Italiane protagoniste all’avvio di stagione

Per il ciclismo femminile italiano la stagione non poteva iniziare in modo migliore, a conferma del fatto che in Italia il ciclismo, anche quello femminile, ha sempre più voce in capitolo ed è seguito da sempre più appassionati. La bandiera tricolore è apparsa ai Campionati Europei di Apeldoorn, nei Paesi Bassi, che si sono svolti dal 10 al 14 gennaio quando il quartetto italiano composto da Elisa Balsamo, Martina Fidanza, Vittoria Guazzini, e Letizia Paternoster ha conquistato l’oro nell’inseguimento a squadre battendo in finale la Gran Bretagna, che proprio agli Europei dello scorso anno aveva beffato l’Italia in finale. Non questa volta, perché con il tempo di 4’12”551 le azzurre si sono laureate Campionesse Europee. Nonostante l’amarezza di due quarti posti, quello di Miriam Vece nei 500 metri e di Chiara Consonni nell’eliminazione, il bilancio per l’Italia guidata dal ct Marco Villa è positivo, che chiude al 7° posto con 6 medaglie conquistate (2 ori e 4 bronzi).

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Ciò che ha accomunato le ragazze che sono scese in pista è stata la grinta, la passione e la voglia di portare il ciclismo italiano sempre più in alto. Insieme, le azzurre hanno dimostrato, ancora una volta, di essere un gruppo coeso e imbattibile. La chiave del successo è senza dubbio legata al forte senso di squadra, unito alla amicizia, che nel corso degli anni si è creata tra le ragazze e che le ha permesso di costruire un’intesa vincente che le ha portate e le porterà a coronare i loro successi. Dall’altro lato un gruppo vincente deve essere inevitabilmente composto da personalità vincenti ed è questo il caso dell’Italia che anche nelle altre specialità non ha sfigurato, ricordiamo il terzo posto di Martina Fidanza nello Scratch e ancora il terzo posto di Vittoria Guazzini e Elisa Balsamo nel Madison.

Pur appartenendo a casacche diverse, il cuore è verde-bianco-rosso, pronto a palpitare sul podio accompagnato dall’inno di Mameli. È quello che auguriamo all’Italia per le Olimpiadi di Parigi in programma dal 26 luglio all’11 agosto.

Buona la prima anche per italiane che hanno iniziato la loro stagione in Australia. Nella tre giorni del Santos Tour Down Under Women 2024, la prima italiana nella classifica generale è Francesca Barale (Team DSM-Firmenich PostNl) che chiude in undicesima posizione. L’ossolana classe 2003 ha saputo migliorarsi giorno dopo giorno, acquisendo sempre più sicurezza e determinazione, rivelandosi una giovane promessa su cui puntare. Dopo la prima tappa che l’ha vista appena fuori dalla top ten (undicesima a 10’’ secondi dalla vincitrice Ally Wollaston), nella seconda tappa ottiene il 4° posto, dietro a Cecilie Uttrup Ludwig (FDJ – Suez) e alle italiane Soraya Paladin (Canyon//SRAM Racing) e Sofia Bertizzolo (UAE Team ADQ). Nonostante il podio sfiorato, in questa occasione ottiene per la prima volta in carriera la maglia bianca di miglior giovane. Anche nell’ultima campagna australiana, la 7° Deakin University Elite Women’s Road Race che si è disputata sabato scorso, Francesca ha fatto parlare di lei chiudendo in sesta posizione. In questa gara, vinta dalla diciannovenne Rosita Reijnhout (Team Visma | Lease a Bike) che, con un attacco ai meno cinque chilometri dal traguardo si è lasciata alle spalle le dle compagne di fuga Cecilie Uttrup Ludwig (FDJ Suez) e Dominika Włodarczyk (UAE Team ADQ), l’ossolana è prima fra le italiane. La seconda italiana è la sua compagna di squadra non ancora ventenne Eleonora Ciabocco che si è piazzata al quattordicesimo posto.

Un altro grande nome che ha lasciato il segno al Santos Tour Down Under Women è quello di Sofia Bertizzolo (UAE Team ADQ) che non si accontenta di due terzi posti nella prima e nella seconda tappa, ma chiude la rassegna australiana vestendo la maglia blu di leader della classifica a punti. A confermare un inizio di stagione ricco di successi per il team arabo, la ventiseienne di Bassano del Grappa si impone anche alla Geelong Classic, vincendo allo sprint davanti a Georgia Baker (Liv AlUla Jayco) e all’ancora protagonista Francesca Barale (Team DSM-Firmenich PostNL). Da sottolineare il lavoro delle sue compagne di squadra, tra cui l’italiana Anastasia Carbonari, che le hanno consentito di lanciarsi verso il traguardo e affrontare lo sprint vincente. Alla Deakin University Elite Women’s Road Race Sofia ha tagliato il traguardo in sedicesima posizione.

Un’altra italiana che si è messa in luce al Tour Down Under è Katia Ragusa. Vicentina di Schio classe ’97, approdata quest’anno all’Human Powered Health, lo scorso anno ha sfiorato la vittoria alla Parigi-Roubaix, quando arrivò 2° dietro alla canadese Alison Jackson (EF Education-Cannondale) dando prova di grande talento e forti aspettative per il futuro. Quest’anno apre la stagione in Australia indossando la maglia di miglior scalatrice. Atleta poliedrica che si dimostra tenace in tutte le occasioni, sia in salita sia in una corsa dura come l’Inferno del Nord.

Anche alla Challenge Ciclista Mallorca Femenina 2024 non sono mancate le firme italiane. Nella prima prova, il Trofeu Felanitx Colonia De Sant Jordi, in cui a vincere è Noemi Rüegg (EF Education-Cannondale), Chiara Consonni (UAE Team ADQ) sale sul podio al terzo posto, la brianzola Maria Giulia Confalonieri (Uno-X Mobility) ottiene la sesta piazza e la trevigiana Laura Tomasi, al debutto con la maglia della Laboral Kutxa – Fundación Euskadi, conclude la gara all’ottavo posto. Nella seconda prova, il Trofeu Palma Castell de Bellver, si distinguono le prestazioni di Silvia Persico (UAE Team ADQ), quinta dopo una caduta sul finale che non le ha permesso di giocarsi fino in fondo il successo e di Letizia Borghesi (EF Education-Cannondale), che dopo aver ottenuto la medaglia d’argento ai Campionati Italiani di Ciclocross, si aggiudica un posto in top ten chiudendo in nona posizione. Al Trofeu Binissalem-Andratx l’Italia trova il successo con la vittoria della piemontese Eleonora Gasparrini (UAE Team ADQ) che si rivela infallibile allo sprint anticipando la Rüegg, Nadia Quagliotto (Laboral Kutxa-Fundación Euskadi), l’ex compagna di squadra Olivia Baril (Movistar Team) e Marthe Goossens (AG Insurance-Soudal Team).

Letizia Nepomuceno

25 anni di Varese, aspirante giornalista e appassionata di ciclismo. Laureata in Lettere Moderne, pratica ciclismo a livello amatoriale. Le salite sono il suo habitat naturale e la scrittura è la sua grande passione insieme al ciclismo. Le piace raccontare il ciclismo femminile per promuovere un mondo in continua evoluzione e diffusione.

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