Un’inarrestabile Lotte Kopecky domina la Danilith Nokere Koerse Women 2024 confermando il successo dello scorso anno alla corsa belga
È ancora il nome di Lotte Kopecky a comparire sui titoli dei giornali per un’altra vittoria, questa volta conquistata in Belgio alla Danilith Nokere Koerse Women. La classica del pavé disputata ieri da Nokere a Koerse di 127 chilometri e i suoi 20 settori di pavé, è stata vinta per il secondo anno consecutivo dalla belga del Team SD Worx-Protime, ancora fresca del successo ottenuto sabato scorso alle Strade Bianche.
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La campionessa iridata, ai meno 10 chilometri dalla conclusione, si è resa protagonista di un assolo che le ha permesso di avvantaggiarsi sul drappello di atlete in testa alla corsa composto dalla compagna di squadra Lorena Wiebes, dalla cubana Arlenis Sierra (Movistar Team Women) e dall’americana Lily Williams (Human Powered Health) e dirigersi in solitaria sull’ultimo tratto in pavé per tagliare il traguardo, prima alzando le braccia al cielo, poi indicando, ancora una volta, quell’arcobaleno speciale cucito sulla sua maglietta. Maglietta che all’arrivo mostrava un segno particolare, uno strappo in corrispondenza della spalla sinistra dovuto a una caduta di gruppo nella quale la stessa Kopecky è rimasta coinvolta quando mancavano circa 100 chilometri all’arrivo, ma che non ha avuto conseguenze.
Un abile gioco di squadra del Team SD Worx-Protime ha fatto sì che le atlete candidate alla vittoria fossero, chilometro dopo chilometro, sempre meno e tra queste il nome di Lotte Kopecky era tra i favoriti. Completano il podio Lorena Wiebes (Team SD Worx-Protime) e Lily Williams (Human Powered Health).
Molte le analogie con la gara dell’anno scorso se si guarda la dinamica della corsa, ma diverse, forse, le emozioni provate dall’atleta belga in questo giorno speciale. Nella passata edizione della Danilith Nokere Koerse, la Kopecky aveva sorpreso le avversarie quando mancavano circa dodici chilometri alla conclusione e, anche in quel caso, il traguardo lo aveva raggiunto in solitaria, davanti ancora una volta alla compagna Wiebes e a Marta Bastianelli (UAQ Team Adq). In quell’occasione, però, Lotte aveva tagliato il traguardo con il capo chino e le lacrime agli occhi, senza alzare le braccia al cielo come fanno le vincitrici. L’anno scorso Lotte quella gara non avrebbe dovuto neppure correrla perché appena quattro giorni prima era stata colta da un lutto familiare, la morte del fratello Seppe al quale era molto legata.
Questo fatto la dice lunga sulla forza e il coraggio della giovane donna di 28 anni, che dopo i momenti dolorosi che possiamo solo immaginare aver vissuto, ha trovato le forze per guardare avanti e vincere ancora e sempre di più. Forse Lotte aveva solo bisogno di fuggire: fuggire dai pensieri che la intrappolavano e non le lasciavano una via di fuga. Fuggire dal dolore di perdere una persona cara con cui era cresciuta. Fuggire dalla crudeltà e dall’ingiustizia del mondo. Fuggire da se stessa. Il 15 marzo 2023 Lotte era fuggita e aveva vinto, spiazzando tutti. Il 13 marzo 2024 Lotte è fuggita ancora, questa volta quando mancavano 10 chilometri all’arrivo, e ha vinto ancora dimostrando una maturità e un talento incredibili.
Cosa è cambiato rispetto all’anno scorso? Oggi Lotte era sorridente, le braccia al cielo le ha alzate, il volto sporco di fango era sorridente. È stata una Lotte convincente, consapevole dei propri mezzi e soprattutto affamata di vittoria.
La stagione è appena iniziata, ma dopo un avvio nettamente dominato dalla campionessa del mondo in carica e in generale dal Team SD Worx-Protime non possiamo non aspettarci grandi imprese che vedranno protagonista lei e la sua formazione, anche se niente è già scritto e i prossimi appuntamenti potranno riservarci qualche inattesa e avvincente sorpresa.

