Julian…la stoccata del moschettiere che mette tutti in riga all’arrivo di Chiusdino

Un campione del mondo trionfa ancora sulle strade della Tirreno-Adriatico. La conferma di un grande campione, il francese Julian Alaphilippe e del prestigio della corsa a tappe che taglia tutta l’Italia. Uno spettacolo nello spettacolo, la tappa di oggi ci ha regalato le meraviglie del nostro splendido Appennino e soprattutto la bellezza più pura di uno sport duro come il ciclismo. 

La gara si svolge secondo copione. I primi km sono il palcoscenico perfetto per la fuga di giornata, l’occasione per i corridori Pro per mettersi in evidenza tra cui spicca la maglia verde di Albanese (Eolo Team).

La fuga viene ripresa

Ai 30 km dall’arrivo però la fuga viene ripresa. Sembra che il gruppo possa lavorare compatto in attesa delle ultime salite. Si tratta però di una sensazione che dura poco. Gli uomini di punta hanno voglia di dar spettacolo e di farsi la gamba per le grandi corse a tappe, ed ecco che inizia lo show. Attacco poderoso a tre con Bernal, Asgreem, DeBuyst. La loro scia viene ripresa da Yates, Wellens e Almeida. Il gruppo si ricompatta per un’altra decina di metri prima che parta un nuovo attacco. Stavolta l’azione vede grandi nomi come Almeida, Yates (vincitore nel 2020), Landa e Sivakov.

La loro azione è decisa e i 4 trovano l’accordo e procedono compatti. Guadagnano fino a oltre  30’ aggiudicandosi anche gli abbuoni del traguardo volante. Vederli all’opera è puro godimento. Non sembra una fuga ma un inseguimento a squadre, ranghi compatti, cambi regolari il loro incedere è una sinfonia che spezza il silenzio tra le lingue d’asfalto che disegnato il contorni delle splendide montagne dell’Appennino. 

Tappa conclusa e fuga decisiva per il traguardo. Macché c’è ancora un copione da scrivere, e non si tratta di una semplice commedia ma di un thriller d’azione. 

Tappa all’arrivo

Ai meno 3 dall’arrivo i battistrada hanno quasi 20 secondi. Lavora adesso la UAE per Pogacar con uno splendido Formolo. Il gruppo da tutto, i battistrada sembrano non riuscire a tenere il passo. Il primo a cedere, a sorpresa, è Yates, poi Sivakov e Landa. Il solo Almeida, splendida conferma dopo il giro dello scorso anno prova a resistere. Il gruppo fiuta la paura della preda in fuga e accelera. Thomas fa la voce grossa, è guida l’azione decisiva.

Seguono Van Aert, Pogacar ma soprattutto Alaphilippe. Il francese serve il piatto della casa. Il suo poderoso scatto in salita. In una manciata di metri fa il vuoto. Le sue pedalate sono frustrate che lanciano la sua bici che sembra sollevarsi sull’asfalto. Nessuno riesce a stargli a ruota e il campione del mondo in carica alza le braccia al cielo. Amarezza per Van Der Poel, che parte tardi per raggiungere Alaphilippe ma conquista un bellissimo secondo posto. 

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DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel tempo libero.

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