Percorsi bici Lazio: Cerveteri – Tour degli Etruschi, il racconto

L’articolo propone un cicloviaggio della città di Cerveteri, ne fa conoscere le peculiarità e rende partecipi alla gioia intrinseca che ogni percorso cicloturistico porta con se. Certamente è interessante l’incontro con il mondo antico degli Etruschi. La bellezza della necropoli Banditaccia così pure il borgo e la Sagra dell’Uva a cui ho partecipato.

Si parte per il percorso che ho scelto, voglio portarvi in un posto meraviglioso dove moderno e antico si intrecciano nel quotidiano di una città posta su splendide colline ed il mare distante pochi chilometri la omaggia col suo profumo di salsedine e  una spiaggia spaziosa e bene attrezzata.

Esco di casa e dal giardino guardo le colline ceretane, lo skyline lascia presagire una bella giornata. In lontananza vedo il Granarone o meglio la Biblioteca Comunale. I colori sono intensi il giallo la fa da padrone, lentamente il sole si affaccia da dietro la collina e tutt’intorno è luce. Immancabile qualche forma di Tai Chi e mi preparo per il cicloviaggio sul territorio.

Aggancio al semaforo sull’Aurelia altezza bivio Marina di Cerveteri il gps con l’applicazione Komoot e proseguo in direzione Ladispoli, luogo amato da velocisti e passisti che se ne vedono a migliaia, tra cui Omar De Felice. All’incrocio volto per via Morella direzione Cerveteri. Qui troviamo la Caserma dei Militari e quella dei Vigili del Fuoco ma anche la Cantina di Cerveteri e un discount conosciutissimo.

Via Morella appena riasfaltata alle prime luci del giorno è ridente e quei pochi automobilisti appaiono sognanti e stravaganti niente affatto infastiditi dai ciclisti di ogni categoria già presenti numerosi sulle vie del luogo. Sulle terre contadini intenti a prendersi cura della coltivazione regalano ad alcuni di noi ciclisti alcuni frutti. Oltrepasso il ponte autostradale e sono nel vivo del quartiere Tyrsenia il bar principale è già aperto ci sono ciclisti intenti a fare colazione e altri che aspettano quelli provenienti da Bracciano oppure i ciclisti di Roma. Mi fermo a scambiare quattro chiacchiere con loro mangio la mia ciambella e riparto.

Da Cerveteri alla Necropoli

Arrivata in città quasi tutta in salita prendo vicoli e vie, scatto foto e registro alcuni video. Nonostante l’orario c’è gente per le strade, le serrande delle abitazioni alzate. Qui sono abituati ai ciclisti, le salite sono importanti e soprattutto si mangia bene ma voglio dire che è il punto specifico del traguardo della Gran Fondo città di Cerveteri.

Il momento magico l’ho trovato sulla strada della Necropoli. Immersa nel verde in uno stato autoipnotico-meditativo incrocio runner e ciclisti.

Arrivata vicino all’entrata, ho avuto l’impressione di non andare avanti. Ho pensato “forse ho forato” no niente foratura e nemmeno demotivata, senza l’uscita di oggi non avrei potuto scrivere il mio articolo. In effetti presa dal paesaggio non mi ero accorta che la strada era in salita, me ne sono resa conto al ritorno, quando la bici andava sola ed in alcuni punti ho frenato, ero visibilmente in discesa.

La strada della Necropoli è alberata con una salita impercettibile, offre sensazioni indiscutibili e univoche,  sembra di sentire l’energie degli Etruschi. E’ come se venissi catapultata in un altro mondo, in un regno di tanto tempo fa in cui un gruppo di genti hanno dato vita a quella che oggi è un punto di riferimento culturale dell’Italia: la Necropoli Etrusca.

Per tornare in città c’è una discesa ripida e breve, andrenalinica, assolutamente all’incrocio bisogna fermarsi per immettersi in via del Sasso praticata da ciclisti e da ogni tipo di mezzo a motore talvolta carrettini col mulo e gente al trotto su bellissimi cavalli da passeggio. Subito dopo una salita, breve ma un bello strappo che appena spiana a sinistra si va verso i rioni, quindi salite, alcune con buone pendenze, mentre a destra si scende per Largo Almunecar, qui si trova  una rotonda con un monumento che rappresenta una tomba etrusca. Sulla piazzetta adiacente guardo l’orologio sono le 8,30 e la campana della chiesina Madonna dei Canneti ha dato i suoi rintocchi domenicali.

