Chetone al lampone: benefici a livello cognitivo

In merito alla questione relativa ai chetoni e in particolare al cosiddetto chetone al lampone ieri ho ascoltato un interessante intervento della Psicologa Valentina Magris. Stiamo seguendo i chetoni sotto tutti i fronti, in quanto questo argomento sta ormai spopolando tra i ciclisti professionisti e in alcuni settori di ciclismo amatoriale. Sull’argomento è recentemente intervenuto, con le giuste competenze, anche il nostro medico di riferimento, il Dott. Catania. Oggi però ci concentreremo sull’apporto che i chetoni esogeni possono dare a livello mentale e di concentrazione.

La psicologa Magris si è soffermata sul fatto che i chetoni bioidentici vanno a “catalizzare un miglioramento” cognitivo. Ovvero influiscono in modo particolarmente positivo su concentrazione ed energia mentale. In particolare la Dottoressa ha così spiegato questo processo:

porta ad un miglioramento metabolico su tutti i livelli, sia a livello di qualità del segnale, sia a livello di localizzazione. Il cervello reagisce all’assunzione di chetoni esogeni, mandando una serie di segnali elettrici di comando, indicando al corpo di rigenerare tutte le cellule del corpo“.

Ciò potrebbe essere molto difficile da tradurre in termini pratici, per me lo è e non faccio fatica ad ammetterlo. La psicologa ha però poi aggiunto che quanto detto in precedenza rappresenta una garanzia, comprovata dal punto di vista scientifico. Vediamo di cosa si tratta nello specifico.

Chetone al lampone: benefici a livello cognitivo

Chetone al lampone: benefici per l’equilibrio ormonale

I chetoni esogeni, detti anche chetone al lampone, sono un fenomeno nuovo, in quanto sono appena stati brevettati e rappresentano una svolta in tale ambito. I chetoni riescono ad influire anche sul nostro benessere mentale, oltre che fisico, perché “vanno ad equilibrare tutto quello che è lo stato ormonale“. La Dottoressa Magris ha poi spiegato che ne è un esempio lampante il cortisolo. Quest’ultimo è il cosiddetto ormone dello stress che “va a decrementare in modo da poter dare un beneficio“, con l’assunzione dei chetoni esogeni.

Solitamente il cortisolo incide sullo stress, tanto da essere definito “neurotossico” per il nostro cervello, portando anche ad un rallentamento del metabolismo. Grazie ai chetoni il corpo riceve dunque una grossa fonte di energia che va ad influire positivamente anche sul cervello che utilizzerà i chetoni in modo pulito e produttivo.

Un salto di qualità

In poche parole è possibile apportare una notevole energia al nostro cervello, grazie all’utilizzo del chetone al lampone. Rispetto agli zuccheri provenienti dai carboidrati, i chetoni hanno il pregio di portare al cervello molta più energia. Questo porta a una sensazione di benessere, confermata anche da un nostro lettore che ha recentemente iniziato ad assumere questo prodotto. La maggiore energia disponibile per il nostro cervello si traduce spesso in un miglior vigore durante la giornata, fin dal risveglio. Così come avviene nel caso della classica dieta chetogenica, il cervello riceve quindi una “benzina” molto più potente ed efficace.

Uno studio effettuato dall’Università della California, dal Dottor Valter Longo e pubblicato su Cell metabolism ha infatti sottolineato che i corpi chetonici hanno effetti benefici sulla rigenerazione cognitiva e sulla nostra memoria. Se ci pensiamo questo potrebbe essere collegato anche con le parole dell’oncologo Umberto Veronesi che consigliava di assumere la “dieta del digiuno”, ovvero di avere dei periodi anche lunghi con basse assunzioni di cibo. Anche l’assunzione del famoso chetone al lampone deve infatti essere associata ad un giusto regime alimentare, povero di carboidrati.

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Di DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel (poco) tempo libero.

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