Quanto la caduta della Dwars door Vlaanderen influenzerà il Giro delle Fiandre 2024?

Si è conclusa l’ultima gara in preparazione al Giro delle Fiandre che si correrà domenica 1 aprile, e vedrà tutti i migliori interpreti delle gare sulle pietre sfidarsi per la seconda classica monumento dell’anno. Dovevano essere tutti i migliori fino a mercoledì pomeriggio, quando le ambizioni di due corridori più in forma in questi ultimi giorni sono svanite scontrandosi con l’asfalto belga.

A circa sessanta chilometri dal traguardo, mentre il gruppo si stava dirigendo ad altissima velocità verso il Kanarieberg, uno dei muri chiave dell’Attraverso le Fiandre, storica gara che si corre a metà della settimana tra Gand Wevelgem e Giro delle Fiandre, Wout Van Aert urta la ruota del compagno di squadra che lo precede, Tiesj Benoot, finendo a terra a più di cinquanta chilometri orari, coinvolgendo in una maxi caduta altri corridori di altissimo livello come Jasper Stuyven, Mads Pedersen, Biniam Girmay e Gianni Veermersch.

Fin dal primo momento tutti hanno compreso la gravità delle condizioni dei corridori. Fortunatamente nessuno ha riportato condizioni pericolose ma, in vista delle importanti gare che attendono i corridori – Fiandre e Parigi – Roubaix -, si è capito come le conseguenze di questa caduta non avrebbero permesso a diversi dei corridori coinvolti di partecipare nelle due classiche monumento sulle pietre, che sarebbero state gli obiettivi della primavera dei vari Stuyven, Van Aert e Girmay.

La gara, chiaramente, è proseguita e un gruppo di corridori, avvantaggiatosi subito dopo la caduta dei big, ha preso vantaggio. La fuga, composta da corridori del calibro di Alberto Bettiol, Matteo Jorgenson, Tiesj Benoot, Stefan Kung, Michael Valgren e Joshua Tarling, prende immediatamente vantaggio e, considerata la qualità dei corridori coinvolti, si dirige incontrastata verso il traguardo. Ad avere la meglio è stato Matteo Jorgenson, che ha anticipato i compagni di fuga a circa sei chilometri dall’arrivo, grazie al contributo del suo compagno Tiesj Benoot, riuscendo a vincere la Dwars door Vlaanderen.

Alberto Bettiol, purtroppo, nonostante avesse dimostrato una grandissima gamba, è rimasto tagliato fuori dalla contesa a causa di crampi improvvisi che l’hanno bloccato a una quindicina di chilometri dall’arrivo.

Il report della maxi caduta che ha coinvolto diversi dei nomi più in vista per quanto riguarda questa tipologia di gare sul pavé è stato per quanto riguarda Van Aert una frattura alla clavicola e una frattura di tre costole, oltre ad uno sterno micro-fratturato, escludendolo così sia da Fiandre che da Roubaix, oltre a con ogni probabilità precludergli la possibilità di prendere parte al suo primo Giro d’Italia. Jasper Stuyven ha riportato, anch’egli, una frattura della clavicola, perdendo così la possibilità di partecipare a Fiandre e Roubaix nel momento di forma, forse, migliore della carriera del belga della Lidl – Trek.

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La preview della Ronde 2024

Viste le illustri defezioni da parte di Stuyven e Van Aert e le precarie condizioni con cui Pedersen si presenta alla partenza della Ronde, Mathieu Van der Poel sarà il faro della gare e il grandissimo favorito, che dovrà tenere in mano il peso della corsa e rispondere ai numerosissimi attacchi avversari che proveranno a stanarlo.

Sicuramente la gara dei big inizierà a partire dal primo passaggio sull’Oude Kwaremont, che verrà percorso tre volte, ed esploderà definitivamente dopo il secondo passaggio su questo muro – poco più di 2 km al 3,5 % di pendenza media ma con pendenze massime dell’8 % – a cui seguirà il primo  passaggio sul Paterberg, dopodiché i corridori dovranno affrontare muri molto impegnativi come Koppenerg, Steenbekdries e Taaienberg, per poi ritornare, dopo il passaggio sul Kruisberg, ad affrontare la doppietta KwaremontPaterberg. Sarà sicuramente spettacolo!

Dietro VDP, i corridori più in vista sono, certamente, Matteo Jorgenson che avrà, insieme a Van Baarle e Benoot, i gradi di capitano della Visma – Lease a bike e Stefan Kung, che sta crescendo come condizione. Incognita totale Mads Pedersen, il quale ha dichiarato di non essere al top a causa dei postumi della caduta subita alla Dwars, ma sicuramente l’arcigno danese proverà a dare il massimo per ottenere il gradino più alto del podio.

In secondo piano non si possono escludere Matej Mohoric, Biniam Girmay (anch’egli caduto mercoledì, quindi probabilmente non al top), Kasper Asgreen, Ben Turner e Tim Wellens. Tra le sorprese bisogna prestare attenzione anche a Oier Lazkano, Rasmus Tiller e John Degenkolb per un piazzamento nei primi dieci.

Tra gli italiani le speranze dei colori azzurri si poggiano tutte sulle spalle di Alberto Bettiol, già vincitore nel 2019, e Matteo Trentin, sempre presente in questa tipologia di gare e che ha dato prova di un’ottima condizione. Sarà presente al via anche Jonathan Milan ma probabilmente la corsa verrà interpretata totalmente all’attacco e risulterà troppo dura per il veneto, che ha sicuramente molte più chance settimana prossima alla Parigi – Roubaix.

Speriamo di poter sorridere e vedere un italiano tornare ad alzare le braccia al cielo sul traguardo di Oudenaarde.

Marco Rosso

Piemontese di 23 anni, appassionato di ciclismo fin dalla nascita. Sto studiando Lettere all'università di Torino e mi piace disimpegnarmi con il giornalismo. Ho partecipato da amatore a 2 Giri delle Fiandre, 1 Liegi Bastogne Liegi, oltre ad aver scalato lo Stelvio da Bormio a 13 anni, per assistere a una tappa del Giro. Inoltre ho assistito dal vivo a: 4 Mondiali di ciclismo su strada, 3 Giri delle Fiandre, 1 Liegi, 1 Freccia Vallone, oltre a numerosissime tappe del Giro d'Italia e del Tour de France. Insomma, per me il ciclismo non è solo una passione ma qualcosa di più.

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