Leggi i voti dopo il Mondiale di ciclismo 2020 scritti dal nostro avvocato

Il nostro avvocato si cimenta nel dare i voti al termine del mondiale di ciclismo 2020

Julian Alaphlippe: 10

Aveva un colpo in canna, l’ha sparato al momento giusto, nel posto giusto. Non per dire, ma è una degna maglia iridata. Le lacrime sul podio sintetizzano la grandezza del campione. Chapeau!

Wout Van Aert: 9

Argento a crono , argento su strada. L’ho già detto e lo ripeto. Questo è uomo da grandi giri. Dopo la gavetta, lasciatelo andare.

Mark Hirshi: 9

Conferma le belle cose del Tour con un mondiale sontuoso concluso con il bronzo. A soli ventidue anni ha tutto per seguire le orme del mentore Cancellara…

Jakob Fuglsang: 9

Era uno dei pochi non reduci del Tour fra i favoriti. Ha mantenuto le attese piazzandosi nei primi. Occhio a lui per il Giro.

Primoz Roglic: 7

Visto come era uscito dal Tour mi aspettavo qualcosa in più al mondiale di ciclismo 2020. Protagonista ma non troppo, nel momento topico sparisce dai radar non riuscendo, come nessuno del resto, a seguire l’accelerata di Alaphilippe.

Tadej Pogacar: 8

Il campione si vede anche quando non vince. Cerca di far saltare il banco come al Tour con un attacco da lontano. Sfortuna vuole che tutta la corazzata belga si metta sulle sue tracce. In difetto, forse staremmo celebrando un’altra vittoria. L’appuntamento con l’iride, percorsi permettendo, è solo rimandato.

Damiano Caruso: 7,5

Vista la prestazione al Tour mentirei se non dicessi che mi aspettavo qualcosa in più. E’ sempre lì coi primi quando la corsa si accende, ma quando si infiamma per davvero anche lui segue le piste di Roglic e sparisce dalle primissime posizioni. Il decimo posto però conferma la sua solidità. A riprovarci.

Guillaume Martin: 7

Il filosofo conferma le buone prestazioni spianando la strada all’attacco di Alaphilippe, insieme ai propri compagni di nazionale (voto 8 a tutta la nazionale francese).

Tom Dumoulin: 7

Con una accelerata delle sue, di puro rapporto, riprende Pogacar, ma la coppia dura poco, braccata dal gruppo famelico. Con qualche secondo in più  sarebbe potuto pure arrivare.

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Mikel Landa: 4

Usciva dal Tour, aveva un percorso tutto sommato favorevole ma a parte una punturina di spillo nel finale praticamente non si vede. Poteva fare decisamente meglio.

Richie Porte: 4

Da uno che fa terzo al Tour solo sette giorni prima ti aspetteresti almeno una ripresa televisiva. Ma arriva solo quando il buon Richie vede già le spalle dei suoi avversari.

Vinvenzo Nibali: 7

Il siciliano ci prova all’ultimo giro ma il suo attacco non viene coltivato da Van Aert e il tentativo si spegne sul nascere. Peccato, con un po’ più di collaborazione la corsa avrebbe potuto avere un finale diverso. Si è vista però la mancanza dell’ultimo spunto che forse solo un Tour alla spalle poteva dare.

Nazionale italiana : 7

E’ vero che siamo lì a farci vedere quando il traguardo si avvicina, ma quando c’è da dare la stoccata non riusciamo a determinare. Nel complesso un buon mondiale di ciclismo 2020 ma forse i nostri più forti – per vari motivi – mancavano dell’ultimo spunto.

Alberto Bettiol: 5,5

Per come si erano messe le cose e considerata la sua forza e la classe cristallina, mia spettavo di più negli ultimi trenta chilometri. Purtroppo però non ripete l’impresa del Fiandre 2019. La classe c’è , sono certo che farà meglio in futuro.

I fuggitivi della prima ora: 6,5

Rispettano il copione di ogni mondiale, con la fuga del mattino che puntualmente viene ripresa. Meritano però una menzione perché un conto è il copione, un conto sono le gambe e per andarsene ci vogliono sempre quelle.

Filippo Ganna 10 e lode.

Astrale, iperuranico, spaziale. Vola infiammando l’asfalto ad oltre cinquanta due all’ora per prendersi l’oro a crono. Se mantiene il basso profilo il buon Filippo sarà il re delle crono per il prossimo decennio. Ora tutto sul Giro in aiuto a Thomas e forse alla caccia della prima rosa.

Gerain Thomas: 9

Il quarto posto nella crono fa capire che la sua condizione è in continuo crescendo. Mi sbaglierò, ma per me è il favorito del Giro.

Gli organizzatori del Mondiale: 10 e lode.

In due settimane organizzano un mondiale con efficienza teutonica e con un percorso spettacolare e selettivo. Non era facile. A volte anche noi italiani sappiamo farci valere.

Pubblico: 4

Vedo troppi senza mascherina e troppo vicini. Al Giro bisognerà essere inflessibili.

Di Mario Delitala

avvocato di professione, ma con una profonda passione per il ciclismo, praticato e guardato. Nel poco tempo libero a disposizione si allena, da solo ed in compagnia, studiando sempre nuovi percorsi da appassionato cacciatore di grandi salite, da percorrere rigorosamente al proprio lento passo, con la sola soddisfazione di arrivare in cima. Fra i suoi “scalpi” più importanti alcune mitiche salite della storia del ciclismo, come il Col de Vars ed il Col d’Allos nelle Alpi francesi o il Colle della Maddalena, nelle Alpi italiane. Realizza uno dei suoi sogni, quello di scrivere di ciclismo, col gusto di provocare discussioni e dibattiti, in linea con le proprie abitudini professionali.

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