Tammurriata napoletana sulle strade del Giro

Tappa 8 del Giro e percorso previsto a Napoli

Nello splendido scenario del capoluogo campano in un continuo sali-scendi tra mare e collina e bellezze architettoniche e naturali è andata in scena una tappa movimentata ed entusiasmante (almeno all’inizio e alla fine)

VDP doveva essere e VDP è stato, almeno per quanto riguarda la tattica di gara. Pronti e si scatta a tutta per cercare di entrare nella fuga di giornata. Il campione olandese detta il passo e dopo un assolo di alcuni Km si forma un drappello di una ventina di uomini in testa tra cui spiccano l’ottimo Girmay e De Gent.

Il gruppo sornione lascia fare e la fuga accumula vantaggio sino a sfiorare i 5 minuti. Dopo le fatiche di ieri c’è poca voglia di andare a chiudere e si cerca di mantenere la corsa tranquilla.

A 50 km dall’arrivo però dalla fuga iniziano gli attacchi. Ci prova Van der Poel ma viene ripreso da dietro. Dopo una breve fase di studio la stoccata la lancia De Gendt. Con lui escono dalla fuga in 4 e metro dopo metro guadagnano un vantaggio di 40 secondi proprio sui compagni di fuga.

A 5 km dall’arrivo ultimo tentativo di VDP. Sulle strade di Napoli, sfruttando i saliscendi del percorso ultimo attacco prorompente del duo Van Der Poel e Girmay che provano l’ultimo assalto, senza successo però a poco meno di 500 m dall’arrivo.

La vittoria è un affare a 4 e i 2 della Lotto fanno gioco di squadra: Thomas de Gendt vince sprintando sugli ottimi Davide Gabburo (BCF) e Jorge Arcas (MOV). Quarto Harm Vanhoucke, quinto Biniam Girmay (IWG), sesto Mauro Schmid (QST) e settimo Mathieu Van Der Poel.

 

Vincenzo Davide Catania

Vincenzo Davide Catania ha 35 anni e vive tra i ridenti colli di Bologna dove lavora come Chirurgo Pediatra presso l’Ospedale Sant’Orsola. Sposato con una donna meravigliosa che gli ha regalato 2 piccoli angeli, Giulia ed Emanuela. La passione per il ciclismo riemerge nei ricordi adolescenziali delle epiche imprese del Pirata, delle roboanti vittorie di Cipollini e Petacchi e delle imprese, nelle fredde terre del Nord, di Bartoli. Passista per natura e vocazione, nel poco tempo libero, spesso rubato al sonno alle prime luci dell’alba, coltiva la propria passione per la bici in una sfida costante con se stesso nella scoperta di nuovi e stimolanti percorsi che lo riportino ad un contatto puro con la natura delle montagne e del bosco.

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