Strade Bianche Women Elite: Lotte Kopecky regina di Piazza del Campo davanti a Elisa Longo Borghini e Demi Vollering

Lotte Kopecky (Team SD Worx) trionfa a Siena tagliando per prima il traguardo con la maglia di campionessa del mondo davanti alla tricolore Elisa Longo Borghini (Lidl-Trek) con la quale ha duellato negli ultimi durissimi chilometri prima dell’arrivo nella storica Piazza del Campo. Per la belga classe 1995 del Team SD Worx è il secondo successo alle Strade Bianche, dopo la vittoria nel 2022 e il secondo posto lo scorso anno in volata contro la compagna di squadra Demi Vollering, questa volta terza, che ha preceduto sulla linea del traguardo per pochi centesimi di secondo Katarzyna Niewiadoma (Canyon//SRAM Racing).

Una gara che non è esplosa nell’immediato, complici le condizioni atmosferiche insidiose che hanno reso il percorso molto tecnico e impegnativo, soprattutto i 12 settori di sterrato corrispondenti a 40 km di gara. Il solido gruppetto in testa negli ultimi chilometri di gara era quello formato dalle atlete che fin dalla vigilia della gara erano tra le più quotate per la vittoria, prime fra tutte Lotte Kopecky, Elisa Longo Borghini e Demi Vollering. A contendersi i primi posti anche una combattiva Katarzyna Niewiadoma che, in lacrime dopo il traguardo, dichiarerà di essersi sentita in grande forma pronta a salire finalmente sul podio dopo il sesto piazzamento dello scorso anno, ma che purtroppo si è dovuta accontentare del quarto posto. Buona gara anche per l’olandese Shirin van Anrooij (Lidl-Trek), quinta nel finale, e per le italiane Letizia Borghesi (EF Education-Cannondale) e Barbara Malcotti (Human Powered Health), che però non sono riuscite a rimanere nel gruppo di testa fino alla fine.

Alla fine ha vinto la più forte: ai meno 500 metri dall’arrivo Lotte Kopecky non ha esitato a sferrare il colpo decisivo e, dopo essere rimasta al comando con la campionessa italiana Elisa Longo Borghini, si è diretta in Piazza del Campo in solitaria, centrando così il suo secondo successo alle Strade Bianche, questa volta con la maglia iridata.

La gara

La classica delle crete senesi, la prima gara UCI Women’s World Tour della stagione ospitata dalla nostra Penisola, ha preso il via ieri mattina alle ore 9.40 da Siena con i suoi 137,8 km e 12 settori in sterrato. Qualche variazione in termini di chilometri e dislivello rispetto alle edizioni precedenti per rendere il percorso ancora più avvincente e la corsa ancor più movimentata. Il gruppo è rimasto compatto per gran parte della gara.

In prossimità della quinta asperità di giornata, quando mancano poco meno di 80 km dalla conclusione, sul tratto in sterrato del San Martino in Grania di ben 9,5 km e 200 metri di dislivello, contrassegnato da cinque stelle di difficoltà, il gruppo incomincia ad allungarsi e viene fatta una selezione dove in testa alla corsa, a dettare il ritmo, ci sono le atlete del Team Fenix-Deceuninck e della Uno-X-Mobility.

I ritmi sono serrati, le atlete molto attente e quando mancano 50 km dal traguardo, mentre si viaggia a una media oraria di 37,1 km/h, la corsa esplode con dieci atlete che tentano la fuga: Misha Bredewold (Team SD-Worx), Amber Kraak (FDJ-Suez), Jara Kastellijn (Fenix-Deceuninck), Riejanne Markus (Team Visma-Lease a Bike), Anouska Koster (Uno-X-Mobility), Kimberley Pienaar (AG Insurance-Soudal Team), l’australiana Neve Bradbury (Canyon//SRAM Racing), Elizabeth Deignan (Lidl-Trek) e le italiane Letizia Borghesi (EF Education-Cannondale) e Barbara Malcotti (Human Powered Health).

All’inseguimento delle battistrada si fa trovare pronto un gruppetto composto da una ventina di atlete guidato da Lotte Kopecy, in cui sono presenti anche la Vollering, Longo Borghini e Silvia Persico (UAE Team ADQ). Il gruppo delle fuggitive si assottiglia sempre di più, complici alcune cadute che hanno visto protagoniste la Bredewold e la Koster. Poco dopo anche Letizia Borghesi sbaglia traiettoria in una curva in discesa ed è costretta a rallentare ed essere riassorbita dal gruppo all’inseguimento delle fuggitive.

