Giro d'Italia 2020, tappa 1: Ganna è la prima maglia rosa, Nibali non brilla

I voti al Giro d’Italia 2020

Il nostro avvocato, esperto di accusa e difesa, ma soprattutto amante ed esperto analista di ciclismo, segue il Giro 2020 per darci i suoi voti. Ecco i promossi e i bocciati dopo le prime due tappa:

Promossi

Filippo Ganna

Vince da favorito una crono dominata, con classe potenza ed eleganza. E non è mai scontato che la vittoria sulla carta si traduca in vittoria sulla strada. E poi conserva la maglia sull’insidioso arrivo di Agrigento. E anche questo non era scontato. Anzi era ancora meno s contato. Bravo. Adesso, dopo la ricreazione, da domani inizia per lui il vero Giro. Quello di supporto al proprio capitano. Affidabile.

Joao Almeida

Sorprende tutti i favoriti con una crono sensazionale e conferma la buona gamba pure nella splendida valle dei Templi. Il portoghese ora è chiamato a farsi valere sul primo arrivo cruciale del Giro. Vediamo se sarà stato un fuoco di paglia o qualcosa di più duraturo. Sorprendente.

Diego Ulissi

Era fra i favoriti del primo arrivo in linea e non ha deluso. Prosegue il buon momento dopo le vittorie in Lussemburgo. E in generale conferma il momento felice della propria squadra, che sta mietendo vittorie a ripetizione. Intrepido.

Thomas De Gendt

Pronti via ritrova la gambina delle giornate giuste e dei traguardi intermedi nella prima fuga del Giro. Il suo problema è la poca costanza, perché se mantenesse questa forma – e questa voglia – potrebbe lottare per traguardi prestigiosi in un Giro che si presta alle sue caratteristiche di attaccante. Promettente.

Geraint Thomas

Parte bene con una crono delle sue, e scava un bel divario che manco lui forse si aspettava. Pronti via e già viaggia a più di un minuto di vantaggio sui suoi rivali, fatto salvo il suo connazionale Yates. Solido.

I bocciati

Michael Matthews

Il grande favorito di oggi si piazza ma non lotta mai per la vittoria di tappa, nonostante il gran lavoro della sua squadra. La gamba c’è, dopo la buona prova di ieri. Oggi era lecito aspettarsi qualcosa in più. Rimandato.

I favoriti per la classifica generale

Da Nibali in giù, prendono tutti un bel turno nella crono inaugurale, soffrendo già distacchi pesanti dal duo britannico. Il Giro è certo lungo ma d’altra parte chi ben comincia è già a metà dell’opera. Svagati.

Victor Campenaerts

Dall’ex campione europeo ci sia aspettava una crono migliore, invece, fra vento e cadute, rimedia un piazzamento nelle retrovie. Alla fine trova pure il coraggio di lamentarsi del percorso che, a parte un paio di tornanti, non aveva nulla di impossibile. Forse dovrebbe imputare più a se stesso che agli organizzatori, ai quali chiederemo il potere di fermare il vento, la cause della sua defaiance. Presentuoso.

Arnaud Demare

Parte bene all’attacco nella rampa di Agrigento, mettendo al sua squadra a tirare, e pensi che possa tenere e sprintare vittorioso. Ma non appena la pendenza si fa più seria, sparisce arrivando nelle retrovie. Certo non era il suo arrivo ma se prima ti fai vedere… Avventato.

Il pubblico

Alla prima prova, folle assiepate al lo strappo del Duomo di Monreale. E sopratutto molti senza la mascherina di ordinanza. A qualcuno bisognerebbe spiegare che portare la mascherina vuol dire tenerla davanti a naso e bocca, non calata sotto il mento. Per il momento, fra Giro e Tour, siamo a pari e patta. Ma c’è il tempo di rimediare. Incosciente.

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Di Mario Delitala

avvocato di professione, ma con una profonda passione per il ciclismo, praticato e guardato. Nel poco tempo libero a disposizione si allena, da solo ed in compagnia, studiando sempre nuovi percorsi da appassionato cacciatore di grandi salite, da percorrere rigorosamente al proprio lento passo, con la sola soddisfazione di arrivare in cima. Fra i suoi “scalpi” più importanti alcune mitiche salite della storia del ciclismo, come il Col de Vars ed il Col d’Allos nelle Alpi francesi o il Colle della Maddalena, nelle Alpi italiane. Realizza uno dei suoi sogni, quello di scrivere di ciclismo, col gusto di provocare discussioni e dibattiti, in linea con le proprie abitudini professionali.

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