I voti dell’Avvocato: Pagellone finale del Giro d’Italia 2021

Ineos 10 e lode 

Uno squadrone. Conduce Bernal alla vittoria supportandolo benissimo in ogni frangente fra pianura (Puccio, Ganna), sia nelle parti mosse (Moscon, Narvaez) che in salita (Castroviejo e Martinez). Fantastici.

Bernal 10

Vince meritatamente prima dominando, poi soffrendo e gestendo il vantaggio anche grazie ai compagni. Degno vincitore di una corsa prestigiosa e mai come quest’anno bellissima come percorso.

Martinez 10

Finisce quinto da compagno e gregario di Bernal. In salita è semplicemente strepitoso per come conduce il proprio capitano anche nei momenti di difficoltà. Questo sarebbe capitano in qualsiasi altra squadra al mondo. Grande.

Caruso 10

Inaspettatamente finisce secondo, con merito, dimostrando che se lasciato libero da compiti di gregariato (la caduta di Landa…) sa fare il suo. Dimostra una umanità e riconoscenza (bello il gesto di ringraziamento a Bilbao nell’ultima tappa) rare. Segno che è un grande uomo oltre che un grande corridore. Il podio premio alla carriera. Adesso capitano a Tokyo.

Yates 8,5

Era il mio favorito, al netto della schiena di Bernal. Vince una tappa ma non da mai l’impressione di poter realmente insidiare il colombiano. Comunque, coglie il suo miglior risultato al Giro e non è detto, visto il suo amore per la corsa rosa, che non possa migliorarsi.

Almeida 9,5

Se l’anno scorso aveva sorpreso quest’anno la riconferma è fragorosa. Per me, la più grande sorpresa del Giro è lui. Combatte anche nelle grandi salite. Questo è uno che ha stoffa. Quarto, sesto, gira e rigira …

Bardet 6

Sufficienza per il transalpino, che aveva buone gambe. E’ sempre lì coi primi ma mai coi primissimi. Coglie una top-ten. In linea con il suo essere più un piazzato che un vincente.

Carthy 5,5

Il suo posto nella top-ten non basta a garantirgli la sufficienza dopo il podio alla Vuelta mi aspettavo un piazzamento migliore.

Foss 7

Il nordico della Jumbo va forte e la top ten è il giusto premio. Ha il futuro dalla sua ma deve continuare ad applicarsi e non cullarsi sugli allori.

Hindley 4

Il mio simpatico australiano non conferma le prestazioni dello scorso anno. Concorrenza più alta o condizione inadeguata? Ai posteri l’ardua sentenza.

Martin 6,5

Sufficienza per la top ten, mezzo punto in più per la vittoria di tappa.

Ewan 4

A me i velicsti che alla prima vittoria poi scappano non piacciono per nulla.

Viviani 3

Non pervenuto.

Sagan 8

Vince una tappa, vince la ciclamino e fa il suo onorando il Giro della sua presenza. IL buon Peter è sempre una garanzia e poi noi siamo la sua seconda casa.

Boiuchard 7,5

Il francese vince la maglia azzurra. Va vicino a vincere una tappa ma alla fine una maglia in valigia è sempre un buon risultato.

Cepeda 4

Il sudamericano della Androni aveva ben promesso dopo il Tour of the Alps ma al Giro non si è mai visto. Rimandato.

Cavagna 5,5

Il rancese aveva due crono, una non la merita l ‘altra la butta via con una caduta. Poteva fare meglio.

Evenepoel 5

Dopo un buon inizio svanisce sino al ritiro. E’ la dimostrazione che anche i fuoriclasse non possono improvvisare la preparazione di un grande giro. Da rivedere.

Nibali 9

Confesso che pur essendo simpatizzante del sicilaino non sono mai stato il suo primo tifoso. Però, col polso rotto, le cadute e tutte la sfortuna portare a termine il Giro onorando la corsa dimostra la stoffa del campione che è sempre stata in lui. Chapeau.

Groeneewegen 4,5 

Era il più forte velocista ma non ha lasciato il segno. Sino al mesto ritiro.

Vlasov 7

Buon Giro per il russo che dimostra le potenzialità del corridore. Tuttavia per vincere deve salire l’ultimo gradino. Quello più alto.

Mollema 5

Dall’olandese mi aspettavo una vittoria di tappa. Ci ha provato con qualche fuga ma non è mai andato vicino alla vittoria. Insufficiente.

Fortunato 7,5

Vince lo Zoncolan con una squadra professional e si classifica pure bene. Sembra avere del talento, speriamo che Ivan e Alberto lo guidino bene verso il futuro.

Giro 10

Percoso bellissimo e spettacolare. Vi prego, organizzatori, fatelo sempre così.

Pinot M.S.M.

Thibaut, sei il corridore del mio cuore. Mi sei mancato, e quanto, in questo Giro. Spero che ritornerai sulle strade della corsa rosa.

Mario Delitala

Avvocato di professione, ma con una profonda passione per il ciclismo, praticato e guardato. Nel poco tempo libero a disposizione si allena, da solo ed in compagnia, studiando sempre nuovi percorsi da appassionato cacciatore di grandi salite, da percorrere rigorosamente al proprio lento passo, con la sola soddisfazione di arrivare in cima. Fra i suoi “scalpi” più importanti alcune mitiche salite della storia del ciclismo, come il Col de Vars ed il Col d’Allos nelle Alpi francesi o il Colle della Maddalena, nelle Alpi italiane. Realizza uno dei suoi sogni, quello di scrivere di ciclismo, col gusto di provocare discussioni e dibattiti, in linea con le proprie abitudini professionali.

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