Evitare-forature-bici

Le forature sono da sempre uno dei peggior nemici dei ciclisti. Quando ho iniziato ad uscire in bici da corsa, all’età di 15 anni, avevo la mia camera d’aria di ricambio e la mia pompetta. Tuttavia una foratura significava dover tornare a casa, facendo fatica, perché quelle pompette non riuscivano mai a raggiungere il numero necessario di atmosfere. Per fortuna negli ultimi anni la tecnologia ha fatto passi da gigante e la situazione è quindi molto diversa. Oggi è facilissimo avere sempre a disposizione kit di riparazione molto efficaci, composti da piccole pompe ad aria compressa, in cui vanno inserite le apposite cartucce.

Nonostante queste soluzione sia molto valida e tutt’ora praticata da me con molta tranquillità, vi è però una nuova frontiera sempre più in via d’espansione. Qualche giorno fa, durante un giro organizzato con un ciclista molto esperto, non ho potuto fare a meno di notare che non aveva nessun portaoggetti sulla sua bici da corsa. Dopo avergli chiesto come potesse viaggiare senza kit e camera d’aria di scorta mi ha risposto che utilizza delle camere d’aria e dei copertoni antiforatura che gli danno la certezza di non bucare mai, praticando però la dovuta manutenzione e sostituendo questi componenti ogni anno. Premetto che io sono un tipo un po’ “ansiogeno”, per cui probabilmente anche con queste gomme continuerei a portarmi dietro il kit antiforatura ma vediamo meglio di cosa si tratta.

Gomme piene Tannus

Questa soluzione è ideale per chi ha paura di forare o non è in grado di sostituire la camera d’aria in modo autonomo durante l’uscita. Queste gomme piene vengono garantite dal produttore per 8mila km senza forature. Hanno però anche degli aspetti negativi, come vedremo in seguito. Sono molto belle da un punto di vista estetico e disponibili in diversi colori. Si tratta di un prodotto nuovo, entrato sul mercato da poco e per questo ancora poco recensito.

Per questo motivo alcuni scelgono di utilizzare queste gomme solo in allenamento e non in gara. Personalmente consigliamo queste gomme solo a chi non insegue delle particolari prestazioni e ama farsi delle passeggiate tranquille, senza rischiare di bucare. Al contrario, proprio per la naturale conformazione della bici, sono una soluzione perfetta per le bici gravel, per le quali la perdita di prestazione non è presente. Quindi in conclusione noi le consigliamo per:

  • chi ha il terrore delle forature o non sa sostituire autonomamente le camere d’aria durante l’uscita;
  • chi vuol passeggiare tranquillamente o fare un viaggio di cicloturismo con la massima serenità;
  • chi utilizza una bici gravel.

Gli aspetti negativi sono:

  • scorrimento inferiore e quindi velocità leggermente ridotta;
  • montaggio un po’ più complesso;
  • peso leggerissimamente maggiore.

Ovviamente utilizzare queste gomme, assicurano i produttori, permette di uscire senza dover portare con sé camere d’aria di scorta, kit antiforatura o il gonfia e ripara (da noi sconsigliatissimo). Per questa ragione costano di più all’acquisto ma il costo viene poi totalmente ammortizzato dall’utilizzo per 8-10 mila km. Questa prima opzione ha quindi il grande merito di permettere di evitare le forature.  Ovviamente sono disponibili nella misura di 23, 25 o 28. Queste sono le gomme in questione:

Un’ottima alternativa contro le forature

Esiste un’alternativa molto valida, che è quella utilizzata con molta soddisfazione dal ciclista di cui vi ho parlato in precedenza. Parliamo della gamma Schwalbe, un produttore tedesco che io testerò sicuramente al prossimo cambio di copertoni e camere d’aria. Questa azienda ha messo a punto un sistema di protezione contro le forature che permette di non rinunciare alle prestazioni sportive. In questo caso non esiste, secondo il produttore, la certezza matematica di non bucare. Tuttavia i clienti che hanno provato questa gamma di prodotti garantiscono che non hanno più bucato, trovandosi inoltre molto bene.

Il ciclista esperto di cui vi ho parlato in precedenza utilizza questi prodotti, cambiando copertoni e camera d’aria una volta l’anno, per mantenere la manutenzione e non ha mai avuto forature. Detto ciò la Schwalbe ha il grande merito di aver messo a punto un copertone leggero e molto scorrevole, che non ha quindi differenze con il classico copertone che tutti conosciamo.

La Schwalbe ha realizzato copertoni per bici da corsa molto interessanti, nelle versioni Durano e Durano Plus One e Pro One che offrono prestazioni elevate, abbinate alla tranquillità di evitare forature. I Durano sono al momento molto più utilizzati e di conseguenza maggiormente recensiti. Anche in questo caso sono ovviamente disponibili in tutte le misure. Questi copertoni devono poi essere abbinati alle camere d’aria antiforatura adeguate, del medesimo produttore. Questa soluzione ha vantaggi notevoli:

  • unisce maggiore sicurezza di evitare forature ad alte prestazioni;
  • non ha differenze in termini di peso;
  • ha costi più che accessibili.

In conclusione quindi questa è la linea che ci sentiamo di consigliare a chi vuol provare a limitare, quasi escludere totalmente, le forature, senza rinunciare alle prestazioni e alla scorrevolezza. Non ci resta che chiedervi di provare questi prodotti e di farci sapere cosa ne pensate:

In conclusione

Tirando le somme quindi possiamo affermare che: la prima soluzione, le gomme piene Tannus sono ideali per chi passeggia, utilizza una bici gravel o fa cicloturismo. Queste danno la certezza matematica di non forare. La soluzione offerta da Schwalbe è invece la migliore per chi ricerca ottime prestazioni in allenamento e in gara, unite alla possibilità di evitare quasi totalmente le bucature. Questa possibilità diviene poi praticamente una certezza se questi prodotti vengono sottoposti a manutenzione annuale. Se invece non siete ancora pronti per questo passo, continuerete a non poter fare a meno di questi prodotti.

Di DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel (poco) tempo libero.

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