La scelta delle tacchette va di pari passo con quella dei pedali, in quanto ogni marchio produce un coppia di pedali e tacchette nate per funzionare assieme. Lo stesso non può dirsi però per la tipologia di tacchette, che possono essere flottanti o fisse, a seconda dei gusti e delle esigenze del ciclista. Vediamo allora quali sono le differenze e come orientarsi in questa scelta.

Tacchette-Bici-Corsa

Tacchette fisse

Le tacchette cosiddette fisse, sono quelle che non prevedono un libero movimento angolare del piede. In pratica durante la pedalata con questo modello non è possibile nessun movimento del piede e ogni rotazione angolare della parte posteriore del piede porta ad uno sgancio della tacchetta. Quindi con questa tacchetta è possibile tenere il piede in un’unica posizione, non essendo possibile nessun spostamento laterale. Questo presenta alcuni aspetti positivi:

  • la spinta è massimizzata, ovvero non c’è dispersione della potenza espressa sui pedali. Infatti il movimento del piede può comportare una dispersione che in questo caso viene annullata;
  • alcuni si sentono maggiormente sicuri con questo assetto che trasmette una presa sulla bici molto salda. Tuttavia questa rappresenta una percezione puramente soggettiva, che può cambiare da una persona all’altra.

Queste tacchette presentano anche uno svantaggio, se non vengono settate alla perfezione possono sovraccaricare i tendini e portare a sviluppare infiammazioni o patologie. Di conseguenza devono essere attentamente calibrate, magari con l’ausilio di un biomeccanico.

Di seguito troviamo i colori con cui vengono identificate le tacchette fisse dalle varie case produttrici:

Tacchette flottanti

Le tacchette flottanti sono invece concepite per offrire una maggiore libertà al piede, che in questo caso può effettuare alcuni movimenti angolari con la parte posteriore del piede. In questo caso i movimenti leggeri non porteranno ad uno sgancio del piede dal pedale e sarà possibile modificare l’angolo di pedalata durante l’andatura. Questo permette di avere vantaggi di questo tipo:

  • il piede può trarre giovamento dai movimenti, trovando così una sensazione di comodità;
  • in questo modo la pedalata potrebbe perdere leggermente un quantitativo minimo di potenza, risultando però più comoda e gravando in misura minore sulle articolazioni.

In conclusione quindi le tacchette flottanti offrono un confort maggiore e prevengono alcune possibili infiammazioni corporee. Tuttavia è una verità assodata che a parità di spinta sui pedali, la potenza generata con le tacchette fisse tende a essere leggermente superiore, per via dell’eliminazione della dispersione di energia. Si tratta però di una differenza minima, da prendere in considerazione solo per chi gareggia per vincere nelle competizioni ciclistiche.

Anche in questo caso, indichiamo le tipologie di tacchette flottanti, con il relativo grado di inclinazione:

Da notare che quando si acquistano le tacchette sul web, è possibile selezionare la tipologia prescelta selezionando il colore corrispondente.

Tirando le somme, quali scegliere?

La scelta ha un carattere fortemente personale, potrebbe essere una buona idea provare entrambi le tipologie. Questo consentirebbe di stabilire con quali dei due modelli il ciclista si trova meglio. Quelle flottanti sono sicuramente da consigliare a chi è all’inizio nel suo percorso ciclistico o deve imparare bene ad utilizzare i pedali a sgancio. Sono inoltre assolutamente da preferire per chi soffre di infiammazioni tendinee e di dolori alle ginocchia. Sono inoltre indicate per lavorare sulla fluidità della pedalata.

Le tacchette fisse invece servono per esprimere al meglio la propria potenza sui pedali. Possono essere adatte per una competizione ma il passaggio da un tipo all’altro non deve avvenire in modo brusco, da un giorno all’altro, e necessita di un tempo per l’adattamento. In conclusione il consiglio è quello di propendere per un modello intermedio, quindi con un angolo di movimento ridotto, per poi valutare se si intende provare a passare ad un modello fisso. In questo caso però sarà fondamentale procedere per gradi ed essere sicuri di regolare molto bene le tacchette.

Di DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel (poco) tempo libero.

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