Come l’allenamento in bici può rafforzare le nostre difese immunitarie?

In tempi di diffusione del Coronavirus e di paura collettiva per questo fenomeno in rapida diffusione, viene da chiedersi se e come l’allenamento in bici influisca sulle nostre difese immunitarie. Si tratta quindi di una domanda interessante che trova la sua applicazione in funzione di ogni virus e non soltanto per questo scomodo ospite che sta attraversando la nostra penisola. La paura mediatica fa brutti scherzi ed è quindi necessario avere una giusta idea su come provare a difendersi da questo virus e sull’impatto che questo dovrebbe avere sull’attività sportiva.

“L’esercizio fisico è utile a qualcosa”

Questo noto passaggio, contenuto in un antico libro che forse alcuni avranno identificato, ben si addice alla situazione odierna. Nel senso che numerosi studi scientifici hanno dimostrato che un regolare allenamento fisico rafforza le difese immunitarie. Quindi fin qui tutto chiaro. Le difese possono essere rafforzate da un’attività sportiva costante, anche di tipo intenso come avviene nel caso della bici da corsa. L’allenamento regolare incide quindi in modo positivo sulle nostre difese, attenzione però perché questo è vero fino al raggiungimento di un determinato grado di allenamento.

Al contrario è stato infatti dimostrato che l’attività molto intensa e protratta nel tempo, come avviene nel caso di preparazione a competizioni molto dure o di endurance, può indebolire il nostro sistema immunitario. Quindi in parole povere il sovrallenamento non ha un’influenza positiva sulla nostra salute e ci espone a rischi per la salute, mentre l’attività sportiva moderata praticata anche fino a 5 volte a settimana rafforza le nostre difese.

Sembra infatti assodato che chi pratica sport regolarmente sia meno a rischio. Chi si espone invece a picchi altissimi di fatica è soggetto invece ad un indebolimento paragonabile a quello di chi vive una vita sedentaria.

Come migliorare le nostre difese immunitarie

Per migliorare i nostri parametri immunologici serve un allenamento regolare e cadenzato. Le tabelle di allenamento solitamente proposte ai ciclisti sono ideali in questo senso. Sia quelle per principianti che quelle per esperti. Ovviamente ogni allenamento deve essere svolto in base al proprio livello, in modo da non portare il nostro fisico in una fase debilitante di sovrallenamento.

In ogni caso, a prescindere dalla tipologia di allenamento praticata, sarebbe utilissimo utilizzare due prodotti che rafforzano notevolmente le nostre difese: il Fungo Reishi conosciuto anche come Ganoderma e l’Artemisia Annua. Questi prodotti sono ideali per prevenire e contrastare il contagio da ogni tipo di virus, tra cui quindi anche il Coronavirus. A conferma del’efficacia di questi prodotti vi sono un’infinità di recensioni positive di coloro che ne fanno uso e importanti studi del settore. Dalle recensioni si capisce anche che si tratta di prodotti utilizzati abitualmente in altri Paesi d’Europa, proprio con lo scopo di rafforzare le difese immunitarie.

L’ideale è quindi praticare un programma di allenamento regolare che preveda dei picchi di fatica, come avviene nel classico giro della domenica. E’ però fondamentale che i picchi di fatica non siano la norma, che il nostro allenamento non sia fatto soltanto da giri durissimi ma che sia costante e progressivo nel tempo. Integrare con prodotti di questo genere può essere molto molto utile, a prescindere dal nostro grado di preparazione e di eventuale agonismo. Questi specifici prodotti in grado di incrementare le nostre difese e sono consigliati ovviamente anche per chi non pratica sport.

L’effetto dell’allenamento

Quindi non solo allenamento e non soltanto prodotti specifici. Sarebbe buona norma combinare le due componenti ed aggiungervi uno stile di vita sano che preveda frequenti uscite in bici da corsa. Questo aiuta anche a combattere problemi emotivi come ansia e stress.

Per capire la portata dell’effetto positivo che può avere l’allenamento sulle nostre difese immunitarie basti sapere che:

  • ogni singola seduta di allenamento provoca un aumento dei linfociti e dei neutrofili che proteggono da stati infiammatori o patologici;
  • si riduce lo stato di infiammazione del nostro organismo;
  • si apportano significativi effetti positivi dal punto di vista muscolare, osseo e articolare;
  • l’attività fisica riduce le chitochine infiammatorie che portano a patologie legate a infiammazioni croniche.

Avanti dunque con l’allenamento ma attenzione ai picchi eccessivi. Ripetiamolo un’ultima volta. E’ dimostrato anche che nelle ore successive al sovrallenamento il nostro organismo risulterebbe particolarmente vulnerabile. Insomma gli eroi ci sono stati ma sono tutti in mezzo alle piazze adesso, facciamo le cose con equilibrio e intelligenza. Molto utile integrare l’allenamento con prodotti di origine naturale, ottimi per il rafforzamento delle nostre difese da agenti patogeni.

DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel (poco) tempo libero.

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