Cambio elettronico vs cambio tradizionale

Oggi parliamo di un dilemma che attanaglia molti ciclisti, per la nostra bici da corsa è meglio il cambio elettronico o il cambio tradizionale? Molto probabilmente se Voltaire fosse vissuto al giorno d’oggi, avrebbe scritto un trattato su questo argomento. Scherzi a parte, e lasciando perdere un filosofo/saggista che amo e ammiro molto, ho deciso di dire la mia su questo argomento. Sia chiaro non ho nessuna pretesa di aver in tasca la verità assoluta sull’argomento e internet è stracolma di persone che si pronunciano su questa materia. Sarei però molto curioso di sapere se siete d’accordo con me, vado dunque al nocciolo della questione.

Scelta tra cambio elettronico bici e cambio manuale 

Capita di sentir dire che con il cambio elettronico la bici può andare più veloce. Questa non è un’affermazione veritiera, nel senso che il gruppo di per sé non può mai apportare una maggiore scorrevolezza della bici. L’unico parametro su cui influisce direttamente un cambio, se escludiamo i pignoni e le corone che vi vengono associati, è il peso. Paradossalmente un cambio elettronico è generalmente un pochino più pesante rispetto ad un cambio tradizionale.

Perché allora il cambio elettronico è così pubblicizzato? Per prima cosa il cambio tradizionale permette di cambiare i rapporti in modo graduale e a volte occorre fare forza con le dita per riuscire in questo intento. Con il cambio elettronico invece la cambiata è immediata e non serve applicare una forza sulla leva, sarà sufficiente schiacciare un tasto in modo semplice, come premere una tastiera. Questo aspetto è sicuramente utile per chi vuol cambiare agilmente un rapporto anche in salita, quindi questo dispositivo offre più comodità di cambiata al ciclista.

I cambi elettronici sono inoltre molto resistenti alle intemperie e totalmente impermeabili. Sono anche meno esposti, avendo meno parti a vista, avendo tutto all’interno del loro involucro. Quindi su un cambio elettronico influiscono molto meno aspetti come:

  • pioggia;
  • vento;
  • caldo;
  • freddo:
  • polvere.

Di conseguenza il cambio elettronico avrà bisogno di meno manutenzione. Ricordate però sempre che il cambio elettronico, a differenza di quello elettronico, se non viene ricaricato periodicamente rischia di farvi restare “a piedi”. La maggior parte dei cambi elettronici è programmata per posizionarsi su un rapporto intermedio, in modo da poter rientrare agilmente a casa anche senza poter cambiare. Questo è sicuramente uno dei tre elementi che giocano a sfavore del cambio elettronico.

Altri due aspetti da considerare

Il cambio elettronico presenta inoltre altre due caratteristiche da soppesare attentamente prima dell’acquisto. Il primo aspetto è che costa sicuramente molto di più, rispetto ad un cambio tradizionale. Come avevamo considerato in passato inoltre il cambio elettronico è privo di quella manualità istintiva che ha ormai sviluppato chi va in bici da molti anni. Se siete neofiti questo per voi non sarà mai un problema ma sono sicuro che se siete abituati da molti anni ad utilizzare un cambio meccanico, conoscendone ogni minimo dettaglio e se cambiate in modo automatico e istintivo, senza neanche pensarci, questo aspetto potrebbe mancarvi molto.

Diciamo che vale un po’ lo stesso discorso del cambio automatico della macchina. Da inguaribile nostalgico io amerò sempre guidare divertendomi con la frizione e lo stesso principio si può applicare al cambio meccanico della bici. Ovviamente però se il vostro scopo è competere in alcune gare o siete professionisti il discorso cambia. In questo caso infatti riuscire a cambiare un attimo prima rispetto ai propri avversari può fare la differenza e di conseguenza un cambio elettronico ha un suo perché.

In conclusione

Tirando le somme io continuerò ad usare il cambio tradizionale sulla mia bici ancora per molti anni. Non mi precluderò il divertimento che può offrire un uso occasionale del cambio elettronico, magari quando andando in vacanza decido di noleggiare una bici da corsa… per non far mancare proprio niente alla mia vacanza. Fateci sapere cosa ne pensate, con i vostri commenti e le vostre esperienze in merito.

Di DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel (poco) tempo libero.

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