Ufficiale: in bici si può uscire dal Comune, le risposte alle principali domande

Finalmente è ufficiale, durante le uscite in bicicletta o praticando running è possibile uscire dal proprio territorio comunale. Lo sappiamo, ne abbiamo già parlato e riparlato, scrivendo anche l’articolo che ha offerto in assoluto le risposte più tempestive sulla possibilità di uscire dal comune durante l0allenamento in bici. Vista però la pioggia di domande che continuano ad arrivarci, abbiamo pensato di sottolineare l’ufficialità del governo e provare a chiarire i dubbi più frequenti.

Questo prezioso risultato è stato ottenuto grazie all’Associazione Zerosbatti. In molti in questi mesi hanno sollecitato il governo in materia, tra questi ovviamente anche il nostro portale, ma loro hanno avuto il merito di riuscirci perché hanno proprio team avvocati capaci e professionali ma soprattutto perché sono un’associazione a tutela dei ciclisti.

NB queste regole varranno fino al 5 marzo!

Uscire fuori dal comune durante l’allenamento in bici

Questo è possibile e adesso è ufficiale, potete leggerlo nelle FAQ del Governo sotto la voce “spostamenti”. In zona arancione e rossa l’attività deve sempre iniziare e concludersi nello stesso luogo, quindi partendo dalla propria residenza o dal domicilio (visto che è possibile raggiungere le seconde casa). In zona gialla non esiste invece questa limitazione di partenza e arrivo.

Posso caricare la bici in macchina per allenarmi poi altrove?

In zona rossa e arancione no, per la stessa motivazione elencata nel punto precedente. In zona gialla sì, purché si rimanga sempre nella stessa Regione o Provincia autonoma. Unica eccezione riguarda i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, che ai sensi del Dpcm, vedono equiparata al territorio comunale la fascia territoriale circostante, fino a una distanza di 30 km dai relativi confini.

Quindi chi vive in un Comune con meno di 5000 abitanti può caricare la propria bici in macchina e percorrere al massimo 30 km fuori dal territorio comunale per poi iniziare l’attività sportiva in quel luogo.

Posso allenarmi in bici e poi tornare in treno?

Soltanto in zona gialla ma senza uscire dalla Regione o dal territorio di una Provincia autonoma.

Possiamo allenarci in gruppo?

Salvo per i professionisti l’attività è da intendersi solo in forma individuale. Tuttavia il Dpcm prescrive una distanza di almeno due metri durante l’attività sportiva. Quindi è possibile restare a poco più di due metri da un altro ciclista. Attenzione però! Abbiamo ottenuto un’importante deroga al Dpcm e raccomandiamo quindi di mostrare buonsenso, evitando comportamenti rischiosi per la salute e che possono poi avere ricadute negative sulle regole applicate a tutta la categoria in occasione del prossimo Dpcm di marzo.

Siamo sicuri che il ciclismo sia attività sportiva e non motoria?

Sì perché nell’ottobre scorso il Ministro dello Sport chiarì subito che l’attività motoria riguarda solo, parole sue, “la mera passeggiata”. Non sono state introdotte mai distinzioni tra tesserati e non tesserati. Inoltre il ciclismo è uno sport molto faticoso, che richiede un notevole sforzo e come tale è sempre identificabile come attività sportiva.

Ovviamente il discorso cambia nel caso una persona passeggi con la propria bicicletta, senza l’attrezzatura necessaria, come ad esempio scarpe per bici da corsa o guanti da ciclista.

Posso recarmi in un altro Comune per andare dal meccanico della bici o per acquistare una nuova bici?

Per rispondere a questo caso complesso abbiamo consultato un comando dei vigili. Se dovete ritirare una bici che in passato avete lasciato dal meccanico in un altro Comune, o se avete ordinato una nuova bici prima del Dpcm in un altro Comune, allora potete andare a ritirarla.

Se invece avete bisogno di una riparazione ma nel vostro Comune è presente un altro meccanico specializzato per bici, allora siete tenuti a recarvi da lui e non potete uscire dal Comune.

Devo portare con me l’autocertificazione durante l’attività sportiva?

Pensiamo di sì, però nelle FAQ non è specificato. Probabilmente per il semplice motivo che può essere fornita anche dalle forze dell’ordine in caso di accertamento.

Cosa fare se vengo fermato?

Niente, restare calmo e seguire le indicazioni delle autorità. Alcuni lettori ci hanno segnalato l’utilità di tenere aperta o salvata nei preferiti questa pagina per mostrarla nel caso vi fossero problemi. Se anche questo non bastasse accedete alle FAQ e mostrate il punto in questione.

Se avete altre domande differenti scrivetecele e saremo lieti di cercare per voi le risposte. Vi saremmo grati però se decideste di sostenere il nostro portale semplicemente consultando le offerte del giorno, prima di fare i vostri acquisti online.




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DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel tempo libero.

2 pensieri riguardo “Ufficiale: in bici si può uscire dal Comune, le risposte alle principali domande

  • Gennaio 21, 2021 in 1:04 pm
    Permalink

    Personalmente ho dei dubbi su questa vostra interpretazione:
    “Quindi chi vive in un Comune con meno di 5000 abitanti può caricare la propria bici in macchina e percorrere al massimo 30 km fuori dal territorio comunale per poi iniziare l’attività sportiva in quel luogo”.

    Mi spiego: la deroga dei 30 km concessa ai residenti in comuni di meno di 5000 abitanti (che vale solo per la zona arancione) , è connessa agli spostamenti, dove gli spostamenti debbono comunque intendersi per cause di necessità e urgenza, esempio raggiungeree un negozio di merce non presente nel proprio comune, fare una visita medica, ecc…

    Sotto questo profilo riterrei molto al limite la possibilità di caricare la bici in auto per iniziare in altro luogo l’attività sportiva, mi pare più prudente attenersi alla possibilità di uscire dal territorio comunale già in bici e fare successivamente rientro alla propria abitazione.

    Rispondi
    • Gennaio 21, 2021 in 1:19 pm
      Permalink

      Grazie Flavio è sempre un piacere confrontarci con te. Sul fatto che partite da casa sia molto più prudente rispetto al caricare la bici è fuori dubbio.

      Quello che però ci ha fatto propendere per questa lettura è il fatto che in zona rossa e arancione il governo ha inserito proprio nella faq relativa agli spostamenti per l’attività sportiva questa dicitura:

      “ Si ricorda inoltre che, ai sensi del Dpcm, per i comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti è equiparata al territorio comunale la fascia territoriale circostante, fino a una distanza di 30 km dai relativi confini”.

      Il fatto che quella dicitura sia stata inserita proprio nella faq sull’attività sportiva ci ha portato a questa conclusione. Tuttavia potrebbe essere necessario aggiungere l’invito alla prudenza come da lei segnalato giustamente

      Rispondi

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