Passano i km e le atlete al comando sono sempre meno: resistono le olandesi Amber Kraak e Riejanne Markus e la bielorussa Alena Amialisiuk, che mantengono un vantaggio di poco meno di 30 secondi ma verranno riprese dal gruppo quando mancheranno 20 km alla conclusione. Demi Vollering attacca sul penultimo tratto di sterrato di Colle Pizzuto. Katarzyna Niewiadoma, Elisa Longo Borghini e Marianne Vos non si fanno trovare impreparate e si mantengono sulle ruote della Vollering, annullando in breve tempo il suo tentativo di fuga. In testa al gruppo si forma un quintetto composto dalle due leader della SD Worx, Vollering e Kopecky, Longo Borghini, Niewiadoma e van Androij.

Quando il contachilometri segna meno 10 km all’arrivo parte la campionessa del mondo Lotte Kopecky seguita da Elisa Longo Borghini, le due fanno il vuoto e si avvantaggiano sulle rivali di 12 secondi. Dietro Demi Vollering e Katarzyna Niewiadoma non smettono di duellare. Ai meno 7 km la lotta tra il primo e secondo posto è tutta tra la Kopecy e la Longo Borghini, mentre la Vollering e la Niewiadoma si contendono la terza piazza. Quando le atlete varcano le mura della città del Palio un mare di folla le attende ai bordi delle strade incitandole all’impazzata. Ultimi chilometri di gara durissimi, con pendenze costanti in doppia cifra. Arriva lo strappo di santa Cristina, l’ultimo prima di Piazza del Campo, 12.2 la pendenza media, 18 % quella massima. Elisa Longo Borghini è davanti, seguita da un’attenta Lotte Kopecy che sta solo aspettando il momento giusto per sprigionare tutta la sua potenza e realizzare il sorpasso.

Guizzo fatale che arriva ai meno 500 metri dall’arrivo quando la belga iridata si alza sui pedali e sferra il colpo decisivo che la porterà in solitaria al traguardo, dopo 3 ore e 55 minuti. Elisa Longo Borghini taglia seconda il traguardo, protagonista di una favolosa impresa sui colli senesi ma che non ha potuto far altro che piegarsi alla superiorità della belga che nel finale ha riconfermato le sue grandi doti di atleta veloce e potente. Per Lotte Kopecy è il secondo successo in questa gara, andando così ad eguagliare il primato di due vittorie fino a ieri detenuto solo da Annemiek van Vleuten con la doppietta ottenuta nel 2019 e nel 2020. Completa il podio l’olandese Demi Vollering davanti alla polacca Katarzyna Niewiadoma.

La 10° edizione delle Strade Bianche Women Elite cala dunque il sipario premiando la maglia iridata e la maglia tricolore, ma lo spettacolo da parte di tutte le altre atlete che hanno partecipato alla corsa non è mancato, atlete che eroicamente si sono sfidate in questa classica della polvere e, ieri, anche del fango, regalando a tutti gli appassionati accorsi a tifare sulle strade e a tutti i telespettatori emozioni uniche che solo il ciclismo riesce a restituire.

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Top 10

  1. Lotte Kopecky (Team SD Worx) in 3h 55’ 43’’ (alla media di 34.872 km/h)
  2. Elisa Longo Borghini (Lidl-Trek)
  3. Demi Vollering (Team SD Worx)
  4. Katarzyna Niewiadoma (Canyon//SRAM Racing)
  5. Shirin van Androij (Lidl-Trek)
  6. Kristen Faulkner (EF Education – Cannondale)
  7. Riejanne Markus (Team Visma – Lease a Bike)
  8. Elise Chabbey (Canyon//SRAM Racing)
  9. Marianne Vos (Team Visma – Lease a Bike)
  10. Evita Muzic (FDJ-Suez)

Seguendo questo link è possibile consultare la classifica completa: https://www.strade-bianche.it/classifiche/donna/

Letizia Nepomuceno

26 anni di Varese, aspirante giornalista e appassionata di ciclismo. Laureata in Lettere Moderne, pratica ciclismo a livello amatoriale. Le salite sono il suo habitat naturale e la scrittura è la sua grande passione insieme al ciclismo. Le piace raccontare il ciclismo femminile per promuovere un mondo in continua evoluzione e diffusione.

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