Le ruote sono una componente essenziale della nostra bici: possono influire molto positivamente o negativamente sulla nostra performance, a prescindere dalla bici da corsa che possediamo. Le caratteristiche da valutare quando si intende sostituire le ruote della bici da corsa sono tre: altezza del cerchio, larghezza e materiali utilizzati. Vediamo come influiscono queste componenti.

Altezza del cerchio

Esistono tre tipologie di profili. Le ruote con un profilo basso, ovvero compreso tra i 25 e i 30 mm, quelle con un profilo medio compreso tra i 30 e i 40 mm e quelle con un profilo alto compreso tra i 40 gli 80 mm. A parità di qualità del materiale impiegato, le ruote con profilo basso avranno un peso minore e una minore sensibilità al vento laterale. La guida in questo caso è intuitiva ed adatta anche a chi è meno esperto. Infine il profilo basso è decisamente consigliato anche per chi cerca buone prestazioni in salita.

Il profilo alto garantisce invece più efficienza in termini di aerodinamica ed una maggiore rigidità torsionale. Queste sono caratteristiche molto importanti per chi desidera una bici molto veloce in fase di rilancio e di accelerazione. Molti scelgono il profilo alto anche soltanto per la sua estetica molto accattivante, d’altronde l’occhio vuole sempre la sua parte. Il profilo medio offre invece la via del compromesso tra tutte queste varianti, senza prediligerne nessuna ma garantendo un buon apporto sotto tutti i punti di vista.

La larghezza del cerchio

Negli ultimi anni i cerchi sono cambiati molto, prima la larghezza standard era di 13mm. Oggi invece la larghezza standard è di 17mm, ideali per un copertone da 25mm. Non sono rare però anche ruote con larghezza di 19, 20 o 21 mm per poter poi così montare un copertone da 28 o da 32 mm. La larghezza del cerchio della ruota è quindi sempre collegata alla scelta della larghezza del pneumatico.

Negli ultimi anni, come detto, molti tendono a preferire pneumatici più larghi perché assicurano una migliore tenuta su strade non sempre perfettamente integre e, secondo studi recenti, anche una migliore scorrevolezza su superfici non perfettamente lisce. Un cerchio largo abbinato ad una copertura larga risulta più confortevole e più aerodinamico. Comunque in questo campo influiscono molto anche le sensazioni e le abitudini dei singoli ciclisti.

Ruote bici da corsa, materiali utilizzati

I ricercatissimi cerchi in carbonio, hanno sicuramente molti pregi. Sono prima di tutto più leggeri, hanno maggiore rigidità ma anche un prezzo più alto rispetto agli altri materiali. Le ruote con cerchi in carbonio sono generalmente sempre più performanti rispetto all’alluminio. Per questa ragione difficilmente si trovano cerchi in alluminio con profilo alto, in quanto avrebbero un peso troppo elevato.

Infine il cerchio che si sceglie deve essere per freni tradizionali o per freni a disco. Questo dipende ovviamente però da quale tipo di freno è montato sulla nostra bicicletta. Il numero dei raggi, che può variare da ruota a ruota, dipende invece dal costruttore e non influisce sul peso e sull’aerodinamica della bici. Circa dieci anni fa erano molto utilizzate bici con pochi raggi ma si trattava di una scelta puramente estetica di alcuni marchi.

Il cerchio per tubolare è leggermente più leggero rispetto allo stesso cerchio per copertoni. Il copertone è però sempre più facile da montare e mantenere, mentre il tubolare necessità di una maggiore manualità. In caso di foratura durante l’uscita, la sostituzione di una camera d’aria con copertone è molto più facile rispetto ad una sostituzione di un tubolare. Infine un tubolare è sempre più caro rispetto al copertone.

Considerazioni finali sulle ruote bici da corsa

Tornando alla nostra valutazione iniziale, le ruote in carbonio offrono molti vantaggi sull’alluminio. Primi tra tutti, lo ricordiamo, leggerezza e stabilità nella guida. Le ruote in carbonio sono poi sempre più performanti. Il prezzo è però il primo vincolo per chi ha un budget modesto o per chi non intende spendere cifre troppo elevate per questa componente. Negli ultimi anni si sta comunque sviluppando un mercato molto interessante di ruote in carbonio con prezzi molto contenuti, rispetto a quello dei grandi marchi. Ci occuperemo presto di questo argomento in un altro articolo.

Infine occorre precisare che una Panda, per quanto sia una macchina dignitosa e apprezzabile, resterà sempre una Panda anche con le ruote di una Ferrari. La Ferrari invece potrebbe essere molto penalizzata invece se montasse le ruote della panda. Questo per dire che una buona bici necessita sempre di buone ruote, mentre se una bici è troppo vecchia o pesante potrebbe non cambiare troppo in seguito ad un cambio di ruote. Presto torneremo in bici, lo speriamo di cuore, forse con delle nuove ruote?

Di DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel (poco) tempo libero.

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