Uscite di gruppo in bici e regole Covid: ecco quando sono consentite

Recentemente abbiamo ribadito che è possibile svolgere ciclismo fuori dal Comune, ovvero che anche in zona rossa o arancione è possibile uscire dai confini comunali. Adesso però ci viene posta sempre più spesso una domanda, a cui ci proponiamo di dare finalmente una risposta certa e chiara. Anche perché rispetto a quando avevamo trattato questo argomento qualche mese fa, le cose sono leggermente cambiate.

E’ possibile fare delle uscite di gruppo in bici? La normativa stabilisce che in zona rossa o arancione l’uscita del ciclista deve avvenire individualmente. Se durante il tragitto si incontrano poi altre persone è necessario tenere il distanziamento di due metri. Quindi, dal momento che il codice della strada permette ai ciclisti di circolare solo in fila indiana, se sulla stessa strada si trovano 2 o più ciclisti devono rispettare la distanza di sicurezza di due metri e formare una fila indiana.

In questo modo, quindi stando uno a ruota dell’altro e rispettando la distanza di sicurezza di due metri, prevista dalle norme anticovid, è possibile fare uscite di gruppo in bici senza correre il rischio di non rispettare le normative. Ricordiamo inoltre che i ciclisti devono “incontrarsi” durante il tragitto, in quanto l’attività sportiva deve iniziare e concludersi nello stesso punto, da casa del ciclista, quando questo si trova in zona rossa o arancione.

Possiamo affiancarci ad un compagno durante le uscite?

La risposta è NO. Ci dispiace molto ma purtroppo questo non sarebbe stato possibile, sulla carta, neanche prima del Covid. Nel senso che il codice della strada lo vieta. Ora tutti noi sappiamo che questa norma per i ciclisti è utopistica e che semplicemente dobbiamo mostrare buon senso nel capire su quali strade è possibile procedere in “doppia fila” e su quali no, essere sempre pronti a rientrare in fila indiana se sentiamo arrivare delle macchine (e sperare che anche loro mostrino un po’ di pazienza e di buon senso).

Resta però il fatto che ipoteticamente e potenzialmente, dei ciclisti affiancati potrebbero essere multati sia per non aver rispettato le norme anticovid, sia pe non aver rispettato il codice della strada. Discorso diverso invece per chi vuole stare a ruota o “fare la mezza ruota” come dicono adesso i giovani, attività che sarebbe possibile (a voler essere pignoli) solo se permette di lasciare due metri di distanza interpersonale.

L’importanza delle uscite di gruppo in bici ma anche del buonsenso

Tutti noi sappiamo perfettamente che il ciclismo è uno sport che vive dell’uscita in gruppo, anche quello amatoriale. In gruppo infatti è tutto molto più divertente, i risultati ottenuti sono migliori, si riesce più facilmente a superare i propri limiti e scatta spesso un po’ di sana competizione che aggiunge un po’ di pepe anche al ciclismo amatoriale. Tutti noi ciclisti vogliamo uscire in gruppo, o quasi perché poi esiste anche il ciclista solitario che ha paura del confronto ma è un eccezione.

Siamo quindi d’accordo che l’uscita con gli amici, con la squadra o con dei conoscenti è una componente imprescindibile nel nostro amato sport. La parte sociale è quindi fondamentale nel ciclismo come in ogni attività umana ma se parliamo di uscite di gruppo in bici in tempi di norme anti-Covid, cosa dobbiamo considerare?

  • siamo dei privilegiati perché abbiamo ottenuto una deroga al DPCM (unica categoria in Italia);
  • occorre sempre il buonsenso (come in tutte le regole non scritte del ciclismo);
  • corriamo comunque dei rischi di contagio se non rispettiamo le regole;
  • dobbiamo stare attenti a non perdere questa possibilità;
  • i professionisti sono soggetti a regole differenti.

Le informazioni contenute in questo articolo sono state concordate con il gruppo Zerosbatti in bici che ha avuto il grande merito di condurre le trattative con il governo, permettendo ai ciclisti di ottenere questa delega speciale. Facciamo del nostro meglio per preservarla con il buonsenso ed evitiamo che ci venga tolta a causa del nostro comportamento sbagliato.

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DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel tempo libero.

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