Una Vuelta tutta da vivere, ecco cosa è successo dopo 9 tappe

Eccoci arrivati al secondo giorno di riposo della Vuelta 2022 e in queste prime 9 tappe non sono mancate le sorprese, sia per le vittorie di tappa che per la classifica generale.

Proviamo a ripercorrere assieme assieme i momenti più significativi di questa prima parte dell’ultimo grande Giro a tappe di questa stagione.

Welcome back Sam Bennet

Le prime tappe della Vuelta 2022 si svolgono in Olanda. La prima tappa prevede un’affascinante cronometro a squadre e alla fine i padroni di casa della Jumbo Visma colgono il successo davanti alla Ineos e alla Quick Step

La seconda e la terza tappa sono una delle poche occasioni di volata pertanto le squadre non lasciano sfuggire l’occasione. Vince, quasi a sorpresa, entrambe le tappe un redivivo Sam Bennet che torna nuovamente al successo in una grande corsa a tappe sulle strade spagnoli che già in passato lo avevano visto trionfare. Il velocista della Bora, grazie al superbo lavoro di Van Poppel, regola in volata Pedersen e Merlier nella seconda tappa, e ancora Pedersen e McLay nell’ultima tappa in terra olandese.

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Una Vuelta a tutta fuga

Si arriva in terra spagnola e inizia subito una nuova gara tra gli uomini di classifica. La tappa numero 4 vede una splendida vittoria di Roglic (Jumbo). Il campione sloveno, già tre volte trionfatore alla Vuelta, sembra aver superato il grave infortunio patito al Tour e si è presentato in ottima condizione ai nastri di partenza. Il muro finale di Breda è il palcoscenico ideale per lui che consente di centrare l’ennesimo success di tappa alla Vuelta davanti a un ottimo Pedersen e a un ritrovato Mas.

Le tappe successive il gruppo lascia spazio alle fughe da lontano. I percorsi nervosi e non troppo lunghi della Vuelta sono lo scenario perfetto per azioni solitarie e attacchi a raffica sia tra i fuggitivi che tra gli uomini di classifica. Vince la tappa 5 Marc Soler (UAE), mentre la tappa 6 è vinta dal fenomeno degli E-Sports Jay Vine (Alpecin). L’australiano campione del mondo di Zwift e al suo secondo anno nel ciclismo reale centra una incredibile vittoria di tappa, che replicherà, al termine di una nuova straordinaria fuga nella tappa numero 8.

Anche le tappe 7 e 9 vedono trionfare al traguardo le fughe di giornata, sul traguardo di Ascension vince Herrada (Cofidis) su un ottimo Battistella (Astana) cui resta il rimpianto di una volata gestita male, mentre sull’arrivo in salita di Les Praeres vince il sudafricano Mentjes (InterMarche) alla prima vittoria nel World Tour a 31 anni.

Lotta per la CG

La lotta per la CG inizia a farsi sempre più tesa. Il primo attacco lo sferra un incredibile Remco Evenepoel (Quickstep). Il campione belga prende la maglia alla tappa numero 6 arrivando secondo solo alle spalle del già citato Vine. La sua azione poderosa in salita gli consente di conquistare la maglia e guadagnare secondi e minuti importanti sugli inseguitori. In queste ultime tappe è proprio Evenepoel a conquistare la ribalta dimostrando una straordinaria condizione e una capacità di tenuta in salita mai vista prima.

Il percorso della Vuelta, come dicevamo con tappe non eccessivamente lunghe se paragonate a Giro e Tour e con salite più nervose che lunghe, risulta in parte più adatto alle caratteristiche dello stesso Remco che al momento diventa l’uomo da battere. Nelle tappe 8 e 9, infatti il capitano della QuickStep continua ad attaccare in salita e riesce ad aumentare il proprio vantaggio in classifica. Alle sue spalle provano a difendersi Mas (Movistar), Roglic (Jumbo), Rodriguez (Ineos) che si guadagna sul campo i galloni di capitano, Ayuso (UAE) il giovane spagnolo sorprende sulle strade di casa, Yates (BikeExchange) ed Almeida (UAE). Saranno questi gli uomini a giocarsi la vittoria finale, anche se Evenepoel fino ad ora ha mostrato di avere davvero una marcia in più e considerate le sue caratteristiche anche la cronometro di oggi potrebbe giocare a suo favore.

Italiani in gara?

La Vuelta degli italiani per ora non ha visto vittorie ma ottimi piazzamenti. Citiamo la buona condizione di Battistella, secondo nella settima e nella nona tappa, e vista la sua condizione auguriamoci che arrivi finalmente un successo in questa Vuelta. Buone anche le prestazioni di Zambanini (Bahrein) e Conca (Lotto) anche loro piazzati nella nona tappa finora la più dura finora di questa Vuelta.

Vincenzo Davide Catania

Vincenzo Davide Catania ha 35 anni e vive tra i ridenti colli di Bologna dove lavora come Chirurgo Pediatra presso l’Ospedale Sant’Orsola. Sposato con una donna meravigliosa che gli ha regalato 2 piccoli angeli, Giulia ed Emanuela. La passione per il ciclismo riemerge nei ricordi adolescenziali delle epiche imprese del Pirata, delle roboanti vittorie di Cipollini e Petacchi e delle imprese, nelle fredde terre del Nord, di Bartoli. Passista per natura e vocazione, nel poco tempo libero, spesso rubato al sonno alle prime luci dell’alba, coltiva la propria passione per la bici in una sfida costante con se stesso nella scoperta di nuovi e stimolanti percorsi che lo riportino ad un contatto puro con la natura delle montagne e del bosco.

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