Uno spettacolo indegno al Giro, questo non è ciclismo

Einar Rubio ha vinto la 13° tappa del Giro d’Italia. Una tappa che passerà alla storia del ciclismo non per imprese dei corridori, che tra l’altro non ci sono state e di cui parlerò dopo, ma per una gestione di corsa da parte dei dirigenti che neanche dei dilettanti allo sbaraglio avrebbero sbagliato in maniera così eclatante. Nelle prime posizioni della Classifica Generale tutto uguale.

La sconfitta del ciclismo

Andiamo con ordine. Dopo il taglio della Cima Coppi, con il Gran San Bernardo che doveva avere il suo GPM anticipato al tunnel, il gruppo ne chiede un altro. Oltre il 90% dei ciclisti del Giro, a cui fa capo Adam Hansen, loro rappresentante, chiede di saltare la Croix de Coeur. Il motivo è che la discesa svizzera, secondo loro, è troppo pericolosa. Il direttore della corsa decide per un compromesso: Il Gran San Bernardo viene eliminato, la Croix de Coeur resta. Così alle 15,00 parte una mini tappa di 75 km con partenza sulla suddetta salita.

Un compromesso assurdo, privo di significato: non solo non si elimina il pericolo, ma si rovina pure lo spettacolo. Ma la beffa è che per tutto il tempo della corsa non ha fatto per nulla né freddo né pioggia! Così, alla fine, l’unico ad aver perso è il Giro, che viene privato dello spettacolo di una delle sue tappe più attese.

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Giro d’Italia: anche oggi i big si danno battaglia domani

Ma la colpa di questa brutta pagina del Giro non è solo imputabile alla dirigenza di corsa. I corridori infatti hanno dato luogo a uno spettacolo indegno, a eccezione della fuga, con il gruppo che, come a Campo Imperatore, ha passeggiato a Crans Montana. Gianni Moscon, poche ore prima dello start, è stato molto duro “Non ce l’ha ordinato il dottore di fare i ciclisti professionisti”. Questo è un pensiero che serpeggia da settimane nelle menti dei tifosi. Stiamo andando verso un ciclismo in cui si corre solo se c’è bel tempo e in cui sembra che gli atleti vogliano a tutti i costi preservare le energie. La sensazione è che i big stiano scommettendo tutto unicamente sulla cronoscalata del Monte Lussari, temendo le altre salite.

Ciclismo: la differenza tra Giro e Tour

Ne ho già parlato brevemente in un articolo di cui allego il link. Un tempo nel panorama del ciclismo le corse più prestigiose erano il Giro d’Italia e il Tour. Non è più così, o meglio, non nel caso della Corsa Rosa. Se confrontiamo lo spettacolo e i partecipanti, il Giro è inferiore non solo al Tour, ma probabilmente anche alla Vuelta e a molte Classiche. E non può essere solo la presenza nelle altre corse di fenomeni come Pogacar e Van Aert la spiegazione.

Qui siamo di fronte a uno snobismo nei confronti del Giro allucinante. Eddy Merckx ha tuonato “chi ha paura dell’acqua giochi a carte”. Seguo il Giro dal lontano 2004, e questo finora è nettamente il più brutto dei venti che ho seguito. Ho una sola speranza. Anche il Tour del ’98 fu complicatissimo per via dello scandalo Festina, ma le imprese di Pantani lo resero leggendario. Speriamo che in questo Giro accada qualcosa del genere.

Cesare Fabrizi

Ha 27 anni, ha studiato all’Accademia d’arte di scrittura e storytelling e sogna di pubblicare un fumetto da lui sceneggiato. Si è innamorato del ciclismo durante la terza tappa del Giro d’Italia del 2004, vinta da Damiano Cunego. Quel giorno decise che da grande avrebbe fatto il ciclista, purtroppo non è andata così e si consola con il tennis. Da allora non si è perso un Giro d’Italia e un Tour de France, e questo spiega la sua predilezione per i cronoman e gli scalatori come Wiggins, Contador e Pogacar.

2 pensieri riguardo “Uno spettacolo indegno al Giro, questo non è ciclismo

  • Maggio 20, 2023 in 7:40 am
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    Noi spettatori siamo stanchi di questo NON ciclismo.
    Da sempre la bici è sinonimo di sudore, fatica, impegno e imprese (anche epiche).
    Non possiamo costringere i corridori a fare quello che non vogliono ma possiamo cambiare canale e non comprare la Gazzetta, così, magari, riducendo ascolti, pubblicità e soldi si daranno una mossa.
    Per me il Giro è finito a Campo Imperatore.
    Ciao da un tifoso MOLTO deluso.

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    • Maggio 23, 2023 in 3:49 am
      Permalink

      Ci dispiace molto Severino e capiamo pienamente la delusione, speriamo che vada meglio questa ultima settimana.

      Rispondi

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