Nella quinta tappa della Parigi-Nizza 2020, Niccolò Bonifazio ha anticipato in volata tutti gli altri velocisti conquistando la seconda vittoria italiana in questa edizione della corsa a tappe francese, dopo l’arrivo vincente di Giacomo Nizzolo nella seconda tappa. La quinta frazione da Gannat a La Cote-Saint-André era la più lunga dell’intera manifestazione con i suoi 227 km. Il finale per ruote veloci era tutt’altro che scontato perché i corridori hanno dovuto affrontare ben quattro Gran Premi della Montagna, due ad inizio frazione e due alla fine.

Una fuga all’ultimo respiro

La corsa è stata segnata dalla lunga fuga di quattro corridori: Ryan Mullen della Trek-Segafredo, Alexis Gougeard della Ag2R, Jan Tratnik della Bahrain-McLaren e Anthony Turgis della Direct Energie. Gli attaccanti hanno avuto un vantaggio massimo di 7 minuti prima che il gruppo lo annullasse gradualmente. Ai meno 20 km dall’arrivo Mullen e Turgis non sono riusciti a mantenere il ritmo dei compagni di fuga lasciando Tratnik e Gougeard da soli. Ai meno 7 km anche Gougeard si è arreso. Il solo Tratnik ha cercato di resistere coraggiosamente al rientro prepotente del plotone, ma si è visto superare dai velocisti quando ormai aveva il traguardo davanti.

Jan Tratnik
Jan Tratnik

 

L’acuto di Bonifazio

Infatti quando Tratnik era ormai a soli 200 metri dalla linea di arrivo si è visto superare da Bonifazio che con una splendida intuizione è riuscito ad anticipare gli altri velocisti. L’azzurro ha preceduto sul traguardo di La Cote-Saint-André lo spagnolo Ivan Cortina e il pluricampione del mondo slovacco Peter Sagan. Elia Viviani è stato sorpreso dall’azione di Bonifazio e ha chiuso in ottava posizione, la sua Parigi-Nizza continua a non essere brillante.

Maximilian Schachmann
Maximilian Schachmann

Nulla cambia in classifica generale della Parigi-Nizza

La classifica generale della Parigi-Nizza rimane invariata. I big, infatti, sono rimasti ben al coperto nella quinta tappa dando tutta la responsabilità del lavoro alle squadre dei velocisti. Le posizioni di vertice, dunque, non hanno subito scossoni e rimangono quelle delineate grazie alla cronometro di ieri. In prima posizione si conferma Maximilian Schachmann della Bora Hansgrohe con 58″ di vantaggio su Soren Kragh Andersen del Team Sunweb e 1′ 01″ sul compagno di squadra Felix Grossschartner. Primo degli italiani è Giacomo Nizzolo, nono a 1′ 15″ dal leader della corsa e 3″ di vantaggio su Vincenzo Nibali, undicesimo in classifica.

La dedica di Bonifazio

Il corridore ligure ha dedicato la sua vittoria all’Italia. “È un momento negativo non solo in Italia, ma in tutto il mondo. – ha dichiarato – La mia famiglia è chiusa in casa come tutti in Italia e voglio pensare di aver fatto un piccolo regalo a tutti coloro che stanno vivendo un momento difficile a causa del coronavirus”.

Di Francesco Papa

La passione per il ciclismo di Francesco scattò invece nel 1993 quando vide Argentin in rosa al Giro d’Italia passare di fronte a casa sua. Da allora scrittura e pedali sono andati di pari passo, ogni tanto la bicicletta scattava ma poi veniva raggiunta dalla scrittura e viceversa. Ora sono entrambe qui, pronte a giocarsela in volata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Show Buttons
Hide Buttons
Questo sito non costituisce una testata giornalistica. Non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali. Pertanto non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge. n. 62 del 2001. Gazzetta del Ciclismo è un membro del Programma di affiliazione Amazon UE, un programma pubblicitario di affiliazione pensato per fornire ai siti un metodo per ottenere commissioni pubblicitarie mediante la creazione di pubblicità e link a Gazzetta del Ciclismo.