Riprendo Settevene Palo e scendo direzione Aurelia passando davanti a tutta una serie di negozi magazzini supermercati rivendite di auto, mi faccio spazio tra i tanti ciclisti che aspettavano altri ciclisti. Alla rotonda prendo direzione “base di rientro” ma continuo per Santa Marinella altra perla della Costa Tirrenica.

Gocce di storia della città di Cerveteri

Cerveteri chiamata Agylla dai Pelasgi che essi stessi la fondarono, tuttavia i Lidi una volta attaccata e conquistata la chiamarono Caere, scambiando il saluto datogli ”Chire” da uno degli abitanti, col nome delle città.

La storia di Cerveteri o meglio Caere nasce dal racconto della Battaglia del Mar Sardo del 540 a.C. , gli abitanti di Caere erano stimati dai greci per l’alto senso di giustizia e l’assenza di nave pirate tant’è che Caere aveva a Delfy un Thesauros.

Nel tempo è stato centro agricolo mentre nel XX secolo a tutt’oggi centro turistico e archeologico, cicloturistico. Cerveteri si suddivide in Rioni e Frazioni. La sagra dell’Uva resta l’evento più seguito. Quest’anno in modalità ridotta causa norme Covid.

Suggerisco la partecipazione all’Etruria Ecofestival e la visita al Granarone dove potreste lasciare la bicicletta nell’ampio giardino. Mentre per chi ama l’archeologia al centro città c’è il Museo e le indicazioni per i siti archeologici come la Necropoli. Chiaramente bicicletta e lucchetto. Le strutture presenti sono B&B campeggi hotel e alberghi.

Come arrivare a Cerveteri

Cerveteri è facilmente raggiungibile per la SS1 Via Aurelia distante 40 km circa da Roma oppure dall’autostrada A12 Civitavecchia uscita Cerveteri-Ladispoli.

Per gli amanti del cicloturismo si può pedalare lungo l’Aurelia e poi entrare in Settevene Palo per raggiungere piazza Aldo Moro. Ma si hanno anche strade adatte ai ciclisti per chi arriva da altre direzioni.

C’è una fermata del treno Marina di Cerveteri inoltre si ha il collegamento con gli bus del Comune.

Mare

Cerveteri era il porto degli Etruschi il mare è bellissimo e ben tenuto, la spiaggia ha sabbia nera . Il vento alza le onde del mare fino ad un metro e mezzo, quindi nei giorni ventosi si possono ammirare i selfisti e le loro destrezze.

La località di mare di Cerveteri è Campo di Mare per andarci si oltrepassa Marina di Cerveteri  luogo di villeggiatura.

Poco distante dalla spiaggia ci sono ampi parcheggi per auto e Camper. Consiglio una pedalata lenta perché il paesaggio merita di essere vissuto.

Per gli arrampichini sui pedali il punto più altro è Monte Acqua Tosta con m. 522 si può raggiungere prendendo via Furbara Sasso dall’Aurelia si prosegue via Sasso Manziana per voltare sulla sinistra Pian della Carlotta e poi Via Orti della Paola. Scendete dalla bicicletta ed addentratevi nel bosco è uno spettacolo. Al rientro percorrete la stessa strada, komoot vi darà un altra possibilità ma solo in mtb non in bicicletta da corsa. Si evitino carrellini a seguito.

Al prossimo articolo sul territorio ceretano.

Edda Cacchioni

H.Edda Cacchioni è una Relatrice Cicloturistica che organizza uscite culturali. Per questo motivo concilia la sua passione per la bicicletta con l'arte e la cultura. La bici è il suo mezzo di trasporto a cui affianca il treno per gli spostamenti più veloci. Ha una mtb, una bici da corsa e una pieghevole che utilizza in base al percorso e agli impegni.

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