Nella tappa più a sud del Giro, il francese Lafay vince a Guardia Sanframondi

Tappa altimetricamente interessante quella odierna al Giro fra Puglia, Molise e Campania. Mossa nella prima parte con passaggio a Campobasso e altimetricamente categorizzata nella seconda parte (col GPM di Bocca di Selva).

Prima dell’arrivo in cima ad uno strappo mica da ridere nel pesino di Guardia Sanframondi, nel beneventano. Nota importante: il ritiro della maglia ciclamino Ewan, dopo le due tappe vinte. Il suo obiettivo era vincere le tappe in tutti e tre i grandi giri, avendo raggiunto il proprio scopo nel primo dei tre, forse ha ritenuto meglio non sprecare altre energie. Anche se durante la tappa arriva la nota ufficiale della sua squadra, che parla di problemi (presunti) al ginocchio e di un colpo subito in hotel.

Dopo i primi tentativi, va via la fuga giusta con alcuni corridori, interessati alla vittoria di tappa. Con Gaviria, Goougeard, Campenaerts, Gavaazzi, Oliveira, Goossens, Lafay, Arndt, Carboni.

Lontani in classifica generale così da permettere al gruppo (comandato dalla Groupama FDJ del leader Attila Valter) che non pare troppo intenzionato a riprendere i fuggitivi.

Ed infatti il vantaggio dei fuggitivi via via aumenta progressivamente sino ad arrivare a svariati minuti. Allo sprint intermedio di Campobasso, sprinta Gaviria per i punti utili alla maglia ciclamino.

E’ solo un momento, perché l’accordo fra i fuggitivi è totale, cambi regolari, giuste tirate per mantenere alta l’andatura e arrivare a giocarsi la tappa. E’ la salita al GPM di Bocca della Selva che movimenta un po’ la corsa anche se i primi chilometri – tutti pedalabili – consentono ai fuggitivi di restare uniti ed al gruppo di controllare sempre con circa sette-otto minuti di svantaggio.

Neppure negli ultimi chilometri in cima succede nulla, col belga Goossesns che passa per primo al GPM.

Si arriva alla salita finale dove a turno i vari fuggitivi tentano gli allunghi decisivi. Prima Gougeard, poi più volte Campenaeerts ed in fine il nostro Giovanni Carboni che proprio col belga sembra azzeccare la fuga giusta, soprattutto quando il nostro riesce a staccare il belga. Sembra fatta, ma da dietro a doppia velocità un inaspettato Victor Lafay si stacca dai fuggitivi e in un battito di ali arriva su Carboni e lo supera senza alcuna esitazione, fiondandosi in solitaria verso il traguardo.

Prima vittoria per il francesino della Cofidis che festeggia esibendo lo sponsor in bella mostra. Dietro, solo piccole punture di spillo fra i big della generale che si marcano stretto giungendo tutti insieme al traguardo. Unica piccola defezione per Jay Hindley, che perde qualche secondo dai migliori, a conferma di una condizione forse non ottimale, certo diversa da quella dello scorso anno.

Complessivamente dunque una tappa interlocutoria in cui la fuga è tranquillamente arrivata al traguardo, per certo con i grandi della generale che hanno pensato più alla tappa di domani in terre abruzzesi preparandosi (forse) maggiori attacchi e movimenti in classifica.

Au revoir e buon Giro a tutti!

Mario Delitala

Avvocato di professione, ma con una profonda passione per il ciclismo, praticato e guardato. Nel poco tempo libero a disposizione si allena, da solo ed in compagnia, studiando sempre nuovi percorsi da appassionato cacciatore di grandi salite, da percorrere rigorosamente al proprio lento passo, con la sola soddisfazione di arrivare in cima. Fra i suoi “scalpi” più importanti alcune mitiche salite della storia del ciclismo, come il Col de Vars ed il Col d’Allos nelle Alpi francesi o il Colle della Maddalena, nelle Alpi italiane. Realizza uno dei suoi sogni, quello di scrivere di ciclismo, col gusto di provocare discussioni e dibattiti, in linea con le proprie abitudini professionali.

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