Velocità media in bici da corsa per un principiante: ecco come valutarla

Quando una persona comincia il suo percorso con la bici da corsa, inevitabilmente nel suo cervello iniziano a sorgere molti interrogatori in merito alla velocità media in bici da corsa per un principiante. Capita molto spesso che ci vengano fatte domande di questo tipo:

  • Se faccio 50 km quale dovrebbe essere la mia media?
  • e se ne faccio 100?
  • Oggi ho fatto un’uscita di 75 km a 25 di media, è una buona media?

Vediamo allora di dare alcune indicazioni importanti in merito ma la prima regola generale che è importante imparare è che non esiste una regola generale, né sulla velocità media di un ciclista principiante, né su quella di un ciclista professionista. Esistono infatti moltissime variabili, eccone alcune nello specifico. L’importante resta sempre divertirsi in questo sport stupendo.

Media in bici da corsa

Prima di tutto ha poco senso valutare la media di un’uscita, se non alla luce del dislivello. D’altronde è una questione logica: è andato più veloce un ciclista amatoriale che ha fatto un uscita di 100 km con 2500 metri di dislivello a una media complessiva di 20 km/h o uno che ha fatto 100 km con 700 mt di dislivello a 25 kh/h? La risposta è tutt’altro che scontata e di non facile determinazione.

Da questo possiamo definire la prima regola di determinazione della velocità media in bici da corsa per un principiante.

Per valutare davvero i miglioramenti sulla velocità media è opportuno stabilire un circuito, magari vicino casa, che preveda un buon mix tra salita, discesa e pianeggiante, su cui cimentarsi e valutare i miglioramenti in modo ciclico“.

La velocità media dei cicloamatori, così come quella dei professionisti si calcola quindi sempre su uno stesso circuito. Ricordatevi sempre due aspetti aggiuntivi importanti: 0,5 km orari in più di media non cambiano la vita a nessuno, prestate molta attenzione in discesa! Inoltre non servono le medie per valutare necessariamente i progressi, molto vi sarà comunicato direttamente dalla vostra “gamba”.

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Valutazione del dislivello

Non è tutto, una media non è valutabile in modo esaustivo neanche alla luce del dislivello percorso. Facciamo un esempio, due giri potrebbero essere entrambi di 70 km con 1000 mt di dislivello. Se però questo viene ripartito in modo diverso, ad esempio in un caso c’è una salita unica molto lunga, mentre nell’altro è suddiviso in 3/4 piccole salite, le due medie saranno diverse anche se (ipotizziamo per assurdo) la forza applicata dal ciclista fosse la stessa.

Quindi la soluzione per la valutazione di una buona velocità media in bici da corsa per un principiante resta sempre l’utilizzo di precisi punti di riferimento su distanze determinate (come fanno i runner). Su questo aspetto sicuramente i migliori ciclocomputer e il caricamento dei percorsi in Strava ci saranno di grande aiuto. Questi aspetti rendono infatti più facile replicare esattamente un percorso.

Se volete fare dei miglioramenti significativi vi invitiamo a consultare le tabelle di allenamento ciclismo principianti o il programma Bikeadvice che permette di confezionare una tabella di allenamento per bici da corsa completo o addirittura anche di essere seguiti da un preparatore specializzato con prezzi molto contenuti.

Uscite in gruppo

Nelle uscite di gruppo è normale tenere delle medie molto più elevate, a meno che non sia una passeggiata con gli amici. Ovviamente la “chiaccherata” ci sta sempre bene, lo fanno anche i professionisti ma ciò non toglie che sia sempre possibile alternarla a fasi ad alta intensità dove i ciclisti si alternano nel fare l’andatura, permettendo agli altri di stare a ruota. In questo modo le medie generali saranno molto più alte rispetto a quelle di un’uscita in solitaria.

27, 28, 29, 30, 32, 35 vedrete che le medie fatte in gruppo non avranno niente a che vedere con i tratti in solitaria, soprattutto su tratti privi di particolari asperità.

Altre variabili

Abbiamo fatto un discorso teorico sufficiente per capire quanto sia difficile valutare la velocità media dei cicloamatori in bici da corsa. In realtà il discorso sarebbe ancora più complesso, in quanto su questo parametro influiscono anche altri parametri come:

  • rapporto montato e utilizzato;
  • peso del ciclista (e della bici);
  • tipologia di ruote montate (esistono ruote migliori per la pianura, altre migliori per la salita);
  • livello e qualità di riposo del ciclista;
  • frequenza di allenamento;
  • buona alimentazione durante l’uscita;
  • cadenza di pedalata.

In conclusione non possiamo far altro che incoraggiarvi a valutare la velocità media su determinati percorsi prestabiliti con punti di riferimento (facendo la massima attenzione alle macchine e in discesa). Ricordate infine che la velocità media in bici da corsa per un principiante è meno importante delle sensazioni offerte dalle proprie gambe, a cui, ne siamo sicuri, non sfugge proprio niente.

DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel tempo libero.

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