Monte Vacà - passo del Tomarlo - passo del Chiodo: un itinerario da provare

Oggi vi proponiamo quello che è in assoluto uno dei giri più belli della Provincia di Parma, sia dal punto di vista paesaggistico che sotto il profilo sportivo. L’itinerario di cui stiamo parlando parte da Borgo Val di Taro e si snoda tra tre passi molto interessanti e tutti da gustare: il Monte Vacà, il passo del Tomarlo e il passo del Chiodo. Questo percorso si trova sull’Appennino Parmense, fino quasi a raggiungere le vette del Monte Penna (scalabile solo a piedi), dove nascono i fiumi Taro e Ceno, fino a raggiungere l’Appennino Ligure con la Val d’Aveto.

Una volta partiti da Borgotaro si procede in direzione di Bedonia (consigliamo di passare da Barbigarezza e Sugremaro di Compiano per scaldare la gamba). Una volta raggiunta Bedonia si svolta a destra in direzione del Monte Vaca’, in via Botti. Qua inizia la prima salita, leggera ma costante. Questa ha una pendenza media che oscilla tra il 5 e il 6% per una lunghezza di 6 km. Una volta conclusa permette di raggiungere un’altitudine di 805 msm e in questa località si trova la celebre trattoria Oppici (che gli amici mi assicurano essere strepitosa).  Consigliamo di prendere in modo dolce questa salita, in vista delle fatiche che dovranno arrivare dopo.

Passo del Tomarlo

Una volta giunti sul Monte Vaca’ o Montevacca’, viene scritto in entrambi i modi, dovrete procedere in direzione di Anzola. Qua inizierà la salita più bella ed emozionante di questo itinerario: il passo del Tomarlo. Mentre vi confrontate con questa salita consigliamo di:

  • prenderla con relativa calma;
  • godervi il panorama mozzafiatto;
  • salire del vostro passo in modo graduale;
  • usare rapporti morbidi;
  • continuare a godervi il panorama.

Questa salita ha una lunghezza di 10,3 km e vi permetterà di raggiungere la quota significativa di 1482 msm. La pendenza media oscilla in modo costante tra il 7 e l’8% con alcuni tratti più brevi anche al 10%. Non aspettatevi sconti, perché questa salita non dirada praticamente mai, ovvero non presenta tratti “riposanti”. Vi garantiamo che la spettacolarità è davvero notevole a livello paesaggistico e floristico. Sconsigliamo di percorrere questo tratto alla domenica pomeriggio nel periodo estivo, a causa della forte presenza di motociclisti.

Monte Vacà - passo del Tomarlo - passo del Chiodo: un itinerario da provare

Passo del Chiodo

Una volta raggiunta la cima del Tomarlo, gustatevi per un’ultima volta la visuale meravigliosa che questa montagna offre, prima di iniziare la discesa attraverso la stupenda foresta del Penna. Proseguendo su questa strada provinciale vi imbatterete nel Passo del Chiodo, l’ultima prova impegnativa di questo circuito. Si tratta di un tratto molto breve ma al tempo stesso durissimo: 1,1 km circa con una pendenza media del 10%. Grazie a questo piccolo monte tornerete ad un livello di 1466 msm, dopo aver fatto in precedente un tratto di discesa.

Dopo questa ultima peripezia la strada Provinciale del Penna prosegue in un divertente percorso sali-scendi che passa anche a lato del rifugio del monte Barigazzo. Questo, se desiderate una pausa suggestiva, rinfrescante o riscaldante, a seconda della temperatura, può essere il posto giusto. Si tratta però di un rifugio aperto prevalentemente in estate o nel fine settimana. Una volta completato anche questo ultimo “strappo” potrete gustarvi il percorso che attraversa Alpe, un paesino davvero bello e suggestivo. Anche questo è un posto davvero ottimo per una pausa, se non vi siete già fermati sul monte Barigazzo.

Una volta passato questo abitato potrete rientrare a Borgo Val di Taro, detto Borgotaro, passando per Pontestrambo, Foppiano e Piane di Carniglia. Giro consigliatissimo, tutto da gustare. Si tratta di un itinerario di:

  • 80 km circa;
  • Dislivello di 1500 m;
  • Difficoltà: 8/10

Se volete migliorare la vostra andatura in salita potrebbe esservi utile la nostra apposita tabella!

Di DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel (poco) tempo libero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Gazzetta del Ciclismo partecipa al programma associati di Amazon Services LLC e di altri store. Potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti effettuati tramite i link presenti sul sito.