E’ nata una stella, lo svizzero Hirschi vince in solitaria la 12° tappa

Si, stavolta è vero, stavolta la vittoria è davvero tua Marc. Nel corso della 12° tappa, la più lunga del Tour e con il percorso più simile a quello di una classica brilla la stella dello svizzero Hirschi (Sunweb). Il giovanissimo corridore della Sunweb, già campione del mondo U23 e pupillo del connazionale Cancellara, dopo diversi tentativi centra la sua prima vittoria al Tour, e siamo certi non l’ultima.

Attacchi e controattacchi

Partenza e come prevedibile dal tracciato parte la fuga con  5 corridorri: Mads Pedersen (Trek-Segafredo) è il primo a muoversi Imanol Erviti (Movistar), Max Walscheid (NTT), Luis Leon Sanchez (Astana) e Nils Politt (Israel Start-Up Nation).  La loro sembra essere l’azione giusta e agli attaccanti si aggiungeranno anche Mathieu Burgaudeau (Total Direct Energie) e Kasper Asgreen (Deceuninck-Quick Step). In gruppo, invece la gara la fa la Bora-Hansgrohe, che tira il gruppo contendo la fuga entro i 3′. La squadra tedesca lavora per Sagan, scottato dalla squalifica di ieri e voglioso di riscatto, che prova a tenere in salita sperando in un arrivo a ranghi compatti.

Azione decisiva a 45 km dal traguardo

La corsa esplode a circa 45 km dall’arrivo quando gli attaccanti sono ripresi dalla pancia del gruppo e dopo una prima fase di studio si susseguono continui scatti. Diversi corridori attaccano e sulla Cote de la Croix rimangono in 6: Benoot, Andersen e Hirschi (Sunweb) insieme a Soler (Movistar), Schachmann (Bora) e Pacher (B&B Hotels). Il loro vantaggio è contenuto entro il minuto e dal gruppo parte il contrattacco di circa 13 corridori tra cui anche il nostro de Marchi (CCC). L’azione decisiva però è sul Suc au May, quando Hirschi scatta davanti a Soler. E’ l’affondo decisivo, l’azione dello svizzero è irresistibile e consente al giovane svizzero di staccare i compagni d’attacco in vista degli ultimi 15 km. Dal gruppo, invece l’azione più decisa parte da Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step) che cerca di riprendere il fuggiasco attaccando sia in salita che in discesa.

Capolavoro di Hirschi

L’azione dello svizzero è decisiva, mantiene un’andatura regolare in salita, mentre in discesa sembra un fulmine, con non pochi rischi. Anche Alaphilippe da spettacolo in discesa, ma il suo tentativo di rimonta è vanificato sia dalla poca collaborazione, quasi da solo riprende i vari attaccanti, che da problemi tecnici alla bici che alla fine lo faranno desistere. Ancora una volta si dimostra decisiva più che la potenza la capacità di saper guidare la bici. Sembra paradossale parlare in questi termini tra i professionisti, ma sapersi destreggiare in discesa e in condizioni di strada difficili non è affatto scontato. Lo svizzero, come aveva già dimostrato nella 9° tappa, è un corridore coraggioso e molto abile ed è proprio la discesa che gli consente di costruirsi il vantaggio decisivo all’arrivo. Gli ultimi km sono per lui una passerella, stavolta solitaria, e gli consentono di ottenere la sua prima vittoria al Tour. Completano il podio Serran (B&B Hotels) e Andersen (Sunweb).

Il giovane Hirschi pronto ad essere grande tra i grandi

Il giovane corridore svizzero desta grande impressione in relazione alla sua giovane età. E’ un corridore maturo e intelligente tatticamente, la sua è una gara più di testa che di gambe. Non sembra essere condizionato dalla delusione della 9° tappa, anzi da quella bruciante sconfitta ha fatto subito esperienza. Non si fa tentare dalla prima fuga e attende il momento giusto per partecipare all’attacco decisivo ai 50 km dall’arrivo dopo le prime schermate. La tenuta e la forza in salita e l’abilità in discesa hanno fatto il resto. E’ nata una stella? Probabilmente siamo di fronte a un nuovo grande corridore pronto sopratutto per le classiche e per il mondiale, capace di attaccare in salita e in grado di notevoli progressioni. Nato e cresciuto sotto l’ala del connazionale Cancellara, il buon Fabian gli avrà dispensato utilissimi consigli e Marc non se li è lasciati sfuggire.

E' nata una stella, lo svizzero Hirschi vince in solitaria la 12° tappa

Classifica generale invariata in attesa della 13° tappa

Tappa tranquilla per gli uomini di classifica. Roglic mantiene la maglia gialla con distacchi invariati sui suoi inseguitori. Oggi tappa da CHÂTEL-GUYON / PUY MARY CANTAL 191,5 Km, verso il massiccio centrale. Una tappa con numerosi sali-scendi e ben sette GPM, che renderanno decisamente movimentata la gara. L’arrivo è in salita con pendenza all’8%, vedremo se sarà nuovamente palcoscenico per una fuga con gli uomini di classifica a controllare, o se alcuni proveranno ad insidiare la leadership di Roglic.

Vincenzo Davide Catania

Vincenzo Davide Catania ha 35 anni e vive tra i ridenti colli di Bologna dove lavora come Chirurgo Pediatra presso l’Ospedale Sant’Orsola. Sposato con una donna meravigliosa che gli ha regalato 2 piccoli angeli, Giulia ed Emanuela. La passione per il ciclismo riemerge nei ricordi adolescenziali delle epiche imprese del Pirata, delle roboanti vittorie di Cipollini e Petacchi e delle imprese, nelle fredde terre del Nord, di Bartoli. Passista per natura e vocazione, nel poco tempo libero, spesso rubato al sonno alle prime luci dell’alba, coltiva la propria passione per la bici in una sfida costante con se stesso nella scoperta di nuovi e stimolanti percorsi che lo riportino ad un contatto puro con la natura delle montagne e del bosco.

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