Sarà capitato a tutti di notare, anche con un po’ di fastidio, che il dislivello calcolato dall’Applicazione Strava è sempre leggermente diverso da quello riportato su un ciclocomputer. Oppure capita ad esempio che un ciclista utilizzi un ciclocomputer e un altro l’App, questi facciano lo stesso giro assieme ma ottengano dei dati tra loro differenti. Vediamo di capire il perché.

Strava e il calcolo del dislivello

Partiamo con una premessa essenziale: se abbiniamo Strava a un ciclocomputer, come fanno moltissimi ciclisti, in automatico l’Applicazione utilizza i dati raccolti dal dispositivo collocato sulla nostra bici. Questo è importante, in quanto Strava riconosce che questi sono integrati con un altimetro barometrico e di conseguenza sono maggiormente affidabili.

Nel caso però che una persona utilizzi solo Strava, senza alcun ciclocomputer, quindi attraverso l’App presente sullo smartphone i dati barometrici vengono incrociati con quelli presenti nell’archivio di Strava. In questo archivio non tutte le salite sono inserite con la stessa accuratezza, come d’altronde è comprensibile, trattandosi di un lavoro di immane grandezza. In ogni caso quello ottenuto con questa e altre app simili è un risultato comunque veramente eccezionale e in grado di offrire un servizio significativo e impensabile fino a pochi anni fa, anche a chi non ha un ciclocomputer.

Dislivello gonfiato su Strava

Sono gli stessi sviluppatori di Strava ad ammettere sul proprio sito che in alcuni casi i risultati possono risultare “gonfiati” a causa di dati della mappatura altimetrica scarsi o incompleti. Anche in questo caso parliamo di errori abbastanza contenuti nelle proporzioni ma di dati comunque leggermente “gonfiati”, ovvero maggiori di quelli percorsi nella realtà dal ciclista. A questo punto possiamo quindi rispondere ad una delle domande più frequenti.

Perché il mio dislivello è diverso da quello dei miei amici?

Molto spesso ciclisti che hanno svolto assieme esattamente la stessa attività ottengono dati differenti. Per prima cosa occorre sempre ricordare che ogni dispositivo GPS è sempre soggetto all’intensità del segnale, alla sua ricettività, alla qualità del suo hardware. Queste varianti portano sempre a piccole differenze che solitamente hanno però un margine di errore abbastanza contenuto, che potremmo definire indicativamente in 20/30 mt di dislivello in più o in meno ogni 1000 mt.

Di conseguenza due ciclisti che effettuano lo stesso percorso possono avere dati leggermente differenti. Nell’ordine di quanto detto in precedenza e ciò rientra nella norma con la “verità” che probabilmente si colloca in mezzo tra i due dati. Questo però è vero per due ciclisti che usano due diversi ciclocomputer. Se invece il primo usa un ciclocomputer e l’altro l’applicazione, la differenza ottenuta sarà presumibilmente maggiore. L’applicazione infatti ha dei margini di errore, sempre in eccesso, molto più ampi.

Il dislivello può essere corretto?

Sì il dislivello può essere corretto. Strava prevede la possibilità, accedendo attraverso la pagina web, di andare a richiedere un controllo del dislivello percorso in una precedente attività già caricata. Questo può essere fatto seguendo questi passaggi:

  • accedere da pc nella versione web;
  • entrare nella scheda di un giro fatto in precedenza;
  • cliccare sulla voce “Dislivello (?)” che si trova proprio sotto al dato numerico del dislivello;
  • selezionare “correggi dislivello“;
  • vedere il nuovo dato ottenuto.

Con questa procedura il calcola risulterà maggiormente preciso, rispetto a quello ottenuto in precedenza.

Strava vs Ciclocomputer: perché i dislivelli sono diversi?
La schermata che consente di correggere il dislivello

In ogni caso il nostro consiglio è sempre quello di utilizzare un ciclocomputer, anche uno di tipo economico, in quanto questi dispositivi sono in grado di rendere decisamente più piacevoli e divertenti le nostre uscite in bici. Oltre a ciò sono importanti anche perché non gravano sulla batteria dello smartphone che durante le uscite può sempre essere importante in caso di imprevisti o emergenze.

Di DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel (poco) tempo libero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Gazzetta del Ciclismo partecipa al programma associati di Amazon Services LLC e di altri store. Potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti effettuati tramite i link presenti sul sito.