa presenta delle asperità che renderanno questo Giro d’Italia femminile 2020 poco adatto alle velociste. Di seguito riportiamo il calendario completo delle tappe in programma:

Gare ciclismo: sì al Giro Rosa, no ai mondiali in Svizzera

  • 11/9 Grosseto-Grosseto, cronosquadre, 16.8 km;
  • 12/9 Civitella Paganico-Arcidosso, 124.8 Km;
  • 13/9 Santa Fiora-Assisi, 142.2 Km;
  • 14/9 Assisi-Tivoli, 170.3 Km;
  • 15/9 Terracina-Terracina, 110.3 Km;
  • 16/9 Torre del Greco-Nola, 97.5 km;
  • 17/9 Nola-Maddaloni, 112.5 Km;
  • 18/9 Castelnuovo della Daunia-San Marco La Catola, 91.4 Km;
  • 19/9 Motta Montecorvino-Motta Montecorvino, 109.8 Km

Da notare come gli organizzatori abbiano saggiamente evitato percorsi che attraversino zone maggiormente colpite dalla pandemia purtroppo tutt’ora in corso.

Annullato il mondiale in Svizzera

Purtroppo la temuta decisione è arrivata ed è ormai ufficiale. Il Mondiale di Ciclismo 2020 è stato annullato a causa del Covid-19. A differenza del Giro Rosa, questa competizione non può essere svolta in virtù delle normative previste dalla Svizzera. Queste infatti prevedono l’impossibilità di organizzare manifestazioni che prevedano il coinvolgimento di più di 1000 persone, almeno fino al 1 ottobre.

L’atteso mondiale di ciclismo avrebbe dovuto invece prendere il via il 20 settembre, per poi concludersi il 27. Di conseguenza niente mondiali di ciclismo su strada a Martigny. L’annuncio è stato dato dalla Tv Svizzera e confermato nel pomeriggio dal comitato organizzatore. Il 2020 passerà quindi alla storia anche per “l’anno in cui non si corse il mondiale di ciclismo”. Ovviamente è solo uno dei tanti effetti negativi secondari di un anno davvero terribile per l’intero genere umano.

Per comprendere la gravità del fenomeno, basti pensare che per trovare degli anni senza questa amata competizione di ciclismo dobbiamo andare indietro di 75 anni ed arrivare così ai nefasti anni della seconda guerra mondiale. Inutile dire che ci dispiace, avremmo voluto vedere Nibali e compagni come si sarebbero difesi e il fenomeno Van Aert forse stupire ancora. Non ci resta che goderci il Giro Rosa 2020 che siamo certi sarà uno spettacolo da seguire.

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Di DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel (poco) tempo libero.

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