Dimagrire-allenamento-bici

Dimagrire in bici si può? A volte si sente dire che il ciclismo “non è uno sport che fa dimagrire”, questo è vero nel caso in cui una persona possieda una bici ma non ci salga sopra per percorrere chilometri. Scherzi a parte, la bici è un alleato strepitoso per chi ha bisogno di bruciare grassi e dimagrire, forse dopo un periodo di inattività fisica. In questo articolo ci occuperemo di svelare alcuni aspetti molto importanti per far sì che l’attività ciclistica incida positivamente sulla perdita di peso.

Come bruciare grassi in bici?

La bicicletta è in grado di farci bruciare grassi, mostrandoci posti meravigliosi e offrendo al nostro corpo un senso di appagante rilassatezza. Per far sì che il dimagrimento sia reale ed efficace è necessario allenarsi in bici almeno 2/3 volte a settimana. L’ideale per dimagrire sarebbe fare percorsi di 2 o tre ore per ogni uscita ma non sempre tutti abbiamo a disposizione così tanto tempo libero. Ecco allora che ci viene in aiuto un interessante metodo di allenamento.

L’allenamento in questione è il celebre “Interval training“, dove si è effettua un riscaldamento di 10/15′, prima di iniziare a spingere in modo deciso sui pedali. Questo allenamento prevede ripetute da 30, 45 o 60 secondi al massimo, spinti in modo da far salire notevolmente il nostro battito cardiaco (tenendolo però sempre sotto controllo e avendo la certezza di poterlo fare, ovvero non avendo problemi cardiaci). Queste tabelle possono essere molto utili, come modello di Interval training. E’ stato dimostrato che questo specifico allenamento porta un dimagrimento, anche con sedute di allenamento più brevi. Inoltre l’Interval training è particolarmente utile per ridurre il grasso in eccesso sull’addome.

Quanto possiamo usare l’Interval training? Uno, massimo due giorni a settimana. Questo perché dopo un allenamento del genere, molto intenso, sarebbe buona norma optare per un’uscita più lunga ma a ritmo più basso. Dopo un allenamento ad alta intensità infatti il corpo sarà molto infiammato, i muscoli e le articolazioni possono far male ed è giusto recuperare con allenamenti lunghi.

Il successo è l’alternanza degli allenamenti

Alternare allenamenti ad alta intensità ad altri più lunghi, a bassa intensità permette di ottenere due grandi vantaggi.

  1. Permette di creare una buona resistenza aerobica;
  2. Non andremo a ridurre le fibre muscolari, grazie agli allenamenti ad alta intensità.

L’unione di questi due allenamenti infatti permette di mantenere alto il numero di fibre e rende i muscoli molto resistenti ma anche molto scattanti.

Diversi preparatori suggeriscono agli sportivi che devono dimagrire il cosiddetto metodo “80-20”. Ovvero un sistema di allenamento in cui si viaggia per l’80% del tempo di allenamento a bassa intensità, per poi fare il 20% del tempo di allenamento ad altissima intensità. Questo ha sempre la logica di dimagrire mantenendo però sia la resistenza che l’esplosività. Vi sono quindi due possibilità: o fate più allenamenti settimanali in cui alternate allenamenti ad alta alta intensità ad allenamenti a bassa intensità. Oppure usate il metodo “80-20” nei vostri allenamenti. Queste due diverse possibilità di allenamento devono in ogni caso essere mantenute per almeno 6 settimane.

Il nostro consiglio è quello di optare per 2/3 uscite a settimana, alternando uscite ad alta intensità con uscite a bassa intensità. Se invece avete tempo solo per un’uscita a settimana il metodo “80/20” potrebbe essere l’opzione migliore. Tabelle di allenamento come queste presentano anche delle sedute di interval training e vi saranno d’aiuto (soprattutto dopo le prime due settimane) anche per perdere peso. Il consiglio è quello di svolgere queste sedute di allenamento massimo 2 volte a settimana, inserendo in mezzo un’uscita a bassa intensità.

Allenamenti a digiuno, servono?

Molti esperti consigliano inoltre di fare di tanto in tanto un allenamento a digiuno per perdere peso. Questo metodo funziona? Sì ma servono alcune importanti accortezze. E’ meglio fare questo allenamento in forma breve, al mattino appena alzati. In questa fase infatti le nostre riserve di zuccheri sono basse e il nostro corpo andrebbe ad attingere dall’ossidazione dei grassi. Non dovrete però svolgere una lunga uscita a digiuno.

Dopo un’ora, massimo un’ora e mezza rientrate a casa o, se intendete proseguire nell’uscita, iniziate ad alimentarvi. Fate per così dire, la vostra colazione in bici, riequilibrando l’organismo e tornando così a casa senza le terribili crisi di alimentazione, che in bici sono terribili e difficili da gestire.

Spostarsi in bici

Infine se ne avete la possibilità spostatevi in bicicletta anche per piccoli tragitti. Andare a lavoro in bici potrebbe essere molto utile per perdere peso, per chi ne ha la possibilità. A tal riguardo a qualcuno potrebbero risultare il cosiddetto “bonus bici“, pensato proprio per questa utilità e per ridurre l’inquinamento. Anche piccoli spostamenti sono essenziali perché attivano il nostro metabolismo, aiutandoci a ridurre il giro vita.

Di DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel (poco) tempo libero.

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