Olimpiadi ciclismo Tokyo 2021: oro all’Ecuador con un grande Carapaz

Olimpiadi attesissime e emozionanti. Le ore sono trascorse rapide, dalle 4 di questa mattina (ora italiana), per poi arrivare agli ultimi attesissimi ultimi 40 km. Qui è iniziata la vera, auspicata e programmata selezione. Tantissimi gli atleti che si staccano subito. Qualcuno come da copione, mentre altri terminano qui il lavoro svolto per la propria nazionale.

Tra i nomi illustri di chi esce di scena all’inizio dell’ultima salita ci sono: Ciccone, Nibali, Fraile, Quintana, Hart,  e molti altri. Ai meno 37 inizia la grande azione di Pogacar e inizialmente solo Mcnulty e Woods sembrano in grado di stargli a ruota. Lo scopo di Tadej è chiaramente quello di far fuori Wout Van Aert con un’andatura molto sostenuta. Tra gli italiani si muove con grande forza e determinazione Alberto Bettil che si incolla alla ruota di Van Aert.

Ai meno 35 dal traguardo arriva in testa un drappello di una decina di uomini, con Carapaz, Uran, uno strepitoso Bettiol, Mcnulty, Woods e Kwiatowski che fanno compagnia a Pogacar. Gli uomini di testa non trovano però un accordo e altri da dietro (guidati da Van Aert) riescono a rientrare.

Olimpiadi ciclismo Tokyo 2021 arrivo finale e medaglie

Gli ultimi 25 km sono tutti caratterizzati dalla continua impressione che prima o poi possa partire l’attacco decisivo. Ci prova prima Fuglsang, poi Carapaz con Mcnulty che sferrano l’attacco decisivo. Purtroppo a 14 km dal termine esce di scena l’Italia con Alberto Bettiol che dopo una gara esemplare accusa dei crampi e si stacca. Dietro non c’è collaborazione e allora ecco che la coppia che nessuno si aspettava collabora e si invola verso il traguardo.

A 11 km dal traguardo Van Aert fa letteralmente un’azione incredibile, riuscendo a recuperare circa 30 secondi alla coppia di testa nel giro di un chilometro, portandosi dietro tutto il suo gruppetto e riaprendo una corsa che sembrava chiusa. Intanto a 5 dall’arrivo, con grande intelligenza, Carapaz gioca benissimo le sue carte e stacca il compagno di fuga.

Vince così un Carapaz strepitoso che fa gioire l’Ecuador e centra il sogno della vita con questa vittoria alle Olimpiadi di Ciclismo di Tokyo 2020. Il suo è il primo oro storico per un sudamericano nella prova di ciclismo su strada. Dietro di lui volata per le altre due piazze d’onore che portano al seguente ordine di arrivo.

Questo il medagliere finale:

  1. Richard Carapaz (Ecuador);
  2. Wout Van Aert (Belgio);
  3. Tadej Pogacar (Slovenia).

Da sottolineare dei bellissimi e sportivissimi sorrisi, abbracci e scambi d’affetto al traguardo. Un’insieme di gesti che raccontano la grandezza senza eguali del ciclismo.

DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel tempo libero.

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