Riparte il Tour, la prima maglia gialla a sorpresa a Kristoff

Kristoff è la prima maglia gialla del Tour

Finalmente si riparte e lo si fa alla grande con la corsa più attesa, la Grande Boucle.

Prima tappa che regala subito sorprese e spettacolo, anche se molte purtroppo legate al maltempo e alle conseguenti cadute. Alla fine, a sorpresa, la spunta Kristoff dell’UAE che si impone con una volata di carattere sulle strade di Nizza. A seguire il campione del mondo Pedersen e Bol. Occasione persa per il nostro Nizzolo che, nonostante una caduta, si trova nel gruppo giusto per la volata, ma a 50 m dal traguardo si ritrova chiuso tra Kristoff e Pedersen e non riesce a trovare lo spunto vincente. Buona anche la prestazione di Viviani, che alle spalle di Sagan prova la zampata vincente, ma alla fine chiudono rispettivamente quinto e sesto.

Prima fuga del Tour

La prima parte è stata caratterizzata dal primo attacco del Tour da parte di Michael Schär (CCC), e dei francesi Cyril Gautier (B&B) e Fabien Grellier (Total Direct Energie). Bella la loro azione che gli consente di ottenere punti ai traguardi intermedi. La loro azione viene vanificata però a circa 65 km dall’arrivo quando vengono ripresi dal gruppo.

Riparte il Tour, la prima maglia gialla a sorpresa a Kristoff

Pioggia e cadute nella seconda parte

La parte successiva della gara è caratterizzata dalla pioggia, che pur non essendo torrenziale, rende le strade viscide e quasi impraticabili. I corridori sembrano quasi dei dilettanti con notevoli difficoltà nella guida delle bici. Tanti i corridori a più riprese coinvolti nelle cadute, tra tutti Alaphilippe, Bennet Ewan, Nizzolo, Lopez e soprattutto lo sfortunato Sivkov E qui sorgono tanti interrogativi sulle motivazioni di tante difficoltà. Si tratta di bici troppo rigide? Ruote con pressioni e profili troppo alti? Spazio alle opinioni di tutti, certo quello che più di ogni altra cosa ha colpito ieri è stata la sensazione di poca sicurezza nella guida. I corridori sembrava andassero sulle uova con poca sensibilità e soprattutto capacità di adattare la propria guida alle condizioni della strada. Tutto ciò ha portato i corridori a circa 50 km dall’arrivo ad annullare quasi la gara, con in testa gli uomini della Jumbo-Visma guidati dal veterano Martin hanno chiaramente rallentato il ritmo della corsa, procedendo a velocità cicloturistica.  Si arriva regolarmente agli ultimi km dove si profila un arrivo in volata, così come da pronostico. Più squadre provano a organizzarsi per dare spazio ai propri velocisti, ma le tante cadute che hanno messo a dura prova i corridori, non hanno fatto emergere nessun treno in particolare. Si arriva alla volata in un ognuno contro tutti su cui ha la meglio proprio Kristoff che con un fortissimo spunto ha la meglio su tutti ottenendo la prima e bagnatissima maglia gialla.

Seconda tappa ancora a Nizza

Prepariamoci oggi ad assistere alla seconda tappa del Tour che vedrà ancora Nizza come protagonista. Una tappa che può subito mettere le cose in chiaro in questo Tour, soprattutto dopo gli acciacchi di ieri. Un percorso che prevede le ascese del Col de la Colmiane (16,3 km al 6,3%, punte del 7,5%); Col de Turini (14,9 km al 7,4%, punte del 10,8%) e il Col d’Eze al km 153 (7,8 km al 6,1%, massima 8,5%) dove potremo già avere indizi sulla condizione dei grandi favoriti della corsa.

Speriamo di vedere ancora spettacolo, stavolta più per attacchi e azioni di gara che per cadute.

Vincenzo Davide Catania

Vincenzo Davide Catania ha 35 anni e vive tra i ridenti colli di Bologna dove lavora come Chirurgo Pediatra presso l’Ospedale Sant’Orsola. Sposato con una donna meravigliosa che gli ha regalato 2 piccoli angeli, Giulia ed Emanuela. La passione per il ciclismo riemerge nei ricordi adolescenziali delle epiche imprese del Pirata, delle roboanti vittorie di Cipollini e Petacchi e delle imprese, nelle fredde terre del Nord, di Bartoli. Passista per natura e vocazione, nel poco tempo libero, spesso rubato al sonno alle prime luci dell’alba, coltiva la propria passione per la bici in una sfida costante con se stesso nella scoperta di nuovi e stimolanti percorsi che lo riportino ad un contatto puro con la natura delle montagne e del bosco.

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