Paesi Baschi tappa 1: Roglic vince i suoi fantasmi

Roglic Roglic Roglic. Vince 3 volte alla prima tappa del giro dei Paesi Baschi, il corridore sloveno della Jumbo Visma. Oltre alla tappa si aggiudica anche la maglia di Leader e soprattutto impone già distacchi significativi ai suoi più accesi antagonisti. Pogacar, Yates, Schachmann, solo per citare alcuni sono già a quasi 30″ di distacco. La vittoria più grande, però per Roglic, è quella contro uno dei suoi fantasmi. L’ultima volta che i due connazionali, Roglic e Pogacar si sono sfidati apertamente è stata alla cronometro della planche de le belles filles, nel finale thriller dello scorso Tour de France.

Stavolta Roglic decide di partire tra i primi e impone immediatamente il suo ritmo in una cronometro per nulla semplice. Poco più di 13 km di cui i primi con pendenza media dell’8/9% e un arrivo con un’ascesa finale di 400 a quasi il 20% di media. Stavolta non c’è bisogno di far conti, non ci sono vantaggi da difendere e con la mente libera Roglic stacca un tempo di 17:17 (a dispetto della scaramanzia) che nessuno riuscirà più ad eguagliare. Il solo McNulty arriva a 2 secondi dal vincitore mentre tutti gli altri in questa prova prendono una bella paga dal corridore sloveno.

Battere la sfortuna per vincere la corsa!!!

La breve corsa a tappe è tutta da scrivere e la storia recente di Roglic ci insegna che di certo parliamo di uno dei più forti corridori di brevi e grandi Giri della storia contemporanea del ciclismo ma anche che la sua fragilità emotiva e di concentrazione (oltre alla sfortuna) è pari al suo talento. Sono vivide ancora le ferite del Tour 2020 e della Parigi-Nizza 2021. Vedremo se stavolta riuscirà a portare a termine il compito iniziato alla grande a vincere di nuovo i suoi fantasmi e soprattutto se il fato sarà dalla sua parte stavolta e partire da questo 17:17 per battere anche la sfortuna.

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Vincenzo Davide Catania

Vincenzo Davide Catania ha 35 anni e vive tra i ridenti colli di Bologna dove lavora come Chirurgo Pediatra presso l’Ospedale Sant’Orsola. Sposato con una donna meravigliosa che gli ha regalato 2 piccoli angeli, Giulia ed Emanuela. La passione per il ciclismo riemerge nei ricordi adolescenziali delle epiche imprese del Pirata, delle roboanti vittorie di Cipollini e Petacchi e delle imprese, nelle fredde terre del Nord, di Bartoli. Passista per natura e vocazione, nel poco tempo libero, spesso rubato al sonno alle prime luci dell’alba, coltiva la propria passione per la bici in una sfida costante con se stesso nella scoperta di nuovi e stimolanti percorsi che lo riportino ad un contatto puro con la natura delle montagne e del bosco.

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