Sofia Collinelli

Appena diciottenne, Sofia Collinelli, figlia di Andrea oro olimpico ad Atlanta, si candida ad essere una delle protagoniste del ciclismo azzurro. Le premesse ci sono tutte. Infatti nelle categorie giovanili ha collezionato una sfilza di importanti successi. Campionessa italiana per ben sette volte, due titoli europei e due iridati, questi sono solo alcuni dei risultati più significativi che Sofia è riuscita a raggiungere. Il 2020 doveva essere l’anno di passaggio alla categoria Elite, ma l’emergenza Covid-19 ha differito gli appuntamenti con le gare e la giovane ravennate non ha ancora potuto esprimere tutto il suo potenziale. L’abbiamo raggiunta per chiederle come si sente e di parlarci del suo rapporto con il ciclismo.

Il fatto di essere una figlia d’arte sicuramente avrà contribuito, ma come e quando nasce la tua passione per il ciclismo?

La mia passione è nata da mio padre, mi portò quando avevo 6 anni al pistino di Ravenna a vedere i ciclisti allenarsi e da lì è nata la mia passione. Quando ero piccola vincevo ad ogni gara e quindi la voglia di andare ad allenarmi e a fare le gare era sempre più forte. Ho vissuto sempre con spensieratezza e con l’appoggio dei miei genitori, è per questo che sono qui“.

Quanto e come si allena Sofia Collinelli?

Mi alleno 6 giorni a settimana solitamente, e faccio un giorno di riposo totale a volte anche due, ascolto molto il mio corpo. Ora ho la maturità quindi cerco di fare allenamenti di qualità“. 

L’emergenza Covid-19 ha sconvolto la stagione ciclistica oltre che le nostre vite. Per te era un anno fondamentale con il passaggio alla categoria Elite. Dopo tutto quello che è successo, qual è il tuo obiettivo stagionale?

Questo per me è stato un anno di transizione, sono al primo anno della categoria elite ed è l’anno che coincide con la mia maturità. Il mio obbiettivo era quello di fare tanta esperienza, ho avuto l’opportunità di correre il Dubai tour dove ho ottenuto ottimi risultati e sono contenta. Il mio obbiettivo ora sono gli europei. Non ho mai smesso di allenarmi nemmeno durante la quarantena, anzi i ritmi dei miei allenamenti erano ancora più intesi durante il lockdown con lavori specifici sul ciclomulino“.

I tuoi profili social sono molto seguiti, come si diventa cycling-influencer?

Si sono seguita e ne sono contenta, ho iniziato semplicemente a condividere la mia giornata cosa che faccio tutt’ora, e cercare di espormi per far vedere quella che sono nella vita quotidiana di tutti i giorni e questo piace“.

Cosa consiglieresti a una ragazza che voglia cominciare a praticare ciclismo? Hai qualche segreto che vuoi condividere?

Sicuramente di provare e divertirsi, come ho detto prima: farlo con spensieratezza, il ciclismo per me è iniziato quest’anno se si può due così. Quindi senza troppa pressione fare ciò che ti piace e che ti fa star bene“. 

Qual è l’accessorio di cui non puoi proprio fare a meno quando sei in bici?

Sicuramente il mio Garmin, il mio potenziometro e la mia fascia cardio“.

Sette titoli italiani, due europei e due mondiali, ma qual è il risultato che ti ha emozionata di più?

Il risultato che mi ha più emozionato sono stati sicuramente i miei primi campionati mondiali vinti e la riconferma. Lo stesso vale per i campionati italiani a cronometro“.

Qual è, invece, il traguardo nella vita che ti ha resa più orgogliosa di te stessa?

Ciò che mi ha reso più orgogliosa sono stati i campionati del mondo 2018 vinti. Sono stati i primi che hanno coronato tutto il mio lavoro negli anni e il lavoro della mia famiglia nel starmi dietro e supportarmi“. 

Cosa c’è dietro alla prossima curva per Sofia Collinelli?

Sofia ora si sta diplomando e non vede l’ora di sfondare nel ciclismo. Sono impegnata nella mia crescita in ambito ciclistico e chissà forse mi iscrivo all’università“.

Di Francesco Papa

La passione per il ciclismo di Francesco scattò invece nel 1993 quando vide Argentin in rosa al Giro d’Italia passare di fronte a casa sua. Da allora scrittura e pedali sono andati di pari passo, ogni tanto la bicicletta scattava ma poi veniva raggiunta dalla scrittura e viceversa. Ora sono entrambe qui, pronte a giocarsela in volata.

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