La prima al Giro per Girmay, entra nella storia

La storia del Giro si riscrive sulle strade di Jesi. Per la prima volta un corridore africano ottiene la vittoria nella corsa Rosa. Una vittoria di grinta e di carattere, di orgoglio ma anche di grande classe. La certifica un certo Mathieu Van der Poel che sul traguardo si rende protagonista dapprima di una grintosa volata ruota a ruota con il corridore africano e poi cede a pochi metri dall’arrivo celebrando egli stesso con un cenno di approvazione la splendida vittoria di Girmay.

Riavvolgiamo brevemente il nastro di questa tappa da Pescara a Jesi 197 km con un profilo fatto di continui sali e scendi soprattutto nella seconda parte. Pronti via e la fuga di giornata è alimentata da Naesen, Bais e un coraggioso De Marchi ultimo ad arrendersi ai -30 dall’arrivo.

La corsa Rosa transita per Filottrano per ricordare e celebrare Michele Scarponi, indimenticato campione del nostro ciclismo e della vita. L’associazione che porta il suo nome fa rivivere ogni giorno il suo ricordo promuovendo la sicurezza lungo le strade. Così anche il gruppo ha voluto abbracciare ancora una volta Michele.

Ai – 30 dall’arrivo la corsa si accende. L’Alpecin fa corsa dura e ne pagano dazio subito Cavendish e poi Ewan. I continui sali scendi delle colline marchigiane sono un palcoscenico perfetto e tutti attendono la mossa di VDP. Ai -7 dopo l’ultima ascesa ci provano prima Yates, poi un coraggioso Nibali assieme a Pozzovivo, ma le loro azioni vengono chiuse dal gruppo ormai ridottosi a 30 corridori.

Si arriva così all’ultimo km e tutto sembra apparecchiato per lo show di VDP. Ma Girmay che a lungo ha inseguito la vittoria in questo Giro ha un’idea ben diversa. Ai -200m dall’arrivo scatta anticipando l’olandese che si trova impreparato e con un rapporto troppo agile. Volata di potenza per Bini fino a quei 20 metri finali quando Mathieu alza bandiera bianca mentre il corridore della Intermarche può sollevare le braccia al cielo.

NB Girmay oggi non è partito a causa dell’incidente all’occhio occorso durante i festeggiamenti per la vittoria di ieri.

Vincenzo Davide Catania

Vincenzo Davide Catania ha 35 anni e vive tra i ridenti colli di Bologna dove lavora come Chirurgo Pediatra presso l’Ospedale Sant’Orsola. Sposato con una donna meravigliosa che gli ha regalato 2 piccoli angeli, Giulia ed Emanuela. La passione per il ciclismo riemerge nei ricordi adolescenziali delle epiche imprese del Pirata, delle roboanti vittorie di Cipollini e Petacchi e delle imprese, nelle fredde terre del Nord, di Bartoli. Passista per natura e vocazione, nel poco tempo libero, spesso rubato al sonno alle prime luci dell’alba, coltiva la propria passione per la bici in una sfida costante con se stesso nella scoperta di nuovi e stimolanti percorsi che lo riportino ad un contatto puro con la natura delle montagne e del bosco.